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Gelo Russo ipotesi sempre più concreta: siamo in grado di fronteggiarlo?
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Cosa accadrebbe in Italia se davvero giungesse tutta quell'aria gelida ipotizzata per i primi giorni di febbraio? Pensiamoci bene, l'Italia non è affatto abituata al gelo estremo e duraturo: i disagi e le problematiche potrebbero essere molto più gravi oggi piuttosto che vari decenni orsono.
L'Italia è posta nel cuore del Mar Mediterraneo, protetta dai freddi venti dalla barriera alpina, col clima mitigato dagli estremi climatici, grazie alle tiepide acque mediterranee. Insomma, abbiamo un clima per certi versi fantastico, che gran parte dell'Europa ci invidia, ma siamo sempre molto vulnerabili agli eventi meteorologici estremi. Negli ultimi inverni sono mancati gli eventi estremi di freddo, a volte solo per semplice casualità. Basti pensare all'inverno 2009/2010, passato alla storia per i grandi e persistenti rigori del gelo nel Nord Europa, ma con il nostro Paese rimasto perlopiù ai margini.
Nella stagione in corso invece tutte le ondate di freddo, dalle caratteristiche tutt'altro che eccezionali, sono andate a finire nell'Est Europeo e soprattutto nei Balcani. Ora la situazione potrebbe improvvisamente mutare con il rischio che anche l'Italia subisca gli effetti di una poderosa ondata di gelo. Ebbene sì, in ballo c'è il "BURAN", parola che descrive un evento inusuale, divenuto molto raro negli ultimi decenni, caratterizzato da masse d'aria di diretta provenienza siberiana. Merce rarissima, vi assicuriamo, garantita da un possente ponte anticiclonico diretto dalle Azzorre fino alle lande laddove si trova il grande motore del super gelo.
Gli eventi nevosi degli ultimi anni, a volte semplici fioccate anche in pianura, hanno fatto talvolta gridare al miracolo (pensiamo soprattutto al Centro-Sud)! Eppure potrebbe essere nulla a confronto di quello che potrebbe accadere se le attuali proiezioni trovassero conferma: la configurazione barica prospettata è quella. Ebbene sì, l'ultimo Buran di un certo rilievo, accaduto non troppo tempo fa, risale al dicembre '96 e un pizzico di ondata siberiana ci fu anche nel gennaio di dieci anni dopo. Per il resto bisognerebbe tornare indietro a rievocare ondate di gelo passate alla storia. Moltissimi sono scettici, è giusto così, anche perché pare impossibile che di questi tempi (riscaldamento globale conclamato) possa avvenire un qualcosa che accadeva 40, 50 o 60 anni fa.
Il clima può essere cambiato parecchio rispetto al passato, ma non così tanto da non permettere il verificarsi di situazioni meteorologiche di freddo invernale estremo. Ma è giusto chiedersi, vista l'astinenza che abbiamo con il freddo e la neve, che accadrebbe in Italia se giungesse un'ondata di gelo e neve degna di quelle accadute in tempi storici nello scorso secolo? Probabilmente, sarebbe il disastro più totale! Rischio di black out per consumi abnormi di energia, tutti i servizi essenziali sarebbero disponibili a singhiozzo, le strade sarebbero bloccate: una paralisi per milioni e milioni di persone ed un colpo duro ad un'economia già in ginocchio. Può sembrare paradossale, ma le conseguenze e ripercussioni sarebbero molto più gravi oggi: saremo pure nell'epoca della super tecnologia, ma non siamo attrezzati per fronteggiare al meglio una simile emergenza.
Immaginiamo per un attimo se mancasse la corrente elettrica per un blizzard (neve e vento medio a 50 orari, con raffiche a 100) della durata di 24/36 ore in una città come Roma o Milano, con temperature esterne magari di diversi gradi sottozero. In un giorno o poco più la temperatura degli appartamenti, specie quelli meno coibentati anche in centro città, rischierebbe di scendere sotto i 10°C, rendendo quindi invivibile anche il clima domestico. Si potrebbe morire di freddo, altroché! Per non pensare ai più sfortunati, i senzatetto. Non vogliamo allarmare nessuno, anche perché i contorni e l'entità dell'ondata di gelo sono ancora tutti da definire, e forse è il caso di dire per fortuna (anche se qualcuno storcerà il naso).
Di certo le ipotesi che abbiamo tracciato sono volutamente enfatizzate in uno dei scenari peggiori che potrebbe crearsi. Le probabilità di eventi del genere vi sono, basterebbe che una potente bolla d'aria fredda in quota con temperature a 850 hPa tra i -10°C ed i -15°C si portasse in Italia. Quante volte i modelli matematici di previsione annunciano ondate di gelo estreme? Di certo molto spesso, poi 99 volte su 100 avviene la smentita, ma dal punto di vista statistico non è certo impossibile (lo dimostra la casistica del passato, è già avvenuto): a volte negli ultimi decenni è accaduto solamente alle porte dell'Italia, però ora il Buran che si prospetta minaccia di voler passare alla storia, perlomeno di questo nuovo millennio iniziato da poco. Modi e tempi con cui il grande gelo si potrà manifestare sull'Italia sono ancora complessi da decifrare, per ora Vi invitiamo a esprimere il Vostro pensiero nei commenti.
