Zingarate.com - viaggiatori low cost

 
 

Meteo Giornale » Archivio » Previsioni Meteo Lungo Termine »

Il gelo russo più vicino
53 Commenti » Commenta

Expert

L'impianto circolatorio sta per subire un autentico terremoto. L'Alta Pressione Russa, avvalendosi di una disfatta del Vortice Polare, troverà spazio per spingersi ad ovest e andrà a congiungersi con l'Anticiclone delle Azzorre. A prescindere dagli effetti sull'Italia, l'Inverno si prenderà una bella rivincita.

immagine articolo 22373

Sul finire della settimana comincerà a strutturarsi un ponte tra l'Alta delle Azzorre e l'Anticiclone Russo. Aria gelida affluirà verso ovest, puntando l'Europa centro orientale. L'Italia sarà a due passi, ma sull'entità e sulle regioni eventualmente coinvolte c'è ancora incertezza. Rielaborazione grafica a cura della Redazione del Meteo Giornale.

Niente illusioni:
consentiteci una premessa, a nostro avviso necessaria quando si ha a che fare con un cambio circolatorio così massiccio. E' appurato che l'Inverno rialzerà la testa, ma ciò non significa necessariamente che l'Italia verrà investita da ondate di gelo memorabili. Vuol dire piuttosto che le varie figure bariche si disporranno in modo da accrescere le possibilità di incursioni d'aria fredda sin sul Mediterraneo. Poi, che si sia ad un tiro di schioppo da eventi rilevanti, nessuno lo nega.

Anzitutto il freddo Artico:
lo possiamo considerare il "canto del cigno" del Vortice Polare. Un ultimo sussulto, ma che andrà a testimoniare come la circolazione stia per assumere ben altri connotati. L'incursione fredda sarà sostenuta dai venti forti settentrionali e la diminuzione termica sarà rapida. L'obbiettivo primario, come accaduto sovente nell'ultimo mese, è rappresentato dal comparto Balcanico-Ellenico, laddove si creerà un'area di Bassa Pressione foriera di maltempo. Un tipo di circolazione che in termini di precipitazioni, per quanto riguarda l'Italia, si limiterà alle regioni Adriatiche e meridionali.

Il connubio Anticiclonico:
conclusa l'irruzione Artica, un'ultima ondulazione delle correnti d'alta quota potrebbe condurre una perturbazione dal nord Atlantico verso il Mediterraneo. Sarebbe un passo importantissimo, perché creerebbe una circolazione ciclonica alle nostre latitudini mentre più a nord avverrà la fusione tra l'Alta Pressione delle Azzorre e l'Anticiclone Russo Siberiano.

Una considerazione sull'Anticiclone Russo:
merita menzione perché è da anni, se non addirittura decenni, che non appariva con tale vigoria ad ovest degli Urali. Il gelo che porterà con sé sarà notevole e non è un caso se da giorni, più o meno in tutti i modelli, appaiono appena ad est dell'Italia nuclei d'aria davvero gelida e pronti a sfruttare eventuali occasioni per muoversi verso occidente.

Ma cos'è accaduto?:
Il Vortice Polare, lo sappiamo, ha subito duri colpi a seguito dei ripetuti riscaldamenti stratosferici. Oltre all'indebolimento, stiamo assistendo ad uno spostamento dei nuclei ciclonici in posizioni diverse da quelle assunte in precedenza. L'elemento senz'altro determinante è la perdita di potenza del ramo Canadese, che si rivelerà imprescindibile per l'elevazione e il piegamento dell'Alta delle Azzorre verso nordest.

Seconda fase invernale dinamica:
senz'altro gli ultimi giorni di Gennaio e la prima parte di Febbraio proporranno condizioni meteo estremamente vivaci. Probabilmente orientati a scenari prettamente invernali su molti Paesi d'Europa.

Focus: evoluzione sino al 05 febbraio 2012
Martedì tornerà, rapido e irruente, il freddo. Arriverà da nord, dalla Scandinavia, e invaderà le nostre regioni con l'ausilio di tesi venti settentrionali. La diminuzione termica sarà altrettanto brusca, ovunque. Le precipitazioni interesseranno il medio-basso versante Adriatico e il Sud, con tanto di nevicate a quote collinari. In seguito, mentre al Sud si avrà un miglioramento, le regioni Settentrionali potrebbe essere raggiunte da una perturbazione atlantica e sfruttando l'aria fredda preesistente non è escluso riesca a produrre nevicate sino in pianura.

