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Global Warming: secondo i satelliti il 2015 non è anno record!

Scopo dell'articolo
Sono usciti i dati satellitari di dicembre riguardo le anomalie termiche globali della bassa troposfera. Analizzando i prodotti RSS e UAH emerge chiaramente che il 2015 non è l'anno più caldo della serie satellitare, che inizia nel 1979, e quindi conta circa 36 anni, più che sufficienti per avere significato statistico.

Le misurazioni satellitari
La misurazione delle temperature globali nella bassa troposfera avviene da circa 36 anni in due modi molto diversi: il primo utilizza gli strumenti di rilevazione terrestre, che vanno dalle centraline meteo alle boe di rilevazione sino alle rilevazioni effettuate dalle navi; il secondo utilizza i satelliti.
La misurazione satellitare avviene uniformemente per tutto il globo terracqueo: non c'è quindi bisogno di complicati algoritmi di interpolazione per riempire le aree non coperte dai rilevamenti terrestri. Inoltre essi non sono soggetti ai fenomeni di inurbamento e quindi non possono risentire dell'effetto isola di calore, altro grande problema dei dati terrestri. Ed infine non richiedono la messe di rilevazioni strumentali eterogenea tipica dei dati terrestri e spesso a rischio di errore strumentale. D'altra parte le misure satellitari non misurano direttamene la temperatura a livello del suolo, bensì quella della bassa troposfera che tramite calcoli molto complicati devono ricavare dalle radiazioni (radiances) nelle varie bande di lunghezze d'onda riferite alle microonde (microwave) dell'ossigeno atmosferico. Per essere più precisi misurano direttamente l'intensità delle risalita (upwelling) della radiazione a microonde dell'ossigeno atmosferico. L'intensità è proporzionale alla temperatura dei diversi livelli atmosferici. Infine la radianza è misurata a diverse frequenze, che corrispondono a diverse regioni atmosferiche. In definitiva vi sono vantaggi e svantaggi in entrambi i metodi di misurazione.

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I dati satellitari del dicembre 2015
La Nasa produce il dato RSS (periodo di riferimento 1979-1998), mentre l'università dell'Alabama il dato UAH (periodo di riferimento 1981-2010). A dicembre 2015 l'anomalia RSS è stata di +0,54°C, un valore elevato, mentre l'anomalia UAH è stata di +0,44°C: in entrambi i casi rispetto a novembre vi è stato un aumento considerevole, maggiore di +0,1°C. probabilmente il fortissimo Niño si fa sentire in queste anomalie termiche elevate.

I dati satellitari del 2015
Ma se andiamo ad osservare l'anomalia media del 2015 dei due prodotti satellitari, non troviamo valori record. Ricordiamo che l'anno più caldo per i satelliti rimane il 1998, in corrispondenza dell'altro fortissimo Niño, con una anomalia per RSS di ben +0,55°C. Il 2015 RSS ha fatto misurare una anomalia media di +0,36°C, mentre il 2015 UAH si è fermato a +0,27°C, entrambi ben lontani dal record del 1998.

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I diversi trend del GW tra dati terrestri e dati satellitari
Il trend del Global Warming è positivo in tutti i principali prodotti di misurazione delle anomalie termiche globali, terrestri o satellitari. Certamente i due trend viaggiano però a velocità ben diverse. Nel grafico qui riportato vediamo come i prodotti terrestri arrivano negli ultimi 36 anni (dal 1979) a misurare un aumento vicino a +0,6°C, mente i dati satellitari si fermano a circa +0,4°C. Per approfondire tale questione vai qui.

Pubblicato da Aldo Meschiari - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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