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Alta Pressione Russo-Siberiana, da quanto tempo...
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Quanto tempo è passato da quando una delle figure gelide per eccellenza, l'Anticiclone Russo-Siberiano, non si spingeva così ad occidente? Anni sicuramente, forse addirittura più di un decennio.
Quando abbiamo a che fare con un cambio di circolazione così impegnativo, non si può imputare ai Modelli una scarsa affidabilità. Le difficoltà interpretative sono evidenti, inutile negarlo, ma dobbiamo ricordarci che norma vuole le correnti fluire da ovest verso est. Non viceversa. Se poi si ha a che fare con palle d'aria gelida in arrivo dalla Siberia, ecco gli scenari complicarsi ulteriormente.
Avrete compreso, senza inutili giri di parole, che si parla di gelo. Non di freddo, badate bene, ma di vero e proprio gelo. Perché osservare, seppure in un arco temporale che predica estrema prudenza, valori termici di -15/-20°C alla quota di riferimento di 850 hPa (che ricordiamo coincidere grosso modo ai 1500 metri di altitudine) a due passi dall'Italia, diciamolo, non è cosa di tutti i giorni.
Ma che sta accadendo? Cerchiamo di spiegarlo in parole semplici, in modo da renderne comprensibile il significato anche ai meno avvezzi. Per circa un mese e mezzo il Vortice Polare (l'enorme palla gelida che d'Inverno staziona oltre i 60° parallelo) è rimasto compatto, vigoroso. Anche troppo. Così facendo ha imposto il suo diktat all'Alta Pressione delle Azzorre, costretta a starsene rintanata tra l'Atlantico orientale e l'Europa occidentale.
Pian piano abbiamo assistito ad un cambio strutturale del Vortice. Gli accadimenti nei piani alti dell'atmosfera (Stratosfera), traducibili in ripetuti riscaldamenti propagatisi successivamente ai livelli inferiori (Troposfera) hanno dislocato i minimi del Vortice in altre posizioni. La perdita di vigoria della circolazione Atlantica, che prima viaggiava alle alte latitudini, ha fatto sì che l'Alta Pressione Russo-Siberiana cominciasse a guadagnar terreno ad ovest. Va detto che l'iniziale posizionamento del Vortice Polare ha favorito in qualche modo la proliferazione dell'Anticiclone.
Ora, riuscirà ad avere una qualche influenza sull'Italia? Probabilmente sì. I più autorevoli Modelli, in particolare l'Europeo ECMWF, vedono la formazione di un blocco anticiclonico con asse sudovest/nordest. Blocco ottenuto tramite la congiunzione tra l'Alta delle Azzorre e la corrispettiva Russo-Siberiana. Cos'è che faciliterebbe la strutturazione del ponte? Semplice. Una minore vigoria del ramo canadese del Vortice Polare. Va detto, a tal proposito, che in alcune proiezioni modellistiche si nota una certa ingerenza che sfociano nelle difficoltà modellistiche citate in apertura.
Qualora il "Canadese" si mostrasse più invadente, ecco che il blocco verrebbe meno e le potenziali incursioni gelide si interromperebbero sul nascere. Tuttavia, giusto sottolinearlo, si potrebbero comunque verificare scambi meridiani di calore che andrebbero a traghettare il freddo Artico nel cuore del Mediterraneo. Soluzioni ovviamente diverse, perché qualora si concretizzasse l'ipotesi "russa" i risvolti invernali sarebbero ben altri.
A prescindere da tutto ciò, è innegabile che l'Anticiclone Russo-Siberiano - noto come "Orso" tra i meteo-appassionati - mostri una forma invidiabile. E' da anni ed anni che non lo vedevamo così smanioso di invadere l'Europa.
Per chi ama il freddo, anzi, il gelo, sarebbe un peccato non riuscire ad utilizzare un'enorme potenziale. Ma anche per le sorti di un'Inverno assolutamente anonimo non sarebbe una soluzione da trascurare. Se la stagione ha intenzione di prendersi una rivinciata, non potrebbe sfruttare occasione più propizia. Perché stiamo per entrare nell'ultimo mese e la Primavera, smaniosa d'arrivare, farà capolino da dietro la porta.
Ivan Gaddari
I commenti dei lettori
Francesco ha scritto il 24-01-2012 ore 23:02
Mi piacerebbe che tutti questi freddofili smaniosi di vedere ghiaccio e neve trovassero il coraggio di trasferirsi dove tutto cio' e' di casa. Qui siamo in Italia, siamo nel mezzo del Mediterraneo, gli estremismi non dovrebbero riguardarci! Mi auguro quindi che le aspettative legate all'Orso vengano clamorosamente disattese e che l'inverno posso progressivamente scemare verso una radiosa primavera.
Arturo MI ha scritto il 24-01-2012 ore 22:07
Beh, spero che coloro che si augurano che l'Italia si trasformi in una steppa siberiana non rimangano senza riscaldamento proprio in quei giorni, a me è successo 3 anni fa e non è stato affatto bello.....
E il bello è che si lamentano se qualcuno vuole il caldo d'estate!
akromeg ha scritto il 24-01-2012 ore 21:24
Davide le tue suggestioni climatiche sono perfette per me!
