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GELO RUSSO, smentito? Assolutamente no! Vademecum
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Questi giorni i siti meteo sono presi di mira da centinaia e centinaia di migliaia di utenti che cercano notizie su cosa succederà, se arriverà oppure no un'ondata di gelo dalla Russia.
L'Italia è un vasto Paese dal Clima complesso per gli effetti della sua orografia e la presenza del mare. Sono assai rare le ondate di freddo che interessano tutte le regioni in egual misura.
Stamattina (domenica), noi del Meteo Giornale abbiamo deciso di dare una maggiore informazione, in virtù di un'evoluzione meteo complessa e sopratutto dai risvolti importanti, ancora non definibili nel dettaglio sino a poche ore prima dell'evento.
USA ALL'AVANGUARDIA. La Meteorologia moderna dispone di super calcolatori, è in grado di allertare la popolazione per l'arrivo di uragani. Negli USA, da dove arriva il modello matematico GFS, è attivo un sistema di allerta meteo molto efficiente, eppure la rotta degli Uragani viene definita con approssimazione. Si è in grado di avere informazioni molto precise solo a 24 ore prima dell'arrivo del fenomeno.
Gli USA investono milioni di dollari in ricerca meteo, eppure la scorsa estate allertarono New York per il previsto passaggio di un uragano distruttivo. Ma l'allerta procurò più danni della tempesta.
FENOMENO ANOMALO. Le irruzioni fredde dalla Russia sono un fenomeno atmosferico alquanto insolito. Tra l'altro, in quest'ultimo decennio, è divenuto molto raro. Potremo persino definirlo anomalo ben più delle ondate di calore, in quanto, queste ultime hanno una frequenza assai superiore.
DA DOVE VIENE. Le irruzioni fredde dalla Russia hanno origine quando aria molto fredda che staziona al suolo nella regione ad est dei Monti Urali, inizia a muoversi da est verso ovest, vincendo la forza delle Correnti dominanti per effetto della rotazione terrestre.
OBIETTIVO GELO. In genere, l'obiettivo primario delle irruzioni fredde dalla Russia sono La Scandinavia, l'Europa centrale ed i Balcani. L'Italia viene sempre interessata marginalmente, ed i settori più esposti sono quelli adriatici.
AI MARGINI SEMPRE. Fu marginale l'influenza del gelo russo anche in annate che videro ondate di freddo storico, esempio il 1985, 1956 ed etc.. In Germania possono giungere isoterme anche di -20/-25°C a 850 hPa, in Italia non ne abbiamo notizia storica, se non valori vicini a -20°C nelle Venezie.
IRRUZIONI SIBERIANE, UN REBUS. I Meteorologi europei (per lavoro) non vedono di buon occhio le irruzioni fredde dalla Russia, in quanto in meteorologia, per fare le previsioni è indispensabile l'utilizzo dei modelli matematici di previsione. Questi, ad oggi, presentano margini di errore obiettivamente elevati per vedere l'esatta rotta delle irruzioni fredde dalla Russia. Ma le linee generali di questi eventi sono prevedibili.
IL DOVERE E' INFORMARE. Tuttavia, seppur vi siano margini di errore consistenti, il Meteorologo ha il dovere di dare l'informazione, ma anche di indicare che l'evoluzione è da confermare.
NESSUNA SMENTITA. La potenza dell'irruzione di aria fredda prevista per Febbraio, non è stata smentita, e non è stata neppure ridimensionata. I Modelli Matematici, come è normale che avvenga, propongono continue variazioni di rotta.
Nessuno è ad oggi in grado di dirvi quale impatto avrà l'evento per l'Italia, però l'impianto atmosferico e le condizioni per avere un evento importante ci sono, ed i Modelli Matematici non dissentono da tale trend, a tratti accentuano, altri diminuiscono la rilevanza dell'evento per l'Italia.
COSA VEDRETE. Nei prossimi giorni avremo un'idea più chiara di cosa succederà, solo ed esclusivamente con l'ausilio dei Modelli Matematici di previsione.
Ad oggi ogni conclusione è affrettata, tuttavia, l'informazione va diffusa per quello che è, manifestando anche questa fortissima incertezza, perché la Meteorologia è una scienza, non fa veggenza e si basa su dati certi la cui percentuale di affidabilità non è nota.
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Andrea Meloni
I commenti dei lettori
Michele ha scritto il 29-01-2012 ore 13:00
Penso sia giusto essere cauti, quando vi sono cosi tante aspettative da parte di noi utenti, in questi ultimi anni, sarà una mia impressione, tutte le irruzioni gelide di origine Russo-siberiana hanno avuto sempre una maggiore difficoltà a raggiungere il mediterraneo e l'italia, sembra ci sia qualcosa da noi che respinge queste masse gelide. Sarà colpa del riscaldamento globale, ma ricordo prima c'erano i fronti d'aria fredda che non avevano nessuna difficoltà ad attraversare tutta la penisola a volte portando la neve anche in Tunisia -africa. Oggi sembra una corsa ad ostacoli, vi chiedo, come mai? Per voi c'entra l'mpronta umana e l'inquinamento da CO2?
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



