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ECMWF e la depressione tirrenica durante irruzione di aria fredda

Proseguono i calcoli dei super elaboratori per individuare la rotta che avrà il grande gelo che è presente in Scandinavia, in aggiunta al quale si sommerà quello di origine artica.

I vari modelli matematici assemblano linee di tendenze con variazione di molte specifiche, ma tutti confermano che l'aria fredda migrerà verso sud.

Rispetto alla precedente irruzione di aria fredda (Capodanno), in ambito previsionale, quella di cui in questi giorni si discute, mantiene una rotta nettamente più occidentale.

Ovviamente non diamo per certa la traiettoria che vediamo nel run ECMWF 00Z di oggi. Sono necessarie conferme, inoltre il Vortice Polare, come è stato detto, sta per rilasciare masse d'aria freddissima, e costituirà un ulteriore nota di disturbo all'evoluzione.

Ho deciso di non utilizzare le nostre mappe ECMWF, ma quelle di un altro sito web, in quanto la rappresentazione grafica qui sotto sottolinea alcuni dettagli che mi sono utili per l'articolo che ho redatto.

In tutte le mappe vedremo la temperatura a 850 hPa e la pressione atmosferica livellata al suolo.

La mappa che segue mostra l'attuale situazione in cui si osservano basse temperature in tutto l'Atlantico settentrionale, oltre che una situazione forte gelo in Scandinavia.

immagine 1 articolo 41878

La mappa sotto è la proiezione per la notte tra l'11 e 12 Gennaio. Vediamo un profondo minimo di Bassa Pressione nel Mare del Nord e uno secondario tra Polonia meridionale e Ucraina.
Rispetto alla mappa precedente, con il colore in azzurro, vediamo che l'aria fredda scende verso sud, invade tutte le coste Atlantiche del Centro e Ovest Europa, si adagia all'arco alpino.

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24 ore più tardi si dovrebbe rinforzare l'Alta Pressione sulla Penisola Iberica con un valore massimo di 1030 hPa, mentre si intensificherà il ciclone europeo con minimo di 975 hPa nella Russia bianca.

Si noti come una enorme impulso di aria fredda viene rilasciato dalle regioni polari e raggiunge Francia e Isole Britanniche.

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Osservando le varie mappe, la situazione europea appare caotica, sbucano come nulla Basse Pressioni e Alte Pressioni. E' un vero caos, nel frattempo l'irruzione fredda viaggia verso sud, sud est.
Vediamo la formazione di un minimo barico nel Golfo di Biscaglia, dove 24 ore prima c'era un anticiclone, l'Alta Pressione spagnola sembra essersi spostata in 24 ore sul Nord Italia. Altre Basse Pressioni sono presenti nelle Isole Britanniche, nel Mare di Norvegia, e viste le basse temperature porterebbero neve diffusa.

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Siamo nella notte tra giovedì 13 e venerdì 14 e nella proiezione qui sotto, a confronto con la precedente, si osservano innumerevoli novità.
Citiamo il crollo di pressione in Germania con possibili tempeste di neve, perdita di potenza della Bassa Pressione in Russia (ovest e zona di Mosca) con moto verso sud del nucleo freddissimo che oggi è in Scandinavia.

In Italia non ci sarebbero correnti instabili, ma non fredde.

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La Bassa Pressione vista il giorno prima sulla Germania migrerebbe rapidissima verso sud est e favorirebbe l'avvento dell'irruzione di aria fredda in Italia.

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Ecco l'ingresso di aria piuttosto fredda sull'Italia da est nord est.

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Nella mappa successiva, a 10 giorni, quindi un periodo temporale lontanissimo che sottolinea che serve prudenza, appare un dettaglio non trascurabile per i tirrenici.

La formazione di un relativo minimo i Bassa Pressione sul Mar Ligure, probabilmente di origine orografica, con valore di 1017 hPa in piena irruzione di aria fredda.

In tale contesto si potrebbe formare nuvolosità e precipitazioni.

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Pubblicato da Andrea Meloni

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