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I 3 step di fine inverno: saccatura artica, super Azzorre, VP sofferente
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Tra domenica e lunedì una Saccatura Artica porterà un po' di neve in alcune regioni del Nord. Poi le Azzorre tenteranno di spingersi imperiosamente verso est, sempre incalzate dalle Saccature Artiche, figlie di un VP sempre più disturbato. Attenzione al forte rialzo termico dei prossimi giorni, pericoloso nelle zone fortemente innevate. L'Inverno, però, non finisce qui.
Nella Multi MTG vediamo l'avanzamento delle Azzorre verso l'Italia previsto per la prossima settimana. Fonte: www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
Dapprima sarà la volta di una Saccatura Artica che, schizzata via dal Vortice Polare, punterà direttamente l'Europa Centrale sino a riuscire a penetrare, anche se in modo non deciso, nell'Italia Settentrionale attraverso la Valle del Rodano. Il minimo che si formerà scivolerà ancora una volta velocemente verso il Centro, favorendo quindi deboli o tutt'al più moderate nevicate sulle Alpi italiane, in estensione alle pianure adiacenti.
Saranno solo fiocchi sulla Pianura Padana, e per di più bagnati, fatta eccezione per le aree a sud del Po e prossime ai contrafforti appenninici e alpini, dal Piemonte all'Emilia, dove potrebbe nevicare in modo più consistente (cfr www.meteogiornale.it/notizia/22599-1-perturbazione-al-nord-neve-in-arrivo). Sul resto del paese invece prevarranno le piogge, dalla Romagna in giù. Attenzione quindi alle aree fortemente innevate delle regioni centrali, per la possibile rapida fusione del manto nevoso.
Fusione che potrebbe essere ulteriormente acuita dall'ingresso di correnti ancora più miti da ovest, a partire dal 23 febbraio, portate dall'avanzamento imperioso dell'Anticiclone delle Azzorre che, trovando sbarrata la strada verso nord da un VP in temporaneo ricompattamento, non potrà che distendersi lungo i paralleli incuneandosi verso l'Europa centrale. Come possiamo osservare nella Multi MTG, le Saccature Artiche figlie del VP saranno costrette a scendere verso l'area del Mediterraneo orientale.
Tra il 23 ed il 26 febbraio si potranno misurare anomalie consistenti alla quota strategica di 850 hPa. Le isoterme, infatti, si porteranno ampiamente sopra le medie del periodo, con punte di +6°C al Centro-Nord. Ancora una volta tocca sottolineare il pericolo che questa ondata mite potrebbe rappresentare per le aree copiosamente innevate: veloci e improvvise fusioni in pianura e montagna porterebbero ad un ingrossamento anomalo di fiumi e torrenti. Porre attenzione.
Questa fase di ricompattamento del VP sarà però temporanea.
Infatti, tutti i principali modelli vanno proponendo per la fine di febbraio e i primi di marzo un VP in forte sofferenza, colpito da varie onde subtropicali dal Pacifico all'Atlantico. Probabilmente il Vortice Polare andrà incontro ad una bilobazione: un'area di alta pressione si costituirebbe al Polo Nord, spingendo verso le medie latitudini i giganti gelidi figli del VP. Dove potranno colpire tali noccioli freddi? Ancora presto per dirlo. Come è ancora presto per dare per morto l'Inverno.
Aldo Meschiari - © RIPRODUZIONE RISERVATA
I commenti dei lettori
Emanuele (BG) ha scritto il 20-02-2012 ore 08:28
"ancora presto per dare per morto l'Inverno" :per l'alta Valpadana e il sud delle Alpi l'inverno è morto , sepolto e altro ancora (sempre che mai sia nato...).
Se marzo porterà un pò di vivacità in più (speriamo) sarà il classico passaggio di consegne stagionali, fatte magari anche da episodi tardo invernali, questo però non vuol dire che l'inverno sia ancora in corso....