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Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA
I commenti dei lettori
Simone ha scritto il 29-01-2012 ore 12:45
Credo che sia difficile prevedere con simile bombolone freddo e data la complicata orografia italiana, alla quale si aggiunge l'effetto del mar mediterraneo... fare previsioni esatte dopo i 3gg.
Io quando riporto le previsioni a chi nn si interessa di meteo uso sempre il condizionale (potrebbe ma non potrebbe) per quello che accadrà nel medio-lungo termine.
Se volete veder i soli accumuli in cm basta andare sul sito snow-forecast (in verde c'è una buona probabilità che nn faccia alcun accumulo, alias per centro sud a quote basse nulla di eccezionale nel breve termine).
Michele ha scritto il 29-01-2012 ore 11:48
Penso che alla luce degli ultimi aggiornamenti, i vari modelli sembrano concordi su una traiettoria più alta della bolla gelida, tutto slitterà a nord delle alpi, e questo non depone bene ai fini di un coinvolgimento più diretto dell'italia, Il freddo sarà attenuato, in quanto saremo interessati di più dalle correnti umide temperate, mentre tutto il freddo si concentrerà sulla mittel europa centro orientale, da noi arriveranno spifferi marginali, e purtroppo tutto si ridimensionerà in maniera significativa. Credo che questo sarà il responso finale.
rexvdm ha scritto il 29-01-2012 ore 11:06
Articolo eccessivo, ai limiti del "procurato allarme", quindi decisamente inopportuno. Leggo i vostri articoli da molto tempo e non mi aspettavo di leggere qualcosa del genere. Peraltro non ci si espone in questo modo dopo aver errato previsioni a 24/36 ore (su milano nel we solo pioggia pura e temperatura mai sotto i 3c). Alla gestione delle emergenze e delle calamita' ci penseranno le autorita' pubbliche.
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RISPOSTA DA REDAZIONE
Il procurato allarme non è ben altro.
L'articolo illustra l'ipotesi in cui si dovessero verificare condizioni estreme. E' un articolo di prevenzione, e la prevenzione è quella che manca spesso, quella invocata dopo le tragedie.
Manca per il caldo, per il freddo, per le alluvioni. Non le pare?
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Simone ha scritto il 29-01-2012 ore 10:36
@Gennaro: Certo, caro Gennaro! Xkè è importante saxe x i torinesi e i milanesi su quali case e vie delle loro città nevicherà, devono prepararsi all'evento, sennò poi restabo impreparati, poi x gli altri arrabattiamo qualke cavolata giusto x dare il contentino cm si dà ai bambini picciosi e finisce lì; poi ke la propria faccia e la propria dignità d meteorologo cada nel water ogni volta x previsioni totalmente sbagliate (tranne x il Nord ovviamente!!!!!!) ke fa??? Peccato ke il meteorolgo deve fare le previsioni nella sua vita, nn ha altri compiti, e se qst sn i risultati, beh ke Dio ce ne scampi e liberi! Buona neve, signori ke sino all'altro giorno piangevano sulla tastiera xkè nn nevicava da secoli da loro (e invece ha nevicato l'anno scorso!!!), spero v seppellisca d neve, così v starete zitti finalmente! Cm al solito sarete sempre gli stessi a godere, pur lamentandovi continuamente!!!
Gennaro Esposito ha scritto il 29-01-2012 ore 09:52
giusto Simone . io di questo non volevo parlare , ma mi sembra che quando si fanno previsioni x il nord sono quasi sempre esatte , in vece x il resto d'italia quasi mai. ma e' mai possibile che l'italia e' solo il nord?
riccardo ha scritto il 29-01-2012 ore 09:47
NON VI RENDETE MINIMAMENTE CONTO DI QUELLO CHE CI ASPETTA CARI UNTENTI DI CITTA'...DI NEVE CE NE SARA' IN ABBONDANZA...INGRESSO DI ARIA GELIDA DALLA VALLE DEL RODANO = GROSSA ABBUFFATA DI NEVE SUL TIRRENO FINO ALLE COSTE DA FROSINONE A BOLOGNA.
