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Evoluzione appesa ad un filo: dove nasce la gran "confusione" dei modelli?
26 Commenti » Commenta

Expert

Il punto sulle proiezioni modellistiche: impossibile star dietro a tutte le continue variazioni sull'ipotesi gelo in campo per l'inizio di febbraio.

Stiamo assistendo a continui ribaltamenti di fronte, in merito alle proiezioni sul medio-lungo termine, su cui è focalizzata l'attenzione generale per capire se l'Italia potrà subire in modo più o meno intenso l'ingerenza di un lago d'aria molto gelida di provenienza orientale.

In questi ultimi giorni si scrutano con grande attenzione le mappe dei centri di calcolo, in quanto restano aperte le ipotesi che potrebbero condurre il gelo direttamente sull'Italia. E ci stiamo riferendo al freddo acuto, quello di natura continentale e d'estrazione russo-siberiana. Se i tasselli dovessero incastrarsi in un certo modo, non sarebbe nemmeno azzardato parlare di Burian, una parola che rievoca il grande gelo ed eventi divenuti sempre più rari per il nostro Paese. Nonostante si tratta di scenari che riguardano la prossima settimana, quindi abbastanza vicini, il balletto dei modelli appare così inarrestabile da sembrare inverosimile.

Come se nulla fosse, dalla sera al mattino si passa da ipotesi di forte gelo duraturo ad un ridimensionamento drastico di questi stessi scenari per lo spanciamento verso sud, direzione Mediterraneo, del'anticiclone delle Azzorre a causa del venir meno del ponte di unione con l'alta pressione russa. E poi ai successivi aggiornamenti rivediamo invece comparire più forte che mai il ponte e con esso la spinta retrograda del gelo russo fin sull'Italia: sbalzi umorali davvero fortissimi, anche noi previsori siamo spesso in balia degli eventi, costretti ai salti mortali per non incappare nell'errore di dar credito ad ipotesi che poi vengono smentite! Proprio a causa di questi variazioni, non ci siamo mai esposti questi giorni, sottolineando come di certo il grande gelo riguarderà quasi certamente l'Europa Orientale e la Russia, mentre l'eventuale espansione verso ovest resta ancora legata a troppi fattori di vulnerabilità.

immagine 1 del capitolo  del reportage 22408

Mappa speciale multimodel che mostra per il prossimo 2 febbraio la media dei geopotenziali, mentre i colori indicano la divergenza fra i vari scenari tracciati dai modelli: in rosso le zone dove ci sono maggiori variazioni (deviazione standard) e non a caso riguardano l'ingerenza del getto in uscita dal ramo canadese del Vortice Polare e le retrogressioni dei nuclei gelidi russo-siberiani. Rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo

Il ramo canadese del Vortice Polare le tenterà tutte per interferire ed impedire il ponte anticiclonico di blocco Azzorre-Siberia, quello dove potrebbe aprirsi l'autostrada per il fiume d'aria gelida capace eventualmente di catapultarsi fin sul Mediterraneo. Ma perché tutti questi ribaltamenti di fronte? Non dobbiamo scordare che queste configurazioni non sono così usuali ed è cosa nota che i blocchi anticiclonici nordici ed i flussi orientali retrogradi (rispetto alle tipiche correnti che viaggiano da ovest verso ovest) su gran parte del Continente hanno margini di attendibilità più bassi. Se si ha la pazienza di osservare la moltitudine di scenari proposti dai cosiddetti run paralleli (o perturbati, in quanto vengono immesse delle variazioni ai dati iniziali presenti nel modello) si intuisce molto bene l'equilibrio così precario e possono così uscire anche delle soluzioni molto estreme come questa, di certo irrealistica (se si avverasse, sarebbe un'ondata di gelo da far invidia a quelle più intense del'ultimo secolo), ma che comunque fornisce un poco l'idea delle potenzialità in gioco.

immagine 2 del capitolo  del reportage 22408

Ipotesi estrema delineata da un run cosiddetto perturbato dell'ENS, dove vengono inserite delle variazioni rispetto ai dati di partenza del modello. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo

Non è il caso quindi di dare troppo contro i modelli, forse questa volta hanno meno colpe di quelle che gli vengono attribuite, in quanto debbono sbrogliare una matassa piuttosto complicata. E, come se non bastasse, anche la recentissima tempesta solare è una complicazione di cui sarebbe fatto a meno, in quanto ha comportato alcune variazioni ai parametri degli strati più alti dell'atmosfera.

Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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I commenti dei lettori

bepy70@live.it ha scritto il 27-01-2012 ore 17:50

be...se si apra' lo scenario di aria gelida...speriamo che non sia tanto gelida da far ghiacciare l'acqua corrente che abbiamo in casa,e' un bel rompicapo per i matematici.
Aspettiamo!!!!!fiduciosi.....
giuseppe-venezia-

luciano ha scritto il 27-01-2012 ore 17:45

se anche questa volte l'azzorriano dovesse vincere credo che l'orso vada declassato a cerbiatto

paolo giorgi ha scritto il 27-01-2012 ore 10:10

@Arturo MI. Per carità,non intendevo dire che lei parla a vanvera, e se ho dato questa impressione mi scuso. Volevo solo dire che una simile ondata di freddo,nel caso si avverasse e ne dubito, sarebbe un evento già capitato e più di una volta. Se fossero termiche, a 850 hpa, dell'ordine dei - 25, beh allora si potrebbe gridare all'evento eccezionale. Resta un sogno,credo...... Un caro saluto

andrea ha scritto il 27-01-2012 ore 09:58

Quanti dibattiti sulle emissioni modellist. e sui loro tempi. Fino a poco fa, un mese c.a. non v'era tutta sta' incertezza,ora è esplosa in particolar modo sul vs. sito...sa uno si chiede: ma non è che l'incertezza fa piu' domande? Ma poi si ricorda anche ,che voi piu' che un sito previsionale ,siete una cronostoria delle vicende meteo-climatiche e allora il dubbio si affievolisce.Forse è meglio di questi tempi (in tutti i sensi) far la cronaca che prevedere.

Ale65 ha scritto il 27-01-2012 ore 09:24

Concordo con Rovato e Markus 24/48 h al max e hp spancia e assesta un bel calcione all'orso io aspetto con ansia le pioggie primaverili ... saluti

emanuele scrivano ha scritto il 27-01-2012 ore 02:43

Napoletani e romani........pronti con le fotocamere...dal 1 febbraio sara' neve!!

VITT ha scritto il 27-01-2012 ore 00:23

gran gelo assicurato ma senza ombra di neve...di male in peggio! speriamo che a fine febbraio arrivi la primavera in anticipo!

giuseppe ha scritto il 27-01-2012 ore 00:18

quante possibilità ci sono che si verifichi la possibilità estrema rappresentata dal run dell'ENS?

Arturo MI ha scritto il 27-01-2012 ore 00:16

Paolo Giorgi, infatti parlo di 850 hpa, avere una -18° dalle mie parti, dove d'inverno la differenza termica media tra suolo e quota è inferiore ai 10 gradi, significherebbe avere anche -20° di minima, o forse anche meno in caso di cielo sereno. A Milano Linate il record di freddo mi pare sia -16°, a Malpensa -18°, per cui non mi sembra di parlare a vanvera. L'Arno se è per questo in alcuni punti è ghiacciato persino questo inverno.
Tra l'altro l'ha detto anche Mauro Meloni nell'editoriale che l'ipotesi estrema darebbe vita ad un'ondata di gelo da fare invidia alle altre, mica io!
Alderico, in realtà su Napoli c'è addirittura una -12, ahah, roba che neanche le Alpi vedono tanto di frequente!

markus ha scritto il 27-01-2012 ore 00:13

....si dovrebbero concatenare troppe situazioni "favorevoli" per avere un ipotesi come la cartina del 3 febbraio!!!! Forse è meglio stare con i piedi per terra ancora per 48-72 ore, infatti il vortice canadese è sempre pronto a far spanciare l'hp delle azzorre sulle nostre teste.

Rovato meteo ha scritto il 27-01-2012 ore 00:10

Lasciamo i sogni e lavoriamo di logica, il meteo segue un percorso e da alcuni mesi e' chiaramente tracciato, almeno qui al nord : alta pressione sereno ad oltranza e mitezza, siamo quasi a febbraio ogni incursione la si rimanda di una settimana dunque non accadra' nulla di nulla godiamoci il tepore e aspettiamo sereni come il cielo le lunghe settimane piovose primaverili

Max ha scritto il 26-01-2012 ore 23:26

In tutta onestà la neve è bella, il gelo anche... ne sono affascinato da quando ero bambino ( e mi buttavo dal primo piano a volo d'angelo sulla neve sotto casa..)
Ma ora con il gasolio , gas ed elettricità alle stelle mi viene qualche timore se dovesse avverarsi lo scenario del Burian... e comunque in effetti se si approfondisce una depressione sulla sardegna c'è da aspettarselo... fra 5 o 6 giorni !!!

paolo giorgi ha scritto il 26-01-2012 ore 22:33

@Arturo MI. Nel febb.56 e nel gennaio 85 ci sono state termiche a 850 hpa anche peggiori. Altro che cosa???? Nell'85 addirittura Firenze scese a circa -20, ghiacciò l'Arno e anche la laguna veneta. Nelle mie zone,Marche e Abruzzo ghiacciarono numerosi corsi d'acqua, ci furono bufere di neve di una violenza incredibile con accumuli anche di 2 metri a 1000 mt slm. In alcune zone,cito Forca Canapine (PG) in Umbria a 1600 mt, o ai Prati di Tivo (TE) circa 1500 mt (zona Gran Sasso) il termometro tocco spesso i - 20. Documentarsi per favore. Un saluto

snow75 ha scritto il 26-01-2012 ore 22:31

Allora perché non limitare le emissioni alle 72 ore, senza proporre soluzione estreme a 10 giorni. Se é vero che per questo evento bisogna tener conto della tempesta solare, per tutti gli altri voltafaccia che si sono susseguiti nel corso della stagione quale é la causa?. Spero in qualche risposta. Saluti.

marco ha scritto il 26-01-2012 ore 21:52

non vi siete mai esposti? allora io sono babbo natale!la cartina di ieri con il nord completamente sommerso di blu con la scritta nevicate?!