Continuiamo a parlare di inverno quando fino al 25 Gennaio non c'è stata traccia, dopo un episodio importante e localmente storico ai primi di Febbraio l'Inverno è tornato a dormire già a metà mese...
monte morello fans ha scritto il 19-02-2012 ore 23:46
per firenze 1926: non è ancora detto che sia un'estate infinita. Speriamo nell'acqua dei prossimi 3 mesi. In effetti la neve è stata una delusione, ma sei salito a vedere la neve a Morello? Da quota 700 mercoledì 15 febbraio c'erano ancora 30 cm di neve ben ghiacciata. Chissà quanta ne era venuta quindici giorni prima???
francesco
Jonathan ha scritto il 19-02-2012 ore 22:52
Vero dott. Meschiari, ma per ora le ECMWF mi paiono estreme..vedremo!
Aldo Meschiari ha scritto il 19-02-2012 ore 20:42
guardare le ecmwf stasera
saluti
michele ha scritto il 19-02-2012 ore 20:27
Sembra che tutto si assopisca di nuovo, con l'alta sempre più invadente che preme da ovest, con un incipiente aumento termico e pericolo di inondazioni, l'ondata di gelo passata, sembra ormai lontano anni luce. Vedo che si cambia in continuazione, i modelli risultano ballerini, poco affidabili. Si pensava che a fine febbraio intorno al 27, dovesse ripresentarsi una nuova discesa fredda, che le ultime proiezioni hanno puntualmente già ritrattate, adesso dicono che dal 4/03...., ma penso che l'ondata di gelo passata, sia stata e rimanga l'unica meteora di questo inverno abbastanza mediocre per buona parte degli italiani. Ormai le giornate si allungano, e per il freddo dovremo attendere, forse... la prossima stagione fredda.
valentino ha scritto il 18-02-2012 ore 20:16
non so, a guardare le proiezioni dei principali modelli sembra forte il vp anche nel lungo periodo e di conseguenza invadente l'azzorre, speriamo che abbiate ragione e che il vp cali nuovamente anche perchè la nina sembra in fase di regressione e quindi non dovrebbe piu alimentare il vp che dovrebbe così cominciare ad indebolirsi lasciando che l'hp azzorriana si elevi verso di esso ma però non è quello che almeno per ora intravedono i modelli previsionali, anzi...
Giuseppe Marchese ha scritto il 18-02-2012 ore 18:45
Perfettamente d' accordo con il gentile sig. Arturo in merito alle acque del mare nostrum raffreddate a dovere grazie alle continue irruzioni da est e da nord. Ma mi creda, dal punto di vista climatico è materia saputa che lo scirocco provoca:
1) abbondanti piogge e umidità;
2) mancanza di dispersione calore notturno causa copertura del cielo pertanto variazioni minime fra le temperature minime e massime;
3) ingrossamento dell' Adriatico con annessa mancanza di deflusso dei fiumi in mare;
Con le hp invece non vi sono piogge ma tanto soleggiamento, si conserva gran parte della neve caduta nelle zone d' ombra e le notti continuano ad essere fredde per dispersione del calore grazie alla serenità del cielo.
Arturo MI ha scritto il 18-02-2012 ore 17:50
Stavolta invece potrebbe essere più preoccupante la grande rivincita dell'azzorriano, infatti il peggioramento piovoso non sarà accompagnato da un rialzo termico abnorme come è successo in altri anni, anche perchè sia il Mediterraneo che il Nordafrica sono ben più freddi del normale, infatti dovrebbe comunque nevicare sopra una certa quota, per cui almeno alle quote medio-alte il disgelo sarebbe scongiurato.
