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I "supervulcani", ed i "giorni di tenebra" sulla Terra

immagine articolo 3546 Non abbiamo conoscenza storica di quanto accadde, invece, nei casi di eruzioni passate molto più grandi di quella del Monte Tambora, che resta la più forte dei tempi storici.

Il Vulcano dell'Isola di Santorini, presso Creta, esplose nel 1400 circa A.C, eiettando 60 km cubici di materiale.

E' il principale imputato della fine della fiorente civiltà cretese, ed a causa della violenza dell'eruzione il Mediterraneo Orientale venne spazzato via da uno tsunami con onde alte centinaia di metri.

Non ci sono testimonianze storiche dell'evento, se non le rovine coperte di ceneri della civiltà minoica, e la "leggenda" di Atlantide e della sua rovinosa scomparsa nel mare in una sola notte, che, forse, rimanda a quella terribile eruzione.

E che dire delle famose "piaghe bibliche"?

Le tenebre che calarono sul Paese, le acque che si tingono di sangue (dovute forse al discioglimento dei nitrati presenti nell'atmosfera), e gli altri effetti descritti nella Bibbia, forse sono un ricordo della gigantesca esplosione vulcanica di Santorini e delle sue conseguenze sull'Egitto?

Ma, in un tempo molto breve in termini geologici, "appena" 74 mila anni fa, ritroviamo un'eruzione che non è neanche paragonabile con quelle descritte finora.

Il Vulcano Toba, nell'Isola di Sumatra, esplose con una potenza tale da definirlo "Supervulcano", eiettando nell'atmosfera ben 3000 chilometri cubi ci materiale, contro gli appena 20 del Krakatoa.

Quasi 5 miliardi di tonnellate di particelle di acido solforico si sparsero lungo la tropopausa, ove restarono a lungo riflettendo i raggi solari, mentre l'oscurità dovuta alle ceneri ed alle particelle di roccia polverizzata si diffuse su tutto il Pianeta, regalando per mesi, forse per anni, delle giornate tenebrose, con aria satura di zolfo, piogge acide in grado di danneggiare la vegetazione, ed un calo termico globale di almeno 5-6 °C in media, forse di più in determinate zone.

Forse tale eruzione fu addirittura l'innesco di un'Era Glaciale durata decine di migliaia di anni.

Ora, se possiamo, teoricamente, difenderci dall'arrivo di una meteorite, con i mezzi di cui disponiamo attualmente (missili nucleari, esplosioni controllate per deviarne la traiettoria, ecc), nulla potremmo fare nel caso di una "supereruzione" vulcanica, della portata del Monte Toba.

Un Supervulcano attualmente in fase di quiescenza è il complesso del Parco di Yellowstone, la cui ultima eruzione risale a 600 mila anni fa.

Alcuni geologi suppongono che "presto" tale vulcano potrebbe eruttare di nuovo con impatto globale, anche se potrebbero passare benissimo altri migliaia di anni senza che succeda niente!

Una tale eruzione sarebbe comunque prevedibile con settimane, se non mesi di anticipo, tuttavia, allo stato attuale della nostra tecnologia, non sarebbe possibile fare niente per evitare un simile evento.

Pubblicato da Marco Rossi

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