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Bomba perturbata in procinto di colpire duramente Sicilia e Calabria

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Bordata di violento maltempo, attese piogge torrenziali. Configurazione barica estremamente pericolosa per i versanti ionici di Sicilia e Calabria.

Una severa fase di maltempo si sta per scatenare all'estremo Sud, a causa della risalita di una ciclogenesi dal Nord Africa che tenderà ad approfondirsi notevolmente in prossimità della Sicilia. Le stime delle piogge appaiono molto preoccupanti per la fascia ionica dell'Isola e della Calabria.

DEPRESSIONE MOLTO INSIDIOSA in risalita dal Nord Africa Un imminente forte peggioramento coinvolgerà a breve le regioni del Sud: tutto è partito dall'affondo di una saccatura artica, che ha liberato un nocciolo freddo sul Mediterraneo (in vicinanza di Corsica e Sardegna) che ora è sprofondato sulle vicine coste nord-algerine. Si tratta di una ferita ciclonica isolata ma non per questo indolore, con tipica evoluzione a cut-off, in quanto tagliata dalla rimonta anticiclonica che si è fatta strada poco più a nord.

L'affondo di questa goccia fredda così a sud nei territori nord-africani sta iniziando infatti ad innescare maggiori contrasti, un vero putiferio sul Basso Mediterraneo con un ammasso perturbato che sta prendendo parecchia consistenza: un minimo barico al suolo si sta infatti approfondendo sulla Libia nord-occidentale e risalirà rapidamente verso nord-nord/est, portandosi entro la prossima notte poco al largo delle coste sud della Sicilia e subendo un sostanziale approfondimento in grado di innescare forti venti in rotazione antioraria al suo interno.

immagine 1 del capitolo  del reportage 22621

Mappa MTG-LAM che indica la nuvolosità e soprattutto, attraverso le linee tratteggiate rosse, i contorni della profonda depressione che, nelle prime ore del mattino di mercoledì, è attesa sul Canale di Sicilia. Notevole il gradiente barico rispetto al dominio anticiclonico più a nord, con valori barici di oltre 1030 hPa sul Nord Italia. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo

immagine 2 del capitolo  del reportage 22621

Le precipitazioni attese in appena 3 ore nella tarda sera e prima parte della prossima notte, quando inizierà la fase acuta del maltempo per sud Calabria ed est Sicilia. Rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo

La non corrispondenza del minimo al suolo con quello in quota, spostato più ad ovest, indica lo sviluppo e il potenziamento di questa configurazione perturbata, che si preannuncia davvero pericolosa e duratura riuscendo ad alimentarsi del carburante dell'aria sub-tropicale richiamata dalle latitudini nord-africane. Già questa sera i fenomeni si andranno notevolmente intensificando tra l'est della Sicilia e la Calabria ionica centro-meridionale (in particolare la parte jonica del reggino), ove potrebbero svilupparsi i primi temporali di notevole entità.

A far la differenza saranno le intense correnti orientali richiamate dalla robusta depressione, che investiranno appieno l'area compresa fra le coste ioniche della Calabria e della Sicilia: questi venti così intense, molto umidi, saranno costretti a risalire le catene montuose, determinando piogge torrenziali ed insistenti soprattutto sui versanti esposti (per via dell'effetto stau), tra Serre ed Aspromonte in Calabria, ma anche sul comprensorio etneo, sui Peloritani (messinese jonico) e sui Monti Iblei in Sicilia. La fase acuta perturbata sarà purtroppo prolungata, in quanto l'area ciclonica si troverà pressoché bloccata nella sua evoluzione proprio dalla rimonta anticiclonica poco più a nord, che abbraccerà anche parte dell'Italia, nel momento in cui il maltempo picchierà molto duro all'estremo Sud.

immagine 3 del capitolo  del reportage 22621

Direzione ed intensità dei venti stimati per il mattino di mercoledì: notiamo le burrascose correnti orientali che impatteranno contro parte dei versanti ionici di Calabria e Sicilia, in ripiegamento poi da nord-nord/est (sempre forti) verso la fascia tirrenica a ridosso della Sardegna. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo

immagine 4 del capitolo  del reportage 22621

Le piogge stimate nel complesso per la giornata di mercoledì: oltre a Sicilia e Calabria (punte strabilianti di oltre 200 millimetri nelle zone più esposte), la perturbazione dovrebbe colpire anche parte del restante sud e i settori orientali e meridionali della Sardegna. Attese precipitazioni di un certo rilievo da stau anche sul medio versante adriatico. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo

Fanno parecchio paura le stime delle mappe, con precipitazioni che nelle aree più colpite potrebbero risultare superiori ai 200 millimetri nell'arco di appena 12-24 ore, ma i totali complessivi della fase perturbata potrebbero addirittura sforare i 400 mm, visto che per quasi 48 ore (fino a buona parte della giornata di giovedì) continuerà a diluviare con intensità nelle stesse aree. Solo venerdì la parentesi perturbata si sarà placata. Si teme anche l'intensità piuttosto accentuata delle precipitazioni orarie, una problematica non da poco per il rischio di alluvioni lampo. Il rischio idrogeologico è ulteriormente acuito dal fatto che la neve cadrà solo sulle zone più alte delle maggiori catene montuose e la neve presente al di sotto dei 1500 metri rischierà una rapidissima fusione, andando ad incrementare la già elevatissima portata d'acqua a valle verso i corsi d'acqua. Il pericolo di ingenti allagamenti è elevatissimo, sperando che possano essere scongiurati i violentissimi temporali, di solito un po' più tipici del periodo autunnale: da rammentare le alluvioni dello scorso novembre sul messinese tirrenico.

Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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