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EMERGENZA NEVE, preoccupazione e disagi crescenti: ma quando finirà?

Nevicate abbondanti per l'inizio della prossima settimana, rischiano di penalizzare le zone già maggiormente colpite.

Sulle regioni adriatiche appenniniche è sempre più critica la situazione a causa delle abbondanti nevicate cadute in questi giorni, con accumuli ingenti. Tutta questa neve rappresenta un disagio notevole ed è auspicabile una tregua, ma in realtà le previsioni non sono affatto incoraggianti.

Quante lamentele ci sono state nell'arco degli ultimi mesi per l'assenza di neve da nord a sud, dalle Alpi all'Appennino? Di sicuro condivisibili almeno in parte, ma ora la situazione si è completamente ribaltata e sono bastati pochissimi giorni di un'ondata di gelo tosta, attraverso l'incursione del Buran d'estrazione siberiana, evento divenuto estremamente raro nel cuore del Mediterraneo. Sul nostro Paese si è così generata una bassa pressione foriera di maltempo: la neve non ha risparmiato diverse zone costiere del Centro-Nord ed è caduta incredibilmente abbondante in molte città, da Bologna ad Ancona e Pescara, da Livorno a Roma. In diverse regioni appenniniche, ma anche sui versanti pedemontani collinari esposti, la situazione è ormai di totale emergenza e si fa sempre più fatica a fronteggiare i disagi e a coordinare gli interventi di soccorso, soprattutto su quelle zone letteralmente sepolte dal manto bianco.

Eccesso di neve, si è passati davvero da un estremo all'altro: intendiamoci, non tutta l'Italia è stata tempestata dalla forti bufere. C'è chi è sommerso da un metro di neve ma c'è anche chi non ha visto nulla. Questo accade di norma, ma di certo hanno ormai assunto proporzioni davvero straordinarie ed eccezionali le tormente di neve che hanno colpito le regioni appenniniche fino a bassa quota, dalla Romagna all'Abruzzo, con paesi isolati ed interruzioni d'energia elettrica. E a proposito di neve, focalizzando l'attenzione sulle previsioni meteo, non s'intravede affatto una tregua per quel che concerne le regioni adriatiche, quelle più colpite dall'eccezionale ondata di maltempo.

Nevica dalle Vostre parti? Ci sono condizioni meteo insolite?
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immagine 1 del capitolo  del reportage 22494

La situazione del nevone a Frontone, 500 metri d'altezza, nei pressi di Monte Catria, entroterra nord delle Marche. Foto di Giordano Trasciatti.

immagine 2 del capitolo  del reportage 22494

Questa è Ancona, circa mezzo metro di neve. Foto di Donato Marcantonio.

immagine 3 del capitolo  del reportage 22494

Neve a Casalciprano, nell'entroterra molisano. Foto di Pasqualino Battista.

Si confermano infatti le indicazioni a cui avevamo già fatto ampiamente cenno: la fase fredda e nevosa sarà piuttosto lunga ed andrà ancora avanti per buona parte della prossima settimana. L'eredità lasciata dal Burian sarà assai difficile da scalzare in breve tempo, ancor più se dovessero giungere nuovi apporti freddi dalla Russia, che potrebbero ulteriormente contrastare con le acque del Mediterraneo innescando condizioni spesso perturbate. L'evoluzione meteo per i primi giorni della prossima settimana non promette nulla di buono, poiché l'approfondimento di una bassa pressione sui mari meridionali italiani richiamerà costantemente forti correnti fredde dai Balcani che investiranno direttamente le regioni adriatiche.

Il maltempo sarà quindi esaltato dall'effetto stau, ovvero l'impatto delle correnti verso i monti appenninici che costringono la massa d'aria ad una salita forzata del rilievo così da accrescere le nubi e le precipitazioni, previste nevose ancora fino a livello del mare. Da lunedì a mercoledì sembra quindi probabile questa nuova recrudescenza perturbata sui versanti orientali ed interni appenninici: in sostanza, anche se con fenomeni probabilmente nel complesso meno incisivi, si andrebbe ad accumulare tanta altra neve laddove ve ne è già troppa, con pericolo di paralisi senza fine. O meglio una fine ci sarà pure, ma probabilmente per l'attenuazione dei maggiori fenomeni bisognerà attendere metà della prossima settimana.

Si rischiano di sfondare i record d'accumulo nevoso degli eventi storici? Probabilmente sì, ne sentiremo parlare, ma vale la pena porre l'accento sui disagi che potrebbero creare non pochi problemi alla popolazione. Forse sarà necessario adottare delle misure urgenti e straordinarie. L'insistenza di così tanta neve per giorni e giorni non siamo abituati a sperimentarla, è accaduta in anni storici (si potrebbe citare il '56, ma non solo), ma di certo non in tempi recenti.

Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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