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Marzo 1971: sciabolata artico-continentale e la neve cadde a Roma
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Sempre grazie degli annuari ISTAT analizziamo il marzo 1971, complessivamente il più freddo considerando i valori estremi raggiunti, tra quelli degli ultimi decenni.
Un paesaggio da rigida fine d'inverno nelle Prealpi Bresciane. Foto di Alcide Buonocchio.
A partire dall'anno 1971 sono disponibili presso le sedi dell'ISTAT gli annuari statistici con i dati meteo giornalieri di un gran numero di località. Tali annuari sono indispensabili per ricostruire la storia climatica italiana degli ultimi decenni.
Tra i mesi passati alla storia della climatologia italiana, ma anche di gran parte d'Europa, vi è il marzo 1971, quando durante la prima decade temperature rigidissime e abbondanti nevicate interessarono gran parte del nostro Paese. In molte zone i record termici di marzo risalgono ancora ai primi giorni di quel gelido marzo, ma il mese appena iniziato promette di riscriverne in parte, ed anzi, l'ha già fatto.
Iniziamo quindi una cronistoria di quel mese, che ci consentirà di paragonarlo più facilmente a quello attuale.
Al contrario di quanto accaduto quest'anno quando il freddo di marzo si sta presentando a seguito di un lungo periodo già piuttosto rigido, nel 1971 una sciabolata artico-continentale penetrò il cuore del Mediterraneo dopo un mese di febbraio abbastanza mite.
L'aria fredda irruppe sulla Penisola proprio il 28 febbraio e come di solito accade, provenendo da nord est, interessò per primo il versante adriatico.
Già il primo marzo la neve fa la sua comparsa al sud, su Bari, Brindisi, Santa Maria di Leuca e Crotone. Al nord nevica su Rimini e Milano. Le temperature più rigide sono di là da venire.
Il giorno 2 nevica su Palermo ed ancora su Bari. A Bari i -1°C di minima rimangono la temperatura più bassa raggiunta durante tutto il mese.
Il giorno 3 nevica su Genova, su Milano e su Roma (Urbe). A Roma Urbe nevicherà consecutivamente per 5 giorni, lasciando al suolo ben 18 cm di neve fresca. Sempre Roma raggiunge la temperatura più bassa toccando i -4.9°C, quasi bissati dai -4.8°C del giorno 7. A Milano nevicherà per tre giorni di fila, dal 3 al 5 marzo, mentre la minima assoluta si raggiungerà il giorno 6 con -7.4°C. Napoli raggiunge la temperatura più bassa del mese: -3.6°C. A Palermo la temperatura comincia a rialzarsi e soffia il vento da SW con forza da burrasca: 53 nodi (quasi 100 km/h).
Il giorno 4 su buona parte d'Italia si registra un moderato quanto effimero rialzo termico. Specie al nord i giorni più freddi devono ancora arrivare. In controtendenza Trieste dove la bora soffia ancor più forte dei giorni precedenti, fino a 50 nodi.
Il giorno 5 nevica su Napoli, e lo farà per tre giorni di fila, e su Bari, ripetendosi anche il 6. A Trieste la temperatura raggiunge i -6.3°C, con la massima fissata a -0.7°C: è giorno di ghiaccio (minima e massima sottozero) con vento di bora fino a 50 nodi e che rinforzerà ancora il giorno seguente fino a 56 nodi. La giornata di ghiaccio si realizza anche a Venezia, qui con estremi di -7.1/-0.3°C. I -7.1°C di minima sono anche la temperatura più bassa raggiunta in tutto il mese. La neve cade anche a Torino dove si registrano estremi di -5.8/-1.4°C.
Il giorno 6 è il più freddo a Torino, Milano e Genova: nel capolugo piemontese la colonnina di mercurio scende fino a -10.5°C (massima ancora sotto zero a -0.2°C), in quello lombardo a -7.4°C, in quello ligure a -3.6°C. Anche Bolzano con -8.6°C raggiunge il suo record minimo mensile. Nevica a Firenze, a Roma, a Cagliari e a Rimini, in quest'ultima con temperature costantemente sotto zero per tutte le 24 ore, e continua a nevicare a Roma, Bari e Napoli.
Il giorno 7 Rimini Firenze e Cagliari raggiungono il clou del freddo, rispettivamente con -7.7°C, -5.8°C e 0°C. Per l'ultima volta nevica su Roma e Napoli.
Il giorno 8 nevica ancora a Rimini. Successivamente le temperature cominceranno a rialzarsi, e il proseguo del mese non si presenterà particolarmente rigido. Le maggiori gelate si produrranno ancora durante la seconda decade a Firenze e Roma, mentre a Bolzano ci sarà un'unica occasione nevosa il giorno 20 del mese.
Ricapitoliamo gli estremi di temperatura minima raggiunti in alcune località espressi in gradi centigradi:
Bolzano -8.6
Trieste -6.3
Torino -10.5
Milano -7.4
Venezia -7.1
Rimini -7.7
Genova -3.6
Firenze -5.8
Roma -4.9
Napoli -3.6
Bari -1.0
Santa Maria di Leuca +1.4
Crotone 0.0
Catania Fontanarossa +2.0
Palermo Boccadifalco +2.2
Cagliari 0.0
Un altro mese di marzo particolarmente rigido fu quello del 1963, i cui record sono disponibili in questo articolo:
http://www.meteogiornale.it/news/read.php?id=10436
Massimo Aceti
I commenti dei lettori
Antonio ha scritto il 07-06-2010 ore 22:04
IL 3 MARZO 1971 CADDE LA NEVE A NAPOLI A CAPRI, SORRENTO, AMALFI FIN SULLE SPIAGGIE ED OVVIAMENTE SUL VESUVIO SUI MONTI, IN GRAN PARTE D'ITALIA SI EBBERO INTENSE NEVICATE.IN QUEL OCCASIONE IL GRANDE EDMONDO BERNACCA (ERANO I PRIMI GIORNI DI MARZO 1971) MOSTRO' UNA FOTO SATELLITARE (ALLORA RARISSIME) CON L'ITALIA COMPLETAMENTE IMBIANCATA DALLA NEVE COME E' ACCADUTO QUESTO INVERNO 2010 IN INGHILTERRA. CORDIALI SALUTI
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



