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La neve che ha fatto storia in Abruzzo: paese costiero sommerso di bianco
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Non solo le località montane sommerse da incredibili quantitativi di neve, sorpassati i 70 centimetri sulla costa.

Il Febbraio 2012 verrà ricordato ai posteri senz'altro per le nevicate eccezionali che hanno travolto anche l'Abruzzo. Gli accumuli sono stati particolarmente ingenti anche sulla fascia costiera: vi proponiamo delle fantastiche immagini da una delle località che sono state maggiormente innevate.

Non è facile tracciare un bilancio del notevolissimo evento invernale della prima metà del mese su una regione come l'Abruzzo, comunque abituata ad inverni assai produttivi: le nevicate hanno in taluni casi oltrepassato record che sembravano intoccabili, scomodando paragoni non certo facili con annate come il 1956. Gelo e neve possono aver avuto una durata un po' più limitata rispetto a quell'indimenticabile inverno di oltre 50 anni orsono, ma hanno lasciato un'impronta incancellabile. La storia si è scritta anche dal punto di vista delle temperature, con il gelo sopraggiunto dopo le nevicate: sfiorati i -30°C a Tagliacozzo, mentre si è misurato un record assoluto in Appennino con -37.4°C ai Piani di Pezza (come gentilmente comunicatoci dall'associazione Caput Frigoris).

Le nevicate sono venute giù con impressionante abbondanza anche sulle località litoranee, più di quanto accaduto nelle altre regioni adriatiche colpite dalla neve, tranne probabilmente qualche zona della Romagna. Abbiamo visto Pescara ricoperta da un manto nevoso di quasi mezzo metro, ma in altre località costiere si è fatto ancora meglio. Le immagini che potete vedere sotto si riferiscono alla località di Pineto, dove la neve caduta il 10 febbraio ha superato i 70 centimetri, quantitativo ben maggiore rispetto ai paesi limitrofi come Roseto degli Abruzzi e Silvi Marina. L'autore degli scatti è Massimiliano Giorgini, che ci ha riferito come anche nella precedente intensa nevicata di fine gennaio 2005 a Pineto si erano avuti 40 centimetri, un'altezza di neve superiore rispetto ad altri paesi che si affacciano sulla spiaggia. Ora spazio alle foto durante la neve e poi dopo la neve.

immagine 1 del capitolo  del reportage 22635

immagine 2 del capitolo  del reportage 22635

immagine 3 del capitolo  del reportage 22635

immagine 4 del capitolo  del reportage 22635

immagine 5 del capitolo  del reportage 22635

Come si è potuto notare, lo spessore del manto bianco appare relativamente uniforme e quindi i 70 centimetri d'altezza della neve non si riferiscono certo ai soli picchi eolici (creati dal vento). Riteniamo difficile che in altre località costiere la neve abbia raggiunto picchi più elevati, ma siamo a disposizione qualora vogliate mostrarci delle immagini suggestive da altre località che hanno fatto il pieno di neve. Si prega d'inviare a mtgfoto@gmail.com, indicano espressamente la località ed il nome dell'autore.

Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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I commenti dei lettori

marco ha scritto il 23-02-2012 ore 14:47

Credo vada comunque ribadito che gli accumuli record riguardano i fondo valle e la costa perchè se andiamo ad analizzare le località montane soggette alle nevicate più pesanti, già nell'ultimo ventennio si possono anoverare episodi di maggior rilievo. Resta epocale la precipitazione di Venerdì 03 febbraio con provenienza delle nubi occidentale, sud occidentale (" garbino!?") ed episodi temporaleschi con ripetuti tuoni durante la precipitazione.

paolo giorgi ha scritto il 22-02-2012 ore 22:23

Veramente impressionante il quantitativo di neve caduta,specie se riferito ad una località costiera come Pineto, zona che conosco abbastanza bene. E complimenti all'autore che mi auguro sia anche un appassionato e il cognome (anche se con un diminutivo) non dovrebbe tradire...........L'Abruzzo,salvo rare eccezioni e con l'esclusione,ovviamente, delle zone alpine, è la regione più nevosa d'Italia, forse affratellata al Molise.Tra l'altro,per il naturale traslare delle depressioni verso lo Ionio e la Grecia, le precipitazioni sono insistenti,in altre parole durature e abbondanti proprio dalla zona che va dal pescarese fin giù verso Vasto e Termoli. Se poi ci muoviamo verso l'interno,allora parliamo di Paradiso Bianco. Non dimentichiamo che è la regione del Gran Sasso, della Maiella,del Velino-Sirente,dei Monti della Laga.Signori quì la neve la fa da padrona!