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Impennata termica di quasi 15 gradi, Nord Italia dalla neve alla primavera
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Nel giro di qualche giorno al Nord ci sarà il primo tepore stagionale, dopo gli isolati episodi nevosi odierni. Siccità sempre più allarmante.

La piccola ricaduta invernale che ha riconquistato il Settentrione, con spruzzate di neve fino in pianura principalmente sull'Emilia, sarà rapidamente scalzata da una prepotente rimonta anticiclonica. Aria più calda e possibili effetti favonici preparano il primo assaggio di tepore.

SI PREPARA UN PODEROSO SBALZO TERMICO Le regioni settentrionali stanno sperimentato una nuova recrudescenza fredda generata dal rapido inserimento di una saccatura nordica, in un contesto comunque ben distante dai rigori del gelido inverno che imperversavano fino agli inizi della scorsa settimana. La neve è tornata a cadere in qualche zona di pianura tra il Basso Piemonte e l'Emilia, ma anche sul resto della Val Padana la settimana è iniziata con temperature in netto ribasso, solo di alcuni gradi sopra lo zero, e "pioggia gelida". Per completare il quadretto invernale, a Trieste è tornata a soffiare la Bora con raffiche ad oltre 100 km/h.

Quello in atto è un afflusso d'aria d'estrazione artica, del tutto diversa rispetto al gelo continentale della prima metà del mese. Il miglioramento meteo è ormai dietro l'angolo, con una rimonta anticiclonica che si va già affermando a nord delle Alpi e presto abbraccerà l'Italia proprio a partire dalle regioni settentrionali. L'influenza anticiclonica andrà sempre più consolidandosi fino alla parte finale della settimana, quando tutto il Paese sarà sotto condizioni di diffuso bel tempo e temperature in progressivo aumento anche per effetto del soleggiamento.

La disposizione della figura anticiclonica, con massimi barici collocati poco a nord delle Alpi, rischia di favorire impennate termiche più marcate sul Nord Italia (valli alpine e parte della Pianura Padana) per compressione della massa d'aria verso il basso. In sostanza, ci potrà essere a tratti un discreto gradiente barico (differenza di pressione) fra i due versanti alpini, favorevole per innescare la discesa del foehn lungo i pendii alpini verso le valli e in pianura, con conseguente riscaldamento. Le termiche all'altezza isobarica di 850 hPa (circa 1600 metri d'altezza) potrebbero toccare i 10-12 gradi, ragion per la quale è lecito immaginare che questa rincorsa ai primi 20 gradi stagionali vedrà in pole position l'Italia del Nord-Ovest.

immagine 1 del capitolo  del reportage 22616

Le termiche all'altezza isobarica di 850 hPa stimate per il 24 febbraio: notiamo la bolla calda che ingloberà in particolare il Nord Italia, con valori a circa 1600 metri d'altezza fino a +10, rispetto ai quasi -5 odierni. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo

immagine 2 del capitolo  del reportage 22616

Variazione termica stimata all'altezza di 850 hPa dal modello GFS per il 24 febbraio rispetto al contesto attuale: come vediamo, sul Nord Italia gli aumenti termici in quota supererebbero diffusamente i 10-12 gradi rispetto alla situazione attuale. Rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo

La settimana che è appena iniziata rischia quindi d'essere ricordata molto più per il caldo, se dovessero essere confermati questi rialzi termici così marcati e repentini. Si piomberà di colpo in un clima pienamente primaverile, con temperature che facilmente potrebbero varcare la soglia dei 20 gradi in alcune località della Val Padana. A prescindere dal caldo, a preoccupare è l'accentuazione dell'anomalia anticiclonica, che contribuirà ad aggravare il contesto pesantemente siccitoso.

Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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I commenti dei lettori

emanuele ha scritto il 21-02-2012 ore 17:30

quale neve e quale primavera.... qui è sempre stato un mix di tardo autunno inizio primavera.... niente a che fare con l'inverno almeno per quel che mi riguarda....

Mauro ha scritto il 21-02-2012 ore 15:19

Si piomberà in una fase meteo decisamente primaverile e
non invernale, come si legge nel notiziario. Evidentemente è un errore di battitura. Comunque le analisi meteo dei meteorologi, sono quasi sempre accurate e dettagliate.
Complimenti.

Andrea ha scritto il 21-02-2012 ore 14:50

Dopo l'ultimo pesantissimo episodio invernale un anticipo di primavera ci può pure stare.

