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Il Sole vero motore dei cambiamenti climatici

immagine articolo 3844 Macchie Solari New Little Ice Age Instead of Global Warming?
Questo è il titolo molto provocatorio di uno studio del Dr T. Landscheidt, parte di una ricerca pluriennale estremamente interessante sul Sole, la nostra stella, e sui suoi cicli. Il Sole e gli Oceani sono stati troppo trascurati, quasi estromessi, dalle simulazioni computerizzate dei modelli dell'IPCC, secondo cui il fattore solare avrebbe rappresentato un elemento insignificante nei mutamenti climatici. Ebbene finalmente le cose stanno cambiando. Dopo i numerosi errori previsionali dell'IPCC, ci si è resi conto della formidabile importanza del ruolo del Sole e delle sue fasi nel determinare scenari climatici.

Il giudizio negativo del Panel nasceva dalla considerazione secondo cui la radiazione solare, secondo le misurazioni satellitari, sarebbe variata solo dello 0,1% durante un normale ciclo di 11 anni. E fin qui nulla da obiettare: il fatto però è che ci si era dimenticati di un'altra attività solare molto più potente; l'attività eruttiva. Le eruzioni solari influenzano considerevolmente l'intensità del vento solare, che altro non è che una massa di particelle che investono tutti i corpi del Sistema Solare, compresa naturalmente anche la Terra. Si è quindi scoperto che tale vento produrrebbe effetti palesemente più forti della totale radiazione della nostra stella. Le macchie solari sono molto importanti per valutare l'intensità di questa attività solare: quando sono molto numerose si ha un cosiddetto Massimo, al contrario se sono rare o addirittura assenti un Minimo.

Molto semplicemente il flusso solare in contatto con l'atmosfera terrestre produrrebbe importanti effetti magnetici nella parte più alta dell'atmosfera e successivamente all'interno della stessa, mediante particelle cariche. I fenomeni poi più potenti sono i "solar flare", vere e proprie vampate ed eruzione solari. Esse sarebbero in grado di influenzare pesantemente, attraverso complessi fenomeni chimico-ficici, sia la Stratosfera che la successivamente la Troposfera. E quando si parla di Troposfera entriamo nella zona che più ci interessa, quella dove avvengono tutti i fenomeni meteorologici e dove noi viviamo.

Ora sembra che il Sole abbia una serie di cicli, di cui quello undecennale è solo il più conosciuto, che corrisponderebbero a massimi e minimi di attività eruttiva e conseguentemente di flusso solare. Questi cicli sono facilmente rintracciabili nel passato e altrettanto facilmente prevedibili nel futuro. Come detto essi hanno un'influenza diretta sui principali fenomeni meteo-climatici della Terra. È stata infatti rilevata una corrispondenza perfetta tra questi cicli e gli anelli degli alberi, attraverso l'uso del carbonio-14.

Ad esempio durante il Periodo Caldo Medievale si ebbe un Massimo Solare molto importante, mentre durante la fase più fredda della Piccola Era Glaciale, precisamente tra il 1645 e il il 1715 un cosiddetto Superminimo chiamato minimo di Maunder: in quel periodo le macchie solari erano praticamente assenti.

Pubblicato da Aldo Meschiari

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