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Il GELO si estenderà a quasi tutta Italia
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Le ultime emissioni modellistiche vedono una forte recrudescenza del gelo al Centro-Nord, con neve diffusa sulle regioni centrali. Ma successivamente l'aria gelida si estenderà anche a buona parte del Sud. La fase di freddo eccezionale potrebbe durare sino al 10 febbraio.
Nella Multi MTG vediamo le isoterme a 850 hPa previste per la l'inizio della prossima settimana: valori davvero freddi! Fonte: www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
Buona parte del Centro-Nord, a parte il Triveneto, è stato investito da abbondanti nevicate, cadute sino in pianura al Nord e a quote collinari su Toscana, Umbria, Marche e Lazio. Siamo, però, solo all'inizio dell'ondata di gelo siberiano che raggiungerà il suo culmine nei primi giorni della prossima settimana. Oltretutto sembrano proporsi scenari di reiterazione del freddo.
Tra oggi e domani la neve cadrà diffusamente e anche in modo copioso sulle regioni centrali: l'afflusso di aria gelida si farà più insistente al Centro e ciò potrà favorire anche eventi rari, come la neve su Roma. Neve anche in Emilia Romagna, soprattutto lungo le aree appenniniche orientali. Intanto le schiarite al Nord, soprattutto Nord-Ovest, favoriranno, con neve al suolo, minime da record, anche sotto i -15°C in pianura. Dobbiamo, infatti, ricordare che in presenza di cieli sereni e di neve al suolo il fenomeno dell'irraggiamento notturno assume la sua massima potenzialità, causando una sensibile perdita di calore nei bassi strati troposferici.
Già nel fine settimana ma soprattutto all'inizio della prossima il nocciolo gelido siberiano punterà decisamente l'Italia, dapprima colpendo il Settentrione, poi le regioni Centrali ed infine il Sud. Le isoterme a 850 saranno molto notevoli: -20°C sull'arco alpino, -15°C in Pianura Padana, -10°C al Centro, -5°C al Sud sino alla Sicilia. Si tratta di valori di estrema rilevanza meteorologica.
Come possiamo osservare nella nostra Multi MTG, che riporta le isoterme a 850 hPa per la giornata di lunedì 6 febbraio, l'irruzione siberiana arriverà a colpire tutto il paese, ovviamente con intensità progressivamente minore da nord a sud. L'aria gelida entrerà sia da ovest, dalla Valle del Rodano, sia da est, dalla Porta della Bora. Avremo quindi venti generalmente dai quadranti settentrionali, dal maestrale al grecale, a spazzare le nostre regioni.
Visti gli enormi disagi che hanno interessato gli stati centro-orientali del continente, invitiamo tutti alla massima prudenza nei prossimi giorni. Certamente non si registreranno i valori assurdi di quelle aree, ma farà molto freddo, con frequente pericolo di ghiaccio sulle strade.
Inoltre le ultime emissioni modellistiche sembrano propense, come già scritto, ad una reiterazione del gelo. Si potrebbe formare ancora una volta il ponte altopressorio tra l'Atlantico e la Siberia, con nuovi afflussi di aria continentale. Un'altra ipotesi, che veniva supportata ieri, vedeva la possibilità di irruzioni artiche causate dall'indebolimento del Vortice Polare e dai blocchi atlantici.
In definitiva siamo di certo di fronte ad un evento eccezionale per diverse regioni del Centro-Nord, con la probabilità che tale singolarità si estenda al resto del Centro-Sud. Solo alla fine dell'evento potremo valutarne la portata storica. Per ora accontentiamoci di capirne le dinamiche evolutive.
Aldo Meschiari - © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



