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Afflusso freddo crescente in attesa d'altra neve, marcato maltempo al Sud
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Ciclogenesi sul Basso Mediterraneo, l'aria fredda inizia ad affluire da est sul Nord Italia.
Un ammasso perturbato, legato ad un perno di bassa pressione fra Tunisia e Sicilia, ha abbracciato le regioni del Sud portando scenari localmente perturbati. Nel frattempo inizia a farsi sentire l'aria fredda richiamata dai Balcani, che interagirà al Nord con altre interferenze instabili.
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Andamento termico delle ultime ore sul Continente Europeo: gelo sempre più protagonista sulle aree orientali. Fonte http://www.meteogiornale.it/diretta-meteo-mondo
Siamo agli inizi della settimana che si preannuncia come la più fredda dell'inverno, per l'anticiclone russo-siberiano che convoglierà verso l'Europa e l'Italia un blocco d'aria molto gelida, attualmente ancora confinato alla Russia. In realtà la persistenza da giorni dell'anticiclone ha fatto piombare nel gelo un po' tutta l'Europa Orientale, con temperature ben sottozero anche in pieno giorno e minime che riescono diffusamente a scendere sotto i -20°C. Nella Svezia interna la colonnina di mercurio è già precipitata fino ai -37°C, eppure tutto questo gelo è destinato a rincarare notevolmente la dose nei prossimi giorni.
I contrasti in gioco sul Mediterraneo sono già notevoli fin d'ora, con le prime interferenze d'aria molto fredda dai Balcani che interessano soprattutto il Nord Italia, dove le temperature hanno faticato a salire al di sopra dei 2-4 gradi in pianura: le correnti fredde da est vengono richiamate da una bassa pressione posizionata in prossimità delle coste tunisine, a cui si lega una vasta perturbazione che ha generato maltempo sul sud Italia e soprattutto in Sicilia, ove si sono verificati temporali localmente intensi sul settore ionico. Anche in quest'inizio 2012 l'Isola non vuole affatto sfatare le grandi performance realizzate, in fatto di precipitazioni, nel corso del 2011.
Il richiamo di venti orientali, ma decisamente meno freddi, ha coinvolto anche buona parte delle regioni adriatici, determinando una copertura nuvolosa consistente e precipitazioni sparse, specie tra Abruzzo, Molise e Puglia. Nevicate sono cadute sui rilievi appenninici attorno ai 600-800 metri e i fiocchi hanno imbiancato anche Campobasso, giungendo alle porte di Potenza. Sul resto del Sud, in particolare sulla Calabria, la neve è caduta a quote più elevate solamente sui principali massicci montuosi.
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L'attuale circolazione ciclonica sul Mediterraneo è solo la prima di una lunga serie: già nel corso di domani ci sarà un nuovo minimo barico, per l'ingresso di un nucleo freddo dalla Francia, che porterà un peggioramento nevoso su parte del Nord e sulla Toscana.
Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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