Firenze1926 ha scritto il 21-02-2012 ore 11:37

Il disastro è compiuto. Sarebbe monotono lamentarsi per la totale assenza di neve a Firenze.... Qua il disastro è un altro. Siamo in piena crisi idrica! È un casino! A Aprile saremo con l'autobotti.... Non c'è fine a questa estate infinita senza pioggia e neve!

paolo giorgi ha scritto il 21-02-2012 ore 10:31

@ Sigg.Ottone/Gianluigi/Pedestrozzi. Sig. Ottone grazie, ricambio la stima. Sig. Gianluigi, lei non può smentire nulla,poichè la temp. "di un giorno" in una città,o in una zona ristretta, non vuol dire nulla. Il febbraio 56 e l'inizio di marzo furono,nella quasi totalità gelidi, con l'intero territorio italiano coperto dalla neve. Un cortese saluto anche a lei. Sig. Pedestrozzi, se per periodo mite intende 48 ore, siamo d'accordo. Poi, come lei stesso puntualmente precisa, tornò un'ondata gelida. Cortesi saluti.

Ivan Mondo ha scritto il 21-02-2012 ore 10:19

Grazie a Simone83 e alla redazione.
Qui da me (Monferrato) è nevicato molto e c'è talmente tanto fango ora che mi sembrava impossibile che da qualche parte non lontana da noi si potess parlare di siccità. L'orografia del nostro paese fa davvero brutti scherzi.

Simone83 Va ha scritto il 21-02-2012 ore 09:58

sig. Ivan : parlo del varesotto e del verbano ovviamente; a grandi linee ecco i giorni di pioggia / neve avuti questo inverno (talmente pochi che li so a memoria),settembre niente, ottobre qualche mm, novembre 2/3 giorni di pioggia insistente, dicembre 1 giorno di pioggerella, gennaio niente, primi di febbraio 2/3 gg con neve accmuli medi dai 15/ ai 20cm!!
Anche ieri è piovuto ovunque in lombardia, ma qui zero acqua... troppo poco!!

Redazione MeteoGiornale ha scritto il 21-02-2012 ore 09:04

@ Ivan: in molte aree a nord del Po, sulla Liguria di ponente e in parte della Toscana.

Emanuele(BG) ha scritto il 21-02-2012 ore 08:51

L'episodio invernale avutosi fra il 25 gennaio e il 15 febbraio è stato un episodio importante e su alcune aree addirittura storico. In ogni caso si tratta di un episodio isolato all'interno di una stagione invernale per gran parte assente o mediocre sul mediterraneo centro-occidentale .
La continua presenza dell'alta pressione nelle nostre vicinanze non può che favorire il graduale avvicinamento alla stagione primaverile e le classiche "scaldate" fra fine febbraio e inizio Marzo spesso accompagnate dal favonio Chi vive in Valpadana sà bene che ormai questo è un trend sempre più frequente...per la felicità di chi vuole il sole e il caldo 364 giorni all'anno (si perchè il giorno di Natale anche chi odia l'inverno vorrebbe col telecomando accendere e spegnere oltre alle lucine anche qualche fiocco di neve....purchè non attacchi sulla strada...)

ivan ha scritto il 21-02-2012 ore 08:45

Contesto siccitoso?
Ma dove, scusi?

Simone83 Va ha scritto il 21-02-2012 ore 08:24

ps: chissà in spagna e portogallo, che l Hp è li piantato da agosto?? ...

Simone83 Va ha scritto il 21-02-2012 ore 08:15

Ma dai gente, che brutto inverno che sta facendo, trovarci con il fine settimana a 20 gradi mentalmente è bello, ma concettualmente è scandaloso, fa rabbia perchè così facendo farà una primavera e un estate probabilmente pessimi.
Per non parlare delle scarse precipitazioni nel varesotto ( fino a qaulche annetto fà era una delle zone più piovose d italia ) bah bah...

Alderico Pedestrozzi ha scritto il 21-02-2012 ore 03:32

@Paolo Giorgi: dopo l'ondata di freddo del '56 ci fu un periodo mite tra fine febbraio ed inizio marzo, prima di una potente ondata di freddo, con isoterme di -5 fino alla Sicilia. Attendiamo, signori...

Giuseppe Marchese ha scritto il 21-02-2012 ore 00:39

Io onestamente non mi spavento per nulla se arriva un episodio caldo tanto non sarebbe la prima volta che il clima volge alla primavera a fine febbraio o inizio marzo come accaduto ad esempio nel 1994,2000,2007...
Ciò che mi fa più paura che non sia solo la prima di una lunga serie di ondate di caldo come si è verificato lo scorso anno...o che non dobbiamo pagare un prezzo di un numero sproporzionato di periodi caldi a seguire di un periodo freddo come purtroppo accade spesso negli ultimi tempi

Giorgio ha scritto il 21-02-2012 ore 00:16

Io lo sapevo. Comunque, c'è siccità qui da noi, in molte zone della Sardegna, e il freddo ha contribuito a seccare ulteriormente. Le precipitazioni, che pure ci sono state, sono assolutamente insufficienti. Però penso anche alla penisola iberica che si trova intrappolata ormai da mesi e mesi sotto l'anticiclone, lontana anche dall'ondata di freddo che ci ha raggiunti. Penso che la siccità lì stia davvero diventando preoccupante, correggetemi se sbaglio.