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Dal Buran all'Artico: quando ne usciremo?

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Nel fine settimana un proiettile gelido artico-siberiano colpirà l'Italia. Nuova ondata di gelo e neve, soprattutto al Centro, una vera e propria emergenza per le aree già colpite duramente. Poi sembra muoversi l'Artico: verso metà mese una saccatura proveniente dalla Scandinavia potrebbe riportare nuove nevicate.

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Nella GFS MTG vediamo la possibile nuova irruzione artica colpire l'Italia il 15 febbraio: attenzione, tale tendenza necessita di conferme. Fonte: www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo

Lo scenario meteo previsto per i prossimi sette giorni circa è davvero preoccupante. L'Italia verrà infatti nuovamente investita da correnti gelide siberiane nel prossimo fine settimana, col rischio di nuove copiose nevicate sempre sulle aree più colpite da questa cruda fase invernale. Poi, neanche il tempo di prendere respiro, che si profila un nuovo attacco, questa volta da nord, dall'Artico, e possibili nuove nevicate al Centro-Nord.

Andiamo con ordine.
Dopo la breve tregua di mercoledì e giovedì, in cui però le temperature si sono mantenute molto rigide soprattutto di notte, giungerà, come previsto ampiamente dai precedenti articoli, un vero e proprio proiettile nevoso dall'Artico Russo che andrà ad inserirsi nel flusso gelido del Buran siberiano. Un connubio davvero micidiale, che rischia di causare nuove intense nevicate soprattutto nelle regioni centrali. Il tutto si aprirebbe con il mini-blizzard al Nord tra giovedì e venerdì; poi si formerà un minimo sul Tirreno che si sposterà verso nord-est. Ancora copiose nevicate sul Centro, in alcuni casi molto abbondanti, e poi neve che risale sino all'Emilia Romagna e alle altre aree a sud del Po. Non si esclude neppure un coinvolgimento parziale del Veneto. Neve prevista ancora una volta a Roma. In poche parole: emergenza meteo nel fine settimana su buona parte dell'Italia.

Oltretutto le correnti siberiane causeranno un nuovo crollo termico: all'altezza di 850 hPa avremo -20°C sulle Alpi, -15°C in Pianura Padana, -10°C sulle regioni centrali, -5°C sul Meridione. Con queste temperature è facile capire come la neve che arriverà non stenterà certo a scendere sino alle pianure, dove troverà spesso terreni ghiacciati e innevati pronti ad accoglierla. Preoccupa soprattutto la circolazione stradale, che a causa del ghiaccio verrà di nuovo messa a dura prova.

Ma la novità delle ultime corse modellistiche è rappresentata dalla possibilità che a metà mese, senza quindi quasi il tempo di respirare, una irruzione artica potrebbe colpire l'Italia. In questo caso non si tratterebbe di aria gelida continentale, ma di aria artico-marittima, molto meno fredda e densa. Il fatto è che, soprattutto al Centro-Nord, tale saccatura artica troverebbe ancora nella bassa troposfera l'aria densa e gelida proveniente dalla Siberia, favorendo nuove nevicate anche a quote basse.

La dinamica barica è ben descritta dalla GFS MTG: un potente blocco anticiclonico si ergerà sul Nord-Atlantico favorendo la discesa della saccatura artica verso l'Europa e il Mediterraneo Centrale. Ovviamente sussistono ancora dubbi riguardo a tale tendenza barica: infatti tutto dipenderà da quanto il promontorio atlantico riuscirà a risalire verso nord. Se invece dovesse essere respinto dal Vortice Canadese verso est, la saccatura piomberebbe sui Balcani, sfiorando solo l'Italia. Stamattina quasi tutti i modelli vedono l'irruzione colpire l'Italia: ma ovviamente servono ancora numerose conferme prima di sciogliere la prognosi.

Aldo Meschiari - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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