Il freddo sembra potersi acuire a cavallo tra gli ultimi giorni di Gennaio e la prima settimana di Febbraio, ovverosia quando l'azione gelida Russa potrebbe rivelarsi più invadente. Non è ben chiaro che ci sarà anche un apporto umido di natura Atlantica, che se confermato andrebbe a determinare condizioni di tempo incerto con possibili nevicate a bassissima quota su molte delle nostre regioni.

Evoluzione sino al 10 febbraio 2012
Lo scenario invernale potrebbe accompagnarci per tutta la prima decade di Febbraio. Da valutare se si tratterà eventualmente di freddo secco o freddo produttivo.

In conclusione.
L'Inverno, dato per defunto prematuramente, sembra avere tutte le carte in regola per prendersi una gran bela rivincita. Ci riuscirà?

Ivan Gaddari

Condividi Meteo Giornale

Inizio Pagina

Lascia un commento

(commento da 100 a 1000 caratteri)

I commenti dei lettori

nevone 85 ha scritto il 23-01-2012 ore 22:25

mi viene da ridere, è proprio vero che è già tutto scritto, i modelli stanno già iniziando a ritrattare tutto, io l' avevo detto, anche il freddo previsto per il week end alla fine non dovrebbe arrivare, se non un lieve calo delle temperature, ma tanto si sapeva, cosa possiamo aspettarci ormai l' inverno a febbraio, se non è riuscito ad arrivare a dicembre o a gennaio come puo farlo a febbraio che si va incontro alla primavera, questa era l' ultima occasione per l' inverno, ma sta fallendo di nuovo, a sto punto sarà per l' anno prossimo, sperando in un inverno degno di nota, che delusione !!

paolo giorgi ha scritto il 23-01-2012 ore 22:06

A proposito della fase di maltempo a breve (domani martedi e mercoledì) noto che qui in media adriatico (appunto) la pressione atmosferica stà aumentando già da qualche ora.......Meglio non aggiungere altro! A meno che il mio barometro non si sia fatto un bel litrozzo di rosso.

Max - Castel San Giovanni (Pc) ha scritto il 23-01-2012 ore 20:57

Oggi fino alle 14 sembrava neve al Nw, poi pian pianino tutto svanisce come al solito, alla fine non cadrà nemmeno qualche goccia...le solite sparate dei modelli..non se ne può più e a questa cronica e critica mancanza d'acqua non se ne vede via d'uscita...complimenti per l'articolo sulla desolante situazione in appennino emiliano..qui da me ( piacentino) ha piovuto come si deve senza far danni solo all'inizio di novembre poi il nulla (così come in tutto l'autunno e seconda parte dell'estate)...Altrochè neve (che non si vedrà)...speriamo in una bella piovuta, considerando anche l'inquinamento ormai insopportabile...

Pier ha scritto il 23-01-2012 ore 20:46

Sarà un caso ma ieri passeggiando dietro i boschi di casa mia ho visto sul sentiero, per la prima volta in questo inverno, i pettorossi che cercavano disperatamente da mangiare. A volte i segnali della natura valgono più dei modelli matematici e spero quindi che nei prossimi giorni qui al nord ovest arrivi perlomeno la pioggia, poi se nevica, meglio!

andrea ha scritto il 23-01-2012 ore 20:38

ma che modelli vedete??? tutto ritrattato di cosa?????l'impianto è tutto confermato,pio ovviamente i minimi che si verranno a creare nessuno lo sa....ma da qui a dire tutto ritrattato ce ne corre.....

Alberto ha scritto il 23-01-2012 ore 19:44

I modelli sembra stiano parzielmente ritrattando e tra le corse alternative iniziano a prevedere dopo i primi di febbraio un vortice polare di nuovo in forma con tanto anticiclone per noi....comunque è tutto ancora incerto, speriamo nel freddo e in un po' di neve e pioggia :-)

giuseppe cas ha scritto il 23-01-2012 ore 19:43

Tutto ritrattato che peccato!!!!!!!!!!!!!

nevone 85 ha scritto il 23-01-2012 ore 18:25

la situazione e troppo incerta, quando e cosi incerta come al solito alla fine ci sarà una bella rimonta dell' anticiclone delle azzorre, ci scommetto tutto quello che volete, io non ci credo a tutto questo che dicono i modelli, anche perchè da domani inizieranno a mutare, fino a che l' eventuale arrivo dell' aria gelida siberiana verrà totalmente smentito, e la colpa sarà ancora una volta dell' hp delle azzorre che impedirà l' arrivo di gelo e neve, se poi dovesse arrivare qualcosa nel week end saranno solo sbuffi, il grosso rimarrà sui balcani e a nord delle alpi come al solito, l' inverno 2012 è alla frutta !!

