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Freddo e neve dalla Grecia alla Giordania. L'Australia brucia

Neve ad Atene, blizzard a Istanbul, diluvio ad Alessandria, Tel Aviv, Beirut ed Amman, attesa neve a Gerusalemme. Continua il freddo in Pakistan e nord India, record di massima a più bassa a Lahore, Multan e Amritsar. Gran gelo in Cina (fino a -46°C) e Corea del Nord. Valori oltre i 48°C in Australia, con record a raffica. Gran caldo anche tra Namibia e Sudafrica.

immagine articolo 26000 Atene sotto la neve alle 11 di martedì 8 gennaio. Fonte webcam www.nifada.com Una forte irruzione d'aria gelida, proveniente dalla Russia, ha investito la Grecia tra lunedì 7 e martedì 8 gennaio. Bufere di neve hanno avuto luogo soprattutto al confine con la Bulgaria e la Turchia, dove i principali passi montani sono stati chiusi perché intransitabili. La neve ha fatto capolino anche sulla capitale Atene, che martedì si è svegliata sotto una fitta nevicata. I maggiori accumuli si sono registrati nei quartieri collinari, ma il manto bianco si è depositato anche nel centro della città. Freddo e neve anche in Turchia, dove sono stati cancellati decine di voli in vari aeroporti. Il maltempo ha creato problemi anche nello Stretto del Bosforo, passaggio chiave per il traffico navale, a causa della nevicata a carattere di blizzard, con forte limitazione della visibilità. Le scuole sono state chiuse ad Istanbul ed in diverse altre località di ben 9 province, con il traffico stradale semiparalizzato e molti incidenti.

Anche il Medio Oriente sta iniziando a patire gli effetti della possente irruzione gelida proveniente dalla Russia. L'ondata di maltempo sta colpendo Israele, Giordania, Libano e Siria, con violenti acquazzoni, temporali e copiose nevicate per ora solo sui monti. Tra lunedì 7 e martedì 8 la neve è caduta abbondante in Israele inizialmente oltre i 2000 metri, con quota neve in progressivo calo, ma le previsioni indicano un ulteriore peggioramento e un netto calo delle temperature che tra mercoledì e giovedì potrebbe portare la neve anche a Gerusalemme. A bassa quota martedì sono state protagoniste le piogge nel paese ebraico. Tra le 18 GMT di lunedì e la stessa ora di martedì, 77 mm di pioggia a Bet Dagan, 76 al Ben Gurion Airport, 30 ai 934 m di Har-Knaan (dopo gli 88 mm delle 24 ore precedenti, a fine periodo pioveva con poco più di 2°C).

In Libano, a Houche-al-Oumara (m 920, nella Bekaa) sono caduti 43 mm di pioggia tra le 6 GMT di lunedì e la stessa ora di martedì. Nelle 12 ore successive, ulteriori 23 mm, inizialmente ancora di pioggia (alle 9 pioggia con 3,9°C), poi di mista (pioggia mista a neve alle 12 con 2,8°C) infine di neve (neve con 1,1°C alle 18). Pioggia e freddo anche sulla costa, a Beirut 139 mm di pioggia tra le 6 GMT di domenica e la stessa ora di lunedì, successivamente ancora pioggia più debole, in intensificazione martedì pomeriggio, con 24 mm tra le 12 e le 18 GMT di martedì e temperatura scesa a 7,2°C alle 18 GMT di martedì. La capitale libanese è stata colpita anche da forti venti, che hanno sradicato decine di alberi. In Giordania, tra le 18 GMT di lunedì e la stessa ora di martedì, 107 mm di pioggia a Irbid e 46 ad Amman.

Il maltempo non risparmia neppure l'Egitto. Tra le 18 GMT di lunedì e la stessa ora di martedì, 39 mm ad Alessandria, 24 a El Arish, 21 a Marsa Matruh. Nelle 24 ore precedenti, erano già caduti 37 mm a Marsa Matruh e 15 ad Alessandria. I 54 mm in 48 ore ad Alessandria, sono notevoli, visto che la media di gennaio è 51 mm.

Lunedì 7 gennaio nuovo record a Narnaul, in India, con -3,0°C, il primo record di freddo del 2013. Record anche a Kanpur, con -1,1°C (precedente -0,9°C il 27 dicembre 1961). Alcuni record di massima più bassa sono stati battuti fra India e Pakistan. In Pakistan, forti inversioni termiche e nebbie diffuse, con massime record di 8,5°C a Lahore e 11,3°C a Multan, notevoli anche gli 8,2°C di Peshawar. Questi alcuni record di massima più bassa stabiliti in India: Chandigarh 6,5°C, Jammu 6,7°C, Amritsar 7,4°C, Ludhiana 9,5°C, Patiala 11,0°C. Martedì 8, spicca il -1,0°C di minima ad Agra.

Spettacolari inversioni termiche lunedì anche in Nepal, a bassa quota massime tra 9° e 10°C a Simra, Bhairawa e Danghadi , molto più alte in quota, come a Jumla (m 2300), arrivata a 13,3°C.

-46,1°C a Tulihe, in Cina settentrionale, martedì 8 gennaio. Lo stesso giorno, -42,5°C a Mohe, -40,7°C a Nenjiang, -40,4°C a Hailar. Gelo estremo anche in Corea del Nord, con -29,4°C a Changjin, -28,6°C a Chunggang, -27,0°C a Pungsan, -25,5°C a Hyesan, -17,0°C nella capitale Pyongyang.

Continua l'ondata di caldo in Australia, con annessi devastanti incendi, soprattutto nella parte meridionale del paese. Lunedì 7 gennaio, le massime più alte sono state registrate a Leonora con 48,5°C (Australia Occidentale, record assoluto uguagliato), Oodnadatta con 47,5°C, Port Augusta e Forrest con 47,4°C, Tarcoola con 47,2°C. Record a raffica martedì 8: Leonora 48,3°C, Yeelirrie, Bulga Downs, Carnegie e Leinster 48,0°C, Mount Magnet 47,4°C, Meekatharra 47,1°C, Paynes Find e Wiluna 47,0°C. Oltre i 48°C anche Oodnadatta, con 48,2°C.

Ancora gran caldo in Namibia e nel nordovest del Sudafrica. Martedì 8 gennaio, in Namibia, 41,5°C a Ketmanshoop, 40,7°C a Hardap. In Sudafrica, Vioolsdrif 42,1°C, Twee Riviere 41,6°C, Upington 41,1°C, Van Zylsrus 40,1°C.

Pubblicato da Giovanni Staiano - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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