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Allarme neve sempre più serio, l'emergenza rischia d'aggravarsi

Nevicate abbondanti attese fra venerdì e sabato, le zone più in difficoltà potrebbero essere quelle più colpite.

Neve, neve e ancora tanta neve: lo scenario meteorologico sul finire della settimana vedrà l'ingresso di un nuovo nucleo d'aria gelida, con maltempo che rischia di travolgere le stesse zone dove i quantitativi di neve stanno creando enormi disagi.

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immagine 1 del capitolo  del reportage 22516

Nella foto di Luca, il Parco S.Giovanni a Campobasso, città dove ha ripreso a nevicare e si misurano accumuli fino ad 1 metro d'altezza.

Non solo ha ripreso a nevicare in modo abbastanza consistente su tutte le zone già travolte dalle abbondanti precipitazioni del week-end, ma la situazione non promette nulla di buono per i prossimi giorni. Dopo una breve pausa nella quale le precipitazioni tenderanno momentaneamente ad attenuarsi quasi del tutto, venerdì e sabato il maltempo potrebbe nuovamente picchiare molto duro, colpa di un nuovo blocco d'aria gelida in arrivo dall'Est Europeo che alimenterà la circolazione ciclonica molto fredda sull'Italia, dove si alimentano appieno i contrasti fra l'aria fredda siberiana e quella molto più mite mediterranea.

Ebbene, secondo le attuali proiezioni, il nuovo peggioramento meteo atteso sul finire della settimana potrebbe rivelarsi molto consistente: purtroppo le precipitazioni nevose più abbondanti rischiano di colpire la Romagna, buona parte del medio versante adriatico e più in generale un po' tutte le regioni centrali. Sarà quindi quasi un replay di quanto già avvenuto, anche se l'ipotesi andrà attentamente valutata con le nuove emissioni modellistiche, per capire se il target del nocciolo gelido in arrivo da oriente (lo abbiamo battezzato "proiettile") verrà confermato o variato. E' fondamentale il posizionamento e l'evoluzione del minimo barico che si scaverà sui mari italiani: il Nord dovrebbe restare un po' più ai margini, ma basterebbe ben poco per vedere la neve coinvolgere in modo molto più incisivo anche tutta la Val Padana.

immagine 2 del capitolo  del reportage 22516

Le precipitazioni nevose stimate dal modello MTG-LAM per venerdì 10 febbraio. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo

immagine 3 del capitolo  del reportage 22516

Le precipitazioni nevose stimate dal modello MTG-LAM per sabato 11 febbraio, con l'allarme per precipitazioni eccessive attese fra medio ed alto versante adriatico. Nevica sul nevicato. Rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo

Non vogliamo allarmare nessuno, ma solamente essere di stimolo per le autorità, affinché ci si possa preparare ad affrontare un'emergenza ancor più difficile. D'altronde si tratta di un fenomeno piuttosto raro, che ha tempi di ritorno all'incirca ventennali, aggravato peraltro da una persistenza davvero agghiacciante, in tutti i sensi. Le nostre carte prevedono nell'arco di 24-48 ore, fra venerdì e sabato, cumulati di neve fresca anche superiori nel complesso ad un metro a ridosso dei versanti appenninici adriatici fra Romagna, Marche ed Abruzzo. La differenza è che tutta questa neve andrebbe ad accumularsi su zone dove l'emergenza già ora è totale, con soccorsi difficili nei paesi più isolati in qualche caso privi d'energia elettrica

Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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