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Fronte instabile scivola sull'Adriatico, inizia ad affluire l'aria fredda

Incursione artica prende i versanti orientali, ingresso freddo sempre più deciso nelle prossime ore

Una massa d'aria artica, dopo aver scollinato le Alpi Orientali, si è rapidamente tuffata lungo l'Adriatico dove ha dato luogo ad un fronte i cui effetti si sono estesi alle regioni meridionali. I venti settentrionali stanno dando luogo alle prime nevicate, gradualmente a quote basse.

immagine 1 del capitolo  del reportage 22389

Copyright © EUMETSAT 2012, rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale.

L'offensiva invernale si sta materializzando appieno su parte dell'Italia, con l'alta pressione delle Azzorre costretta a ripiegare in parte verso ovest: la protezione del promontorio stabilizzante si limita quindi a coinvolgere Penisola Iberica e sud della Francia, mentre il nostro Paese sta risentendo della retrogressione di un nucleo freddo collegato al regime depressionario sulle regioni baltiche. La zona di bassa pressione contiene al suo interno aria sempre più fredda, con le temperature di giorno in giorno più rigide, anche sui settori scandinavi e sulla parte della Russia Europea.

La parte avanzata dell'irruzione nordica ha scavalcato il comparto alpino orientale nelle prima parte della giornata, generando qualche rovescio temporalesco fugace, non del tutto atteso, dapprima sulla parte meridionale del Friuli e poi in Romagna. Nel pomeriggio l'instabilità da contrasto termico, per il cambio di circolazione, si è innescata tra Marche ed Abruzzo, dove la temperatura si è subito repentinamente abbassata: non sono mancati scrosci di pioggia, ma anche isolati fenomeni di graupel fino a bassa quota. E' caduta un po' di neve sull'entroterra appenninico, ma in genere oltre gli 800-1000 metri d'altezza.

La confluenza tra aria mite e quella fredda, in graduale ingresso da nord, ha generato nubi sempre più compatte al Sud, con qualche piovasco a carattere sparso. Sul resto d'Italia ben poco da dire, ma le masse d'aria più fredde hanno portato ampi rasserenamenti in Toscana e su gran parte del Nord, favorendo la dissoluzione delle nebbie in Pianura Padana. Le temperature non hanno ancora subito l'effetto dell'ingresso dell'aria fredda ed addirittura in Toscana si sono raggiunti i 18 gradi sulla costa grossetana, per l'effetto favonico dei venti nord-orientali in discesa dall'Appennino.

immagine 2 del capitolo  del reportage 22389

Scatto fotografico (a cura di "Aleancona, www.mtgforum.it) realizzato il 22 gennaio dai Sibillini agli oltre 2000 metri di Monte Rotondo. Evidente la grande penuria di neve.

Solo in queste ore serali sta affluendo aria ancor più fredda in alta quota, che avrà modo di rinnovare condizioni instabili in nottata sulle regioni del medio e basso versante adriatico. In virtù dell'ulteriore calo termico annesso, il limite delle nevicate potrà abbassarsi fino in collina, ma occasionalmente potrebbe spingersi anche a quote molto basse.

Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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