Zingarate.com - viaggiatori low cost

 
 

Meteo Giornale » Archivio » Meteo News dal Mondo »

Gran neve in Svizzera, Austria e Baviera

quasi un metro di neve al Saentis e al Gran San Bernardo. 22 cm di neve fresca in 9 ore a Garmisch. La neve è arrivata anche a Monaco e Innsbruck. In Svizzera raffiche di vento fino a oltre 140km/h. Gran gelo in Turchia, oltre 20°C in Costa Azzurra. Forte gelo in Mongolia (fino a oltre -48°C) e Kazakhstan (sfondati i -40°C). Alluvioni in Mozambico e Sudafrica.

immagine articolo 22359

La webcam (fonte www.tyrol.at) mostra il Goldenes Dachl di Innsbruck sotto la nevicata nella serata di venerdì 20 gennaio

Nuova grande nevicata in Svizzera venerdì 20 gennaio, con quota neve che è andata calando durante la giornata da oltre 1000 metri a 500/600 metri. Tra le 18 GMT di giovedì e la stessa ora di venerdì, 96 mm di precipitazione nevosa al Saentis (2500 m, 405 cm l'altezza del manto nevoso), 88 al Gran San Bernardo, 55 al Grimsel-Hospiz, 48 al Pilatus. Nel tardo pomeriggio la neve si è sostituita alla pioggia anche a Zurigo. Da segnalare anche i forti venti, dapprima da ovest poi da nordovest. Queste alcune velocità massime delle raffiche: Saentis e Jungfraujoch 143 km/h, Chasseral e Pilatus 141, Gran San Bernardo e Crap Masegn 137, Weissfluhjoch 132, Moleson 117.

Anche in Baviera vi sono state piogge e nevicate venerdì, con la neve che da metà mattina ha iniziato a sostituirsi alla pioggia anche a Monaco di Baviera (4,2°C con pioggia alle 6, 0,8°C con neve alle 9). Spettacolare il calo termico nella sera di giovedì a Garmisch (m 720), passata da 11,1°C alle 21 a 3,9°C alle 24. Nel famoso centro di sport invernali, alle 10 ancora pioveva con 2,0°C, un'ora dopo nevicava con -0,4°C. Tra le 18 GMT di giovedì e la stessa ora di venerdì (le 19 locali) la precipitazione complessiva è stata di 35 mm, la neve accumulata tra le 10 e le 19 è stata pari a 22 cm (manto cresciuto da 23 a 45 cm). I 41 mm caduti a Oberstdorf (m 810) nelle stesse 24 ore sono stati in forma nevosa dalle 10 di venerdì, con il manto nevoso che tra le 10 e le 19 è passato da 40 a 54 cm. Anche a Kempten (m 705), sull'altopiano svevo-bavarese, la precipitazione (37 mm in 24 ore) è divenuta nevosa intorno alle 10 di venerdì, con accumulo di 7 cm di neve fresca tra le 10 e le 19.

Anche in Austria, la quota neve durante la giornata di venerdì è gradualmente scesa da oltre 1000 a 500 metri. La "dama bianca" è scesa copiosa nel pomeriggio e in serata anche a Innsbruck, mentre a Salisburgo la neve è scesa solo mista a pioggia e solo in serata un velo di bianco ha coperto la città. Al Feuerkogel (m 1621), nel Salisburghese, tra le 18 GMT di giovedì e la stessa ora di venerdì la precipitazione complessiva è stata di 44 mm, con neve mista a pioggia a inizio evento nelle primissime ore del periodo indicato, poi solo neve con temperatura in picchiata.

Un gelo terribile continua ad attanagliare la Turchia, con valori minimi diffusamente sotto i -18°C sull'altopiano. Alcune minime di venerdì 20 gennaio: Afyonkarahisar -27,6°C, Erzurum -24,3°C, Sivas -21,2°C, Kayseri -21,1°C, Knoya e Kirsehir -19,7°C, Kars -18,2°C. -14,8°C la minima ad Ankara/Esenboga. Gelo, seppur millimetrico (minima -0,1°C), anche nella mitissima Antalya, sulla costa mediterranea, che ha una media delle minime di gennaio di 6,0°C.

Le temperature sono schizzate molto in alto venerdì nel sud della Francia, specie nelle zone sottovento alla catena alpina, dove le correnti nord/occidentali di mistral hanno subito l'effetto favonico: nella Costa Azzurra la colonnina di mercurio ha persino superato i 20 gradi, con 22,5°C a Nizza e 21,3°C a Cannes.

Nel podio del gelo asiatico di venerdì 20 gennaio damigelle d'onore alla siberiana Kalakan (-48,9°C) sono state le stazioni mongole di Tosontsengel e Gandan Huryee, con minime -48,4°C e -48,0°C. -43,9°C a Rinchinlhumbe e Ulygaiin Dugang, -43,3°C a Songiin, -42,7°C a Hatgal, -42,2°C a Tsetsen Uul, -41,7°C a Baruunturuun.

Sotto i -40°C anche il Kazakhstan venerdì, con -41,3°C a Kokpekty e -41,2°C a Bol'soe Narymskoe.

Quattro persone sono morte e oltre 4000 sono rimaste senzatetto per le piogge torrenziali degli ultimi giorni in Mozambico, nelle province meridionali di Gaza e Maputo. Due delle vittime sono state colpiti da fulmini, mentre le altre due sono morte nel collasso delle loro case. Allagati, con acqua alta anche 1 metro nelle zone più colpite, anche molti quartieri della capitale Maputo. Tre giorni di tempeste e forti venti hanno sconvolto le reti di distribuzione di acqua e corrente elettrica e distrutto fattorie e raccolti. A Maputo-Mapulanguene sono caduti 94 mm di pioggia tra le 18 GMT del 17 e la stessa ora del 18 gennaio, dopo i 99 già caduti nelle 36 ore precedenti e in attesa dei 22 caduti nelle 24 ore successive, per un totale di 215 mm in 72 ore La tempesta, come abbiamo già scritto nei giorni scorsi, ha colpito anche le regioni del Sudafrica vicine al confine con il Mozambico, compreso il famoso Kruger National Park, dove molti turisti sono stati evacuati con gli elicotteri.

Forti piogge anche a Mauritius venerdì 20 gennaio. Tra le 18 GMT di giovedì e la stessa ora di venerdì, 117 mm a Rodrigues, 75 a Plaine Corail.

Giovanni Staiano - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi Meteo Giornale

Inizio Pagina