Firenze1926 ha scritto il 18-02-2012 ore 16:37
X ice Siberia. Nella zona di Fi Sud e in centro non ha fatto alcun accumulo. Un paio di cm solo a Novoli, Peretola e Isolotto.
paolo giorgi ha scritto il 18-02-2012 ore 14:32
@ Sigg. Marchese /Gaudino/Mario 86 Ho letto solo ora i vs commenti che ,pur diversi tra loro, reputo molto interessanti e da condividere in pieno. Quello che dice il sig.Marchese è sacrosanta verità: l'hp, in assenza di venti caldi e umidi, è garanzia per la tenuta (e durata) del manto nevoso e ciò contribuisce a mantenere splendidi paesaggi in giornate di sole, evitando al contempo ogni rischio. Purtroppo questa è una situazione divenuta sempre più rara: al contrario nel volgere di poche ore si instaurano venti da sud ovest forieri di situazioni ad alto rischio. Ricambio i cortesi e graditi saluti a tutti voi.
paolo giorgi ha scritto il 18-02-2012 ore 14:18
Ecco perchè è improponibile il raffronto con il febbraio 56! Tra l'altro,allora, iniziò a nevicare il 30 e 31 gennaio e,poi, freddo intensissimo e neve si protrassere per tutto il mese, sino ai primi di marzo. Va poi ribadito che,praticamente, tutto il territorio italiano fu sepolto dalla neve. Già da qualche giorno le temp. sono risalite; ora guadagneranno altri gradi e,perlomeno nella mia zona, nelle parti esposte a mezzogiorno il manto nevoso si è assottigliato in modo impressionante. L'inverno potrà anche riservarci un'altra piacevole sorpresa, e ce lo auguriamo, ma con il 1956 non c'è stata partita,nonostante che da qualche parte si voglia far credere il contrario. Un cordiale saluto.
NEWTAX ha scritto il 18-02-2012 ore 13:37
"è ancora presto per dare per morto l'Inverno".....E' finita e' finita, sono a mio parere invece chiari i segnali della fine dell'inverno ormai prossimi e' inutile aggrapparsi alle ondate freddine di inizi marzo o vedere chissa quali scenari di burian e neve, primo segnale la scaldata abnorme prevista per venerdi' prossimo al nord con termiche che se confermate sfioreranno in pianura i 20 gradi , 20 gradi al nord in dicembre -novembre - gennaio non li si vedono.marzo potra' anche risultare sotto media ma non e'mai stato per quanto freddo, gelido con ghiaccio
andre ha scritto il 18-02-2012 ore 13:30
il target diquesta nuova colata gelida sarà ancora il centro-sud
Salvatore Gaudino ha scritto il 18-02-2012 ore 13:23
Come ho sempre sostenuto,le stagioni iniziano e finiscono con equinozi e solstizi.Quanto sostengo è suffragato dal fatto che l'inverno ha fatto sfoggio della sua tracotanza proprio nel cuore del suo doversi manifestare,tenuto conto che avrà termine con l'equinozio di primavera.Ho sempre sostenuto che l'inizio meteo dei mesi preposti è solo una convenzione,mentre è dimostrata la validità di inizio e fine astronomici:quindi l'inverno occuperà per ben due terzi il mese di marzo,com'è logico che sia.Da ciò deriva che settembre è ancora estivo,e,dicembre,checchè si disquisisca,è un mese tardo autunnale...Ricambio con stima i saluti del Sig.Mario86 e saluto gli Amici Giorgi,Luciana,Blizzard,ilcorregionale Coscap e il quasi concittadino Breglia,essendo io nativo della grande Portici.Saluti a tutti i commentatori.
MARIO 86 ha scritto il 18-02-2012 ore 12:31
I timori del signor Giuseppe Marchese sono più che fondati,sarebbero state meglio due settimane di hp per normalizzare la situazione in queste zone già messe a dura prova.Colgo l'occasione per esprimere vicinanza a tutti coloro che si trovano in difficoltà o hanno perso i propri cari.Purtroppo,per un motivo o per l'altro,è da Aprile 2011 che il meteo porcede a forza di eccessi.Anche io auspicavo un cambio stagionale ma non certo 3-4 metri di neve in alcune zone,anche se poi ci sarebbero molte cose da dire su come il paese ha affrotnato l'emergenza.Riguardo l'evoluzione successiva giusto non dare l'inverno per morto a marzo e mi auguro per il nostro territorio che la prossima primavera non riservi prolungati periodi anticiclonici sin da Aprile.Saluto i miei interlocutori,in particolare Paolo Giorgi e Salvatore Gaudino.
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



