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Che forza l'Anticiclone Russo, ma conseguenze sull'Italia tutte da valutare
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Negli ultimi giorni del mese è sempre più probabile un ulteriore potenziamento dell'alta pressione russa, probabilmente in grado di espandersi verso parte del Continente Europeo. Trattandosi di una figura anticiclonica sempre più termica, sulle aree di sua competenza il freddo crescerà. E in Italia?
Alta Pressione Russa con massimi di oltre 1050 hPa, in espansione verso ovest: la proiezione è per il 27 gennaio. Rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
L'avevamo già anticipato un po' di tempo fa, consci che non stavamo osando troppo: anche le ultime emissioni modellistiche sembrano convergere verso un'alta pressione russa davvero in grande spolvero. In un inverno come questo, per l'andamento che ha avuto finora, probabilmente in pochi si sarebbero aspettati l'improvviso risveglio in un modo così travolgente del cosiddetto "Orso", così chiamato dai meteo appassionati. Tutto è partito dalla stratosfera, con il riscaldamento che ha posto le basi per un rallentamento del Vortice Polare: l'attuale picco caldo in corrispondenza del comparto siberiano potrebbe dare ulteriormente manforte in prospettiva all'anticiclone termico, permettendogli di acquisire più potenzialità e possibilità di durata, anche verso l'Europa Orientale.
La salita alla ribalta di tale anticiclone mette così l'accento sulle possibili azioni retrograde gelide che potrebbero coinvolgere alcune zone del Continente e, chissà, anche il Mediterraneo. Ricordiamo che quest'anticiclone ha connotati termici, ovvero si rinforza per l'adagiamento sempre più massiccio di masse d'aria decisamente rigide al suolo. Ovviamente, a seconda della disposizione dell'anticiclone e l'asse che andrà a costruire con l'espansione dell'alta delle Azzorre, gli spostamenti di questo lago freddo ed altri eventuali nuclei gelidi a supporto in quota potrebbero avere effetti non di poco conto, proprio per le caratteristiche "pellicolari" di questo tipo di masse d'aria continentali.
Predicare prudenza è obbligatorio per chi auspicherebbe l'arrivo del grande freddo anche sull'Italia: non c'è nulla di scontato in questi casi e tra l'altro le proiezioni modellistiche soffrono parecchio configurazioni bariche certamente inusuali. Non è sufficiente che l'alta pressione russa assuma un ruolo così da protagonista per vedere necessariamente scenari di crudo inverno anche sul nostro Paese. Il Belpaese è circondato dal Mediterraneo e proprio il mare non potrà che reagire a seguito dei primi spifferi freddi orientali che sembrano avere le intenzioni, per fine mese, di puntare anche alle nostre latitudini. Le grandi depressioni, che nascono a seguito di forti contrasti d'aria, potrebbero deviare l'aria molto fredda o semplicemente smorzarla.
Il confine fra pioggia e neve può essere in taluni molto sottile, così come ci potrebbero essere molte differenze fra le varie zone d'Italia che, anche in caso di entrata del freddo, difficilmente sarebbero coinvolte allo stesso modo. Quello che vogliamo dire è che vi è la necessità di monitorare la situazione passo passo, senza focalizzare troppo l'attenzione su eventuali prospettive estreme (stile Burian) che dovessero spuntare sul lungo termine. In attesa di capire meglio cosa accadrà in prospettiva, la situazione sarà tutt'altro che monotona già nell'immediato, con una nuova offensiva invernale che va a precedere quella che potrà essere la probabile graduale ingerenza continentale dell'anticiclone russo.
Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA
I commenti dei lettori
Marco ha scritto il 24-01-2012 ore 15:02
Oggi pomeriggio, nella pianura trevigiana c'erano 12 gradi. E sempre oggi doveva tornare il freddo...
Simone ha scritto il 24-01-2012 ore 10:33
Tante parole x dire: neve certa e scontata al nord e niente dal Po in giù...quanto la fate lunga........
Roberto Breglia ha scritto il 23-01-2012 ore 23:57
Complimenti Mauro ottimo articolo,in effetti da domani in poi l'Inverno non sara'certamente monotono come nel recente passato.Finalmente il VP ha perso quella sua straordinaria energia grazie ai disturbi causati dallo stratwarming,ora la stagione puo'cambiare radicalmente e anche sulle nostre regioni potremmo avere delle grosse sorprese;in queste situazioni il condizionale e'd'obbligo poiche'le retrogressioni gelide non sono assolutamente facili da prevedere.Comunque la cosa certa e'che finalmente e'terminato lo strapotere dell'Hp azzorriano e da adesso l'Inverno puo'fare sul serio,proprio quando molti lo davano gia'per spacciato. Saluti a tutti
Berardino ha scritto il 23-01-2012 ore 22:45
Speriamo che cambi questo quadro barico.Le condizioni che si stavo creando potrebbero far svegliare l'inverno.
La prudenza non mai troppa!
Dario ha scritto il 23-01-2012 ore 22:28
Magari arrivasse il Burian stile 13 dicembre 2006,fino adesso nel vicentino non abbiamo visto neve!!!
paolo giorgi ha scritto il 23-01-2012 ore 22:02
In riferimento alla moderata fase di maltempo prevista (in altri articoli) per domani martedi,sul medio adriatico, noto che la pressione atmosferica (parlo del mio barometro) stà salendo in queste ultime ore........... Non aggiungo altro.
paolo giorgi ha scritto il 23-01-2012 ore 21:43
Caro sig.Meloni,Dio la benedica!!! Lei,molto simpaticamente,è costretto a fare i salti mortali per tenere aperte tutte le porte. Come in una partita di calcio, lei ci indirizza a riflettere su una bella tripla e sicuro che ci azzecchiamo. L'anticiclone russo sta ancora a migliaia di km,ma potrebbe farcela alla fine a raggiungerci= 1 ; l'anticiclone delle azzorre (che d'estate è dato per disperso....) resta più saldo che mai e qui da noi arriva,forse,qualche briciola= 2 ; l'orso russo-siberiano arriva si, ma ci pensa il mare nostrum a scombussolare tutto con depressioni che o smorzano o devìano le correnti gelide= X . Et voilà ! Una di queste tre cose accadrà, e con molta probabilità sara 2 X . Un caro saluto.
alessandro ha scritto il 23-01-2012 ore 21:41
ci sono sempre troppi MA..oramai avere 20 cm di neve é diventato un lusso ..é inutile che ce la raccontiamo ...siamo capitati nell,epoca climatica sbagliata se sognamo bianchi inverni..questa é la dura verita..chi la racconta e predica ottimismo dice BALLE
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



