Zingarate.com - viaggiatori low cost

 
 

Meteo Giornale » Archivio » Sotto la lente »

Favolose aurore boreali a seguito della maggiore tempesta solare dal 2005

Rotte aree modificate in prossimità del Polo Nord, la tempesta solare ha creato un po' di disagi.

La più forte e spettacolare eruzione solare degli ultimi anni ha portato un intenso flusso di elettroni e protoni ad impattare contro la ionosfera. La tempesta geomagnetica ha innescato spettacolari aurore che sono state immortalate in molte zone nordiche, specie in Islanda e Scandinavia.

immagine 1 del capitolo  del reportage 22405

Ecco la zona dove è possibile in questa fase l'avvistamento d'aurore. Fonte NOAA.

Una "tempesta" che ha fatto molto parlare Ora che ci avviamo gradualmente verso il picco d'intensità del ciclo solare 24, l'attività della nostra Stella può facilmente degenerare in eruzioni particolarmente turbolente. L'espulsione di massa coronale (CME) degli ultimi giorni è stata classificata di media intensità, connessa alla macchia solare numero 1402 presente sulla Stella: livello sufficiente per essere classificata come la più potente da oltre 6 anni. Non sono mancate alcune ripercussioni sui sistemi comunicazioni e sui satelliti, ma soprattutto sui voli aerei che seguivano rotte a latitudini molto elevate, poiché queste esplosioni solari hanno maggiore impatto nei cieli del nord del Pianeta. Prudentemente sono state modifiche alcune rotte aeree, affinché non potessero essere a rischio per possibile insorgenza di comunicazione tra gli aerei e le basi a terra.

Il vento solare, ossia lo sciame di particelle cariche, ha raggiunto la Terra qualche giorno fa, interagendo nella ionosfera con il campo magnetico terrestre. Si sono così avute spettacolari aurore boreali non solo a latitudini prossime al Polo Nord, ma anche ben al di sotto del Circolo Polare Artico. Basti pensare che qualche aurora si è potuta avvistare fino alle latitudini della Germania, per quanto concerne il comparto europeo. Le immagini più belle degli ultimi giorni ci sono però giunte dall'Islanda, dalla Norvegia e dalla Svezia, come possiamo notare in questi scatti realizzati da professionisti a caccia di aurore e pubblicate su Spaceweather.com.

immagine 2 del capitolo  del reportage 22405

Alaska.

immagine 3 del capitolo  del reportage 22405

Islanda.

immagine 4 del capitolo  del reportage 22405

Nei pressi di Tromso.

Gli effetti della tempesta solare si stanno quasi del tutto esaurendo, anche se in tutti questi giorni restano situazioni favorevoli per l'osservazione delle aurore. L'intensità di questa tempesta sarebbe anche riuscita ad agire sulla concentrazione d'ozono in stratosfera sul Polo Nord e ci sarebbero quindi ripercussioni a catena anche sull'assesto barico e meteorologico, ma di queste correlazioni ne parleremo meglio in prossimi approfondimenti. L'attività solare è un fattore molto più rilevante di quanto si creda, non solo sull'andamento climatico del lungo periodo.

Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi Meteo Giornale

Inizio Pagina