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Il gelo a zonzo per l'Europa, una difficile previsione meteo per l'Italia

Scenario emisferico straordinario
Come abbiamo più volte avuto modo di ribadire, lo scenario emisferico previsto dai modelli matematici è qualcosa di straordinario. Il vortice polare verrà sbriciolato in più tronconi, sotto l'attacco delle tre onde emisferiche. L'indice AO, che ne misura la salute, crollerà a -5, dopo avere toccato a dicembre quota +4: una vera e prora rivoluzione barica in poche settimane. Anche l'Europa verrà colpita da un nocciolo gelido staccatosi dal VP distrutto. Il problema, non ancora risolto, è capire se l'Italia potrà essere raggiunta dalle correnti fredde, o esserne solo sfiorata.

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Correnti nord-atlantiche: 11-14 gennaio. Probabilità alta
Detto ciò, veniamo ai tre step previsionali che abbiamo dedotto dall'analisi approfondita dei principali modelli matematici. Utile, in queste situazioni di difficile predicibilità atmosferica, affidarsi al nostro super-modello, le Multimodel, che rappresentano una media dei principali prodotti dei centri di Calcolo internazionali. Tra l'11 e il 14 gennaio il fronte polare, collegato al flusso delle depressioni nord-atlantiche, scenderà di latitudine, ponendo fine all'ennesima fase di sopramedia termico italiano. Arriveranno quindi le piogge e le nevicate in montagna, ma le correnti nord-occidentali saranno solo fresche, in linea con le medie del periodo.

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Correnti artiche: 15-17 gennaio. Probabilità media
Dopo la metà del mese, la discesa del nocciolo gelido fuoriuscito dal VP verso sud porterà crude condizioni di freddo invernale sull'Europa, in particolare centro-orientale. Scendono le possibilità di un evento freddo importante per questo periodo sul nostro paese, che però potrebbe essere raggiunto da venti per lo più secchi ma freddi collegati al vortice balcanico, come possiamo vedere nella seconda Multimodel a 500 hPa. Le temperature scenderanno probabilmente sotto la media in Italia, soprattutto nelle regioni adriatiche e orientali, ma senza particolari eccessi.

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Correnti gelide continentali: 18-19 gennaio. Probabilità bassa
Infine veniamo all'ipotesi di lungo termine, una tendenza, non una previsione, elaborata dal migliore dei modelli internazionali, le ECMWF. Tra il 17 e il 19 gennaio la formazione di un coriaceo blocco altopressorio appena ad ovest dell'Italia potrebbe favorire lo scivolamento di masse di aria gelida, di natura continentale, verso l'Italia. Questo sì che sarebbe un evento eclatante, ma per ora di bassa probabilità predittiva, una semplice tendenza.

Conclusione teorica
Lo scenario emisferico ed euro-atlantico è estremamente interessante e potenzialmente esplosivo. Ma affinché l'Italia possa essere raggiunta dai nuclei gelidi che andranno a zonzo per l'Europa servirà un coriaceo blocco altopressorio appena ad ovest del nostro paese in grado di risucchiare l'aria fredda verso sud-est. Nei prossimi aggiornamenti seguiremo tale ipotesi predittiva.

Un augurio di buona giornata ai lettori del MTG!

Pubblicato da Aldo Meschiari - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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