Roberto ha scritto il 24-01-2012 ore 20:24
Il GFS prevede alle 18 di questa sera, smentendo come è diventata una abitudine, le previsioni di stamane,a fine mese l'ingresso gelido dell'orso sull'Italia. Probabilmente fra 6 ore smentirà questa proiezione meteo.faccio i miei complimenti ai vostri Meteorologi, sempre molto chiari
dany ha scritto il 24-01-2012 ore 20:21
abbiamo bisogno di gelo!!! e di neve..
FABIO V. ha scritto il 24-01-2012 ore 18:14
Caro Andrea, si vede che è gente annoiata in cerca di emozioni forti (frase volutamente provocatoria che non vuole essere comunque offensiva), senza pensare a tutti i danni che una potente ondata di gelo può portare non solo alle colture mediterranee ma anche all'economia italiana...... ma si, blocchiamo i trasporti in mezza italia con una bella bufera di neve.......
Detto questo, che l'inverno faccia doverosamente la sua parte, senza per forza scomodare la Siberia!
paolo giorgi ha scritto il 24-01-2012 ore 18:12
Chiedo scusa se faccio qui un breve commento non appropriato all'argomento. Parlo della presente fase fredda prevista per questa sera e fino a domani qui in medio adriatico.Io,come ormai molti sanno,sono alconfine tra Marche ed Abruzzo.Ebbene: c'è stata una brevissima pioggia intorno alle 17,la temp. da circa 9 gradi è scesa a 5,ora alle 18,15 il cielo è già stellato(tranne qualche residua nuvoletta) e la pressione sta iniziando a risalire,come vedo dalla mia stazione meteo. Dire che sono stupefatto è poco.Mi chiedo:ma già tutto finito,è una burla,o questa sferzata artica prevista da più giorni sarebbe stata questa irrisoria pioggia di un'ora?????
Andrea ha scritto il 24-01-2012 ore 16:25
Ma tutta questa smania di freddo e gelo da dove vi arriva?
Io spero in un'altissima africana con venti da sud che portino le temperature a 25°.
Risparmi enormi sulle bollette di gas e luce, rincarate del 6% dal 1. gennaio....
O qui siete tutti ricchi?
davide gobbo ha scritto il 24-01-2012 ore 16:12
Una desolata tundra ghiacciata spazzata da rabbiosi venti di burian e sconvolta da bufere di neve, così deve diventare l'Italia! Basta con questa gente che in febbraio ha già la sensazione della bella stagione, del Sole, del mare e delle sedie a sdraio! Forza Orso, ghiaccia con il tuo gelido respiro questa penisola, portando un inverno d'altri tempi! Ti aspettiamo!
Roberto Breglia ha scritto il 24-01-2012 ore 15:53
L'anticiclone russo-siberiano e'una figura fondamentale per l'inverno euro-asiatico;ogni anno dal mese di Settembre controllo le temperature della sua zona di origine : la Yakutia. Effettivamente gia'dai mesi di Settembre ed Ottobre mi ero accorto che le temperature di quelle zone erano di molti gradi inferiori alla norma del periodo,raffreddamento che poi e'continuato portando le temperature a sfiorare i -60 gradi centigradi proprio pochi giorni fa.Tutto cio'ha portato ad un "Orso"in forma smagliante,come non si vedeva da anni;se le figure bariche portassero anche un po'di quell'immenso lago d'aria gelida fin sulle nostre regioni penso proprio che quest'inverno si fara'ricordare. Saluti a tutti
gianni ha scritto il 24-01-2012 ore 15:17
La soluzione che l'Anticlone Russo invada il Mediterraneo credo sia la più estrema, fossimo negli anni 50/60 forse sarebbe più proponibile, ma al giorno d'oggi, credo si possa al massimo ridurre a una breve entrata di bora e poi un bello spanciamento sul mediterraneo, e la solita Primavera in agguato. Ormai l'esperienza insegna, i soliti fiocchi in Adriatico.saluti a tutti
Marco ha scritto il 24-01-2012 ore 15:10
Di solito quando un modello prevede il freddo e l'atro il nulla di fatto, vince sempre il secondo, sia esso l'americano o l'europeo. Tanto per fare un esempio, il grande gelo era a due passi dall'Italia anche la settimana scorsa, e come sempre i due passi non gli ha più fatti..
Francesco83PG ha scritto il 24-01-2012 ore 14:54
Il sole ed il caldo sono alle porte. Niente neve. W il sole!!!
Ramon ha scritto il 24-01-2012 ore 13:24
Non nevicherà comunque in Friuli: siamo sempre ben protetti dalle irruzioni gelide, sia orientali che settetrionali. Non per nulla è in Friuli che l'areale dell'ulivo si spinge più a nord che in tutta Europa.
Fabio ha scritto il 24-01-2012 ore 13:15
In effetti le più recenti emissioni modellistiche non aiutano a fare chiarezza: GFS vede un anticiclone russo che rimane alle porte dell'Europa centro-occidentale, ma non riesce a portare l'aria fredda oltre e poi viene respinto dal Vortice Polare.
ECMWF, come detto nell'articolo, propone esattamente il contrario.
Altri modelli (UKMO, NOGAPS) propongono soluzioni intermedie.
Non resta che attendere.....
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE




