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Sfuriata invernale, dinamica del nocciolo freddo in rotta sulle Adriatiche
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Approfondimento sulla nuova ondata di freddo in avvicinamento all'Italia, ecco le zone coinvolte

Una colata d'aria artica scivolerà lungo l'Adriatico, con maggiori effetti lungo le regioni centro-meridionali del versante orientale della Penisola. Ci saranno le condizioni propizie per spruzzate di neve a bassa quota, con le temperature che subiranno un abbassamento di oltre 10 gradi.

In linea con il contesto meteorologico che ha finora offerto l'inverno, una nuova irruzione d'aria fredda interesserà in modo più diretto le regioni adriatiche ed il Meridione. La traiettoria è sempre quella e poco più ad ovest l'anticiclone delle Azzorre mostra una tenace resistenza, impedendo così che il Mediterraneo Centrale finisca per essere travolto dalle irruzioni nordiche. Rispetto a qualche settimana fa, le discese d'aria artica a tratti non mancano, seppure con obiettivo principale i settori centro-orientali dell'Europa. Il flusso non è più così zonale e tra l'altro sulla Russia si va consolidando un'alta pressione di blocco che potrebbe recitare un ruolo da protagonista nell'ultima parte del mese.

Concentrando l'attenzione sull'evoluzione immediata, l'avvicinamento della massa d'aria favorirà la formazione martedì di un minimo barico sull'Adriatico, in rapido scivolamento verso sud-est tanto da andare a posizionare mercoledì sulla Grecia, dove tenderà ulteriormente ad approfondirsi. Il grosso dell'aria fredda, almeno quella alle altezze superiori dell'atmosfera, transiterà leggermente più ad est dell'Italia, andando comunque a coinvolgere almeno in parte le regioni adriatiche meridionali. Per questo motivo i fenomeni risulteranno abbastanza fugaci e non particolarmente organizzati.

Quali saranno le zone coinvolte dalle precipitazioni? I primi rovesci potranno interessare nel corso martedì la Romagna e le Marche compreso l'entroterra montuoso, poi tutto il fronte si organizzerà ulteriormente nella sua rapida rotta verso sud-est, al cui seguito affluiranno correnti fredde ed intense di Tramontana che porteranno il limite della nevicate ad abbassarsi in modo notevole. Nella notte fra il 24 ed il 25 (compresa la prima parte della giornata del 25) dall'Abruzzo (forse anche il sud delle Marche) in giù sono attese spruzzate di neve fino in collina, localmente anche a bassa quota soprattutto nei rovesci più intensi, che non mancheranno in quanto specie sulla fascia litoranea non dovrebbe mancare l'attività elettrica.

immagine 1 del capitolo  del reportage 22375

Analisi dei geopotenziali e delle termiche stimate a 500 hPa per le ore centrali di mercoledì 25: notiamo il nucleo gelido situato sull'Adriatico Meridionale, con interessamento più diretto delle zone dall'altra parte rispetto alle coste italiane. Rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo

immagine 2 del capitolo  del reportage 22375

Analisi dei geopotenziali e delle termiche stimate all'altezza di 850 hPa per le ore centrali di mercoledì 25: l'aria più fredda nei bassi strati riuscirà ad entrare più direttamente su gran parte dei versanti orientali dell'Italia. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo

immagine 3 del capitolo  del reportage 22375

Variazione delle termiche ad 850 hPa stimata da GFS per le ore centrali di mercoledì rispetto al contesto attuale: possiamo notare flessioni anche di 12-14 gradi sul Medio Adriatico. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo

Lo sbalzo termico rispetto alle condizioni attuali sarà notevolissimo, specie sulle aree più direttamente interessate dagli effetti del peggioramento. All'altezza media di 850 hPa si potranno perdere anche 12-13 gradi e, dopo la parentesi mite, l'inverno tornerà ad alzare prepotentemente i toni.

Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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I commenti dei lettori

Simone83 Va ha scritto il 24-01-2012 ore 07:20

Bah, in effetti la tendenza non convince molto, sentiremo gli utenti del centro sud per valutare gli effetti reali di quest aria gelata... in tanto il nord guarda...

Michele ha scritto il 23-01-2012 ore 21:29

Sarà la solita toccata e fuga, buona primavera a tutti.