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Stop al freddo russo, arriva l'Anticiclone, ma l'artico resta una minaccia
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Esauritasi l'eccezionale fase gelido-siberiana, sarà la spinta azzorriana a portare progressivamente il sole su tutto il paese. La saccatura artica staccatasi dal VP sfiorerà solamente il nostro paese. Poi sarà la volta di correnti nord-occidentali molto più miti: le temperature rientreranno nelle medie del periodo. Possibile peggioramento dal 20 febbraio.
Nella Multi MTG modificata possiamo osservare il tentativo del Vortice Polare di scendere verso il Mediterraneo verso il 20 febbraio, inibito da una incompleta elevazione dell'anticiclone atlantico. Fonte: www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
Il rientro nella norma non sarà certo immediato.
Intanto oggi continueranno le nevicate nelle regioni meridionali, tra Calabria, Basilicata e Sicilia.
Ma anche quando si sarà completamente esaurita l'azione gelido-siberiana, l'aria molto fredda continuerà a permanere nei bassi strati nella valli e nelle pianure, per qualche giorno, soprattutto laddove il terreno sarà innevato, favorendo il raggiungimento di valori molto bassi riguardo alle temperature minime.
La spinta azzorriana sarà però imperiosa.
Il Vortice Canadese inibirà la spinta verso nord del promontorio atlantico e lo farà "spanciare" sull'Europa occidentale. Ecco che da ovest giungerà il bel tempo su tutta l'Italia, unito ad un sensibile rialzo termico, soprattutto riguardo le massime. Alla quota di 850 hPa le isoterme rientreranno nelle medie del periodo intorno al 18 febbraio, dopo che la Saccatura Artica proveniente dal Vortice Polare, di cui avevamo ampiamente scritto nei precedenti editoriali, sfiorando l'Italia avrà esaurito il suo apporto di aria moderatamente fredda.
Successivamente (intorno al 20 febbraio) vi sarà un nuovo tentativo di pulsazione del Vortice Polare verso l'Europa centrale, come possiamo osservare nella Multi MTG. Anche in questo caso, almeno per ora, i Centri di Calcolo non vedono la necessaria elevazione azzorriana andare a buon fine, sempre disturbata dal Vortice Canadese. Tutt'al più potrebbe entrare una debole onda ciclonica da nord-ovest, dalle caratteristiche più nord-atlantiche che artiche, a portare un certa instabilità a partire dalla regioni occidentali (visione del modello europeo ECMWF).
Attualmente, quindi, giunti a sole due settimane dalla fine dell'inverno meteorologico, gli scenari barici italiani appaiono tranquilli anche nel medio e lungo termine. Ma, a mio modesto parere, non dobbiamo farci troppe illusioni su una precoce conclusione invernale. Infatti, il Vortice Polare continuerà ad essere molto debole nella seconda parte di febbraio, con tentativi di ricompattamento che verranno inibiti da spinte subtropicali tipiche di fine stagione. Ciò significa che il flusso zonale non sarà dominante, e i movimenti verticali potrebbero caratterizzare questo finale stagionale. In parole semplici, potrebbero staccarsi facilmente saccature artiche dal VP, la cui traiettoria potrebbe anche includere l'Italia. Inoltre continua a permanere minaccioso l'Orso russo siberiano, molto sbilanciato verso occidente.
In definitiva stiamo uscendo da un periodo che sicuramente per molte regioni europee ha assunto i connotati della STORIA. Ora avremo una fase meteo molto più normale. Ma l'Inverno non è ancora finito.
Aldo Meschiari - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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