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Gelo sempre più estremo: minime ancora sotto i -20°C, si battono record

Non finisce più di stupire l'ondata di gelo: fioccano persino nuovi primati, almeno a livello mensile

Non accenna a placarsi il grande gelo, con valori nuovamente sotto i -20°C in alcune località di Piemonte e nell'entroterra ligure, mentre in Lombardia non si raggiungono tali valori ma vi si va vicino nelle pianure del settore occidentale della regione, verso il confine col Piemonte.

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Nella foto (di Salvatore Aga) le Cave di Baggio, nel milanese, ghiacciate.

L'ondata siberiana sta sempre più lasciando il segno sul meteo in Italia, assumendo carattere di notevole eccezionalità: se in riferimento alla neve gli effetti maggiori si stanno avendo lungo l'Adriatico e nell'Appennino centro-meridionale, dal punto di vista termico i valori più bassi si stanno raggiungendo nell'Italia nord-occidentale. In molte zone non si sono toccati i livelli di alcune ondate storiche famose, ma alcune località hanno comunque stabilito valori record mensili, cioè picchi di temperatura più bassi mai visti a febbraio, addirittura nemmeno nel 1956, considerato vero "mostro di sacro" delle ondate di gelo e neve.

Iniziamo da Milano Malpensa, (stazione meteo ENAV), che per il terzo giorno consecutivo è scesa sotto -17°C: questa mattina si sono misurati -17.3°C (record mensile -17.8°C toccati sia ieri che nel 13 febbraio 1956, mentre il record assoluto appartiene al 7 gennaio 1985 con -18.0°C). Questi valori mettono quindi l'ondata di gelo, almeno per questa località, pienamente a confronto con i picchi assoluti del 1985 e del 1956. Nell'area urbana di Milano il termometro non è sceso così tanto, limitandosi "solamente" a valori attorno ai -10/-12 gradi. Decine gli interventi dei vigili del fuoco, chiamati in numerose abitazioni dove il gelo ha provocato la rottura dei tubi delle caldaie.

Nella scorsa notte sono stati stabiliti in Italia altri due record mensili di freddo: a Monte Argentario i -6.2°C hanno superato i -6.0°C del 1° febbraio 1962 (resta invece ben distante il record assoluto di -11,7°C del 23 gennaio 1963), mentre a Radicofani i -9.8°C hanno superato i -9.7°C del 6 febbraio 1991 (record assoluto pari a -13.3°C del 2 gennaio 1979). Per il secondo giorno consecutivo si sono misurati -15.2°C a Novara Cameri (precedente record mensile di -14,6°C dell'11 febbraio 1969, record assoluto -19.4 °C del 18 gennaio 1960). Record mensili sfiorati a Cagliari Elmas (AM) con -3.0°C (record mensile -3,2°C del febbraio 1956, record assoluto -4.8°C del 10 gennaio 1981) e a Perdasdefogu (AM) con -4,0°C (record mensile -4,3°C del febbraio 1965, record assoluto -6,8°C del 23 gennaio 1963). A proposito della Sardegna, nelle zone interne si sono misurati fino a -14°C, valori molto vicini ai picchi assoluti mai registrati da stazioni meteo ufficiali sull'Isola.

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"Stalattiti" di ghiaccio (alcune superano i 2 metri) su un'abitazione del centro storico di Penna S.Giovanni (MC). Foto Alberto Vitali

In pianura o bassa valle, le punte di temperatura più basse si sono misurate ancora tra Piemonte ed entroterra ligure. Le località campioni del gelo sono sempre le stesse. La più fredda è stata Damiano d'Asti, scesa fino a -23.2°C, seguita da Villanova Solaro (CN) con -22.3°C, Carmagnola (TO) con -21.9°C e Sassello (SV) a -20.1°C. L'aeroporto di Cuneo Levaldigi fa segnare un valore orario minimo di -20°C. Moltissime le località sotto i -15°C, tra cui Torino Caselle che con -15.1°C fa segnare il valore più basso di questa ormai eccezionale ondata di freddo.

Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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