Simone ha scritto il 29-01-2012 ore 09:33
Toh, ma guarda te ke novità e cm sn sorpreso: tt i siti d meteorologia del mondo stamattina hanno cancellato totalmente la neve e i gradi sottozero a chieti e in generale in Abruzzo!!!! Toh, ke casualità, i venti previsti verranno da W/SW, proprio buran violento eh!!!! Toh, la quota neve è a 7-800 metri, proprio in pianura eh!!!! Ma ke strano, io nn ho nessun supercomputer ke faccia calcoli matematici iper-complicati, nn formulo proiezioni modellistiche nemmeno a 24h, mi affaccio dalla finestra, vivendo in un luogo ke ormai conosco geograficamente e meteorologicamente parlando e, guarda 1 pò, con giorni d'anticipo e con somma precisione ho azzeccato tutto!!!! Vai Chieti, rimani nella tua umida nebbia sciroccale e tanto l'importante è aver previsto la neve con estrema precisione al Nord, poi sul resto d'Italia ki se ne frega, diciamo 2 balle, tanto sn feccia!
franco ha scritto il 29-01-2012 ore 09:24
Be',forse chi disse che un certo trend poteva pur cambiare non ebbe poi cosi' torto....gelo russo? Innanzitutto arivando lui qui e non noi li', non è come quello della steppa Russa e Siberia,in primis, ma poi, i ns. nonni & Co. ne viste e vissute, e non avevano i ns. mezzi tecnologici, e mo' noi per del freddo in arrivo, pare manco l'Apocalypse..MTG, vacci pianino coi Titoloni, tanto ti si legge ugualmente, non è quello il fatto, il fatto è che se poi ci si ridimensiona
Firenze1926 ha scritto il 29-01-2012 ore 09:21
In alta Toscana non ci saranno problemi... Saremo ai margini dell'evento
riccardo ha scritto il 29-01-2012 ore 09:20
Il problema più grande sarà per le aree pianeggianti e le grandi città (vedi roma, firenze, ancona, napoli) non abituate alla neve, le zone interne appenniniche essendo fredde già di per se sono molto piu attrezzate, non mancano spazzaneve,sale e camini a legna!..per non parlare delle stufe a pellet...diciamo che al nord e nelle fredde zone del centro non ci saranno problemi di questo tipo...
Vincs ha scritto il 29-01-2012 ore 08:29
x l'ennesima volta non faraà un bel niente in puglia, solo pioggia....altro che Buran. Noi siamo pugliesi e abbiamo mare sole e cucina. Il freddo non ci appartiene. Smettiamola di scrivere l'Italia...il buran se arriva colpirà da Roma-L'aquila in su altro che Italia. Smettiamola con questi falsi proclami!
Rovato meteo ha scritto il 29-01-2012 ore 08:18
Ripeto ancora non succedera' niente di storico, ripeto qualche grado sotto zero al nord per due o tre giorni e se andra' bene una decina di cm di neve dovrebbero essere la normalita' da dicembre a marzo. Qui bisogna solo fare accessi e quindi servizi apocalittici, ma ragionate con i vostri occhi non capite che aria abbiamo altro che gelo siberiano. Tranquilla gente non succedera' niente di niente
Livio ha scritto il 29-01-2012 ore 08:11
Io mi ricordo bene quello che accadde nel lontano 1985 a Trieste fu uno degli inverni più freddi che avessi vissuto, c'erano le strade coperte da svariati cm di neve e in certi punti si accumularono fino a 50 cm !
Senza contare i racconti dei miei nonni sul famoso 1929...
Pensate che le rive erano completamente ghiacciate come il mare proprio come i porti dell'Europa settentrionale... i miei nonni patirono molto quel gelido inverno in casa la temperatura era sui 0° mentre all'esterno era abbondantemente sotto lo zero per l'effetto burian.
Eppure sopravvissero senza riscaldamento e senza elettricità...
Altri tempi, altra tempra !
Luca ha scritto il 29-01-2012 ore 07:13
Arriva forse un po di freddo, oh che tragedia... non siamo attrezzati? Attrezziamoci... Penso ci siano problemi ben più gravi che un po di neve e freddo... Se poi i problemi gravi arrivano perchè non siamo attrezzati la colpa è nostra (o di chi di dovere, come ad esempio chi gestisce le autostrade, che non sparge il sale preventivamente e non tiene pulite le strade)..Probabilmente non arriverà nulla come solito, arriverà l'estate e starete tutti a lamentarvi delle ondate di caldo africano e dei danni che provocano...Saluti
renato ha scritto il 29-01-2012 ore 06:32
Speriamo arrivi veramente il freddo , non preoccupiamoci troppo, tanto durerà qualche giorno e non mesi.
Cerchiamo di goderci tanta neve stando anche in casa con una coperta in più. Apprezziamo quel fantastico scenario gratuito e cerchiamo di non andare ad intasare le strade per niente........magari solo per lamentarci ..... lasciamo andare solo chi veramente ha la necessità urgentissima. Prendiamoci un po di calma.
Buona nevicata a tutti
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