Andrea ha scritto il 23-01-2012 ore 17:35

Qui ci giochiamo l'intero "Inverno"....quindi piedi di piombo e vediamo per benino cosa puo' accadere: da un lato, una risalita dell'Hp Azz. fin verso le regioni finniche, con possib. "allaccio" con la "Russa"..da un altro, quella presente ora proprio li' e che nei prox gg. avra' valori di 1050hpa, quindi altissimi. Nell'85',ultima vera ondata di gelo, risaputa, si configuro', con inizio del tutto simile, una vasta struttura di bassa press., tra l'Europa centr. e il cuore del mediter. Dal 5/6 di genn. sino al 14, quando s'attenuo, con moto retrogado verso W. Prognosi, non scioglibile, che dal prox.w.e.,almeno. Un saluto ad Antonio F.

vincenzo ha scritto il 23-01-2012 ore 17:22

ma quando piove in Emilia ?
abito a Ferrara e a Pontelagoscuro il Po e' in una secca peggiore che in agosto
Si parla di freddo secco / umido e di inverno ma quello che manca al nord secondo me e' l'acqua
Cosa dite ??
Distinti saluti
Vincenzo

berto162 ha scritto il 23-01-2012 ore 17:10

È illusorio attendersi l'Orso russo quando si è inquinati dal maiale africano. Che essendo tale, non se ne andrà certo da solo.
RIbadisco: pioggie - forse - a fine marzo- Non prima. Forse quelli che due mesi fa scrivevano 'ridicolo, come fai a sapere che tempo farà a gennaio' iniziano a riflettere. Forse.

Marco da Cavaglià ha scritto il 23-01-2012 ore 17:01

Se finalmente arriverà il pettirosso a bazzicare sulla porta di casa mia che da' verso il giardino.....come è sempre successo prima dell'arrivo del vero inverno....allora non avremo più dubbi...! Crediamoci tutti insieme!
Ti aspetto da mesi caro pettirosso....

Andrea ha scritto il 23-01-2012 ore 16:53

Buon pomeriggio. Spero vivamente che arrivi l'inverno vero....l'altro giorno qui nell' Alto Vicentino si sono visti dei rovesci di neve ( più precisamente groupeln ) dovuti all'irruzione del Foehn però ovviamente subito seguiti da gran sereno. Comunque volevo dire che sono daccordo con quanto detto da Andre da Milano...la Pianura Padana per la sua conformazione morfologica provoca il ristagno prolungato di inquinanti a bassa quota...io lo penso sempre che noi qui al Nord non ce ne facciamo niente dell'alta pressione....provoca solo ristagni d'aria...anzi a qualcosa a dire il vero serve....sà portare il gelo anche senza il bisogno di incursioni fredde...vedasi qualche giorno fà grazie alle nebbie, alla galaverna e alla neve chimica...qui da me serve la neve d'inverno per tenere l'aria pulita.

Simone ha scritto il 23-01-2012 ore 16:43

Se dovrà nevicare solo sulle solite 3-4 città d'Italia (il ke significherà x tutti ke nevica in tutto l'emisfero nord!!!!) preferisco ke nn faccia niente! O fa gelo ovunque, fino a malta, o è meglio ke resti cm ora o al max faccia delle perturbazioni atlantiche in stile sutunno, ke cm l'inverno ha latitato qst anno....ma la neve solo a milano, torino, bologna preferirei d no....o tutti o nessuno.

andre ha scritto il 23-01-2012 ore 16:42

se i nostri sogni non dovrebbero realizzarsi non prendiamocela con i ragazzi che lavorano al meteogiornale 10-12 ore al giorno. NON DOBBIAMO DARE LORO COLPA DEI NOSTRI PROBLEMI QUOTIDIANI..........ANZI GIU IL CAPPELLO A CHI LAVORA CON PASSIONE METTENDO A DISPOSIZIONE DI NOI UTENTI IL VOSTRO SAPERE............GRAZIE DI CUORE PERCHè COL VOSTRO SERVIZIO RENDETE LE PERSONE CHE VI SEGUONO MENO IGNORANTI IN AMBITO METEOROLOGICO..............UN ABBRACCIO ai redattori