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Probabile rasoiata artica ad inizio settimana, l'inverno scopre le carte
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Inverno ancora vivo, il freddo tornerà a strizzare l'occhio verso il Mediterraneo.
Sembra iniziare una fase più dinamica della stagione e prende sempre più forma una possibile incursione fredda nei primi giorni della prossima settimana, la cui traiettoria dovrebbe risultare più ficcante ed incisiva in modo tale da riuscire a generare una ciclogenesi sui mari italiani.
Si spalanca la porta per l'Artico? Negli ultimi 10 giorni qualcosa effettivamente ha iniziato a manifestarsi, con un'irruzione fredda che ha coinvolto anche il nostro Paese, ma in modo più rilevante l'Europa Balcanico-Danubiana. Al momento siamo in una fase nella quale l'invadenza dell'anticiclone delle Azzorre è tornata prepotentemente in auge a ridosso dell'Italia, con il risultato di trascinare aria più mite e deviare verso levante il grosso del nuovo impulso perturbato a carattere freddo adagiato sulle Alpi. Questa situazione non dovrebbe però durare a lungo e l'anticiclone tenderà di nuovo a retrocedere verso ovest, dando così spazio a nuove vicende perturbate con associate intrusioni artiche ed effetti potenzialmente più importanti anche in ambito italico.
L'inverno è quindi tutt'altro che morto e sepolto, prendendo riferimento da quelle che sono le ultime proiezioni modellistiche: si colgono indizi positivi anche dall'analisi degli indici climatici, che intravedono una maggiore debolezza del Vortice Polare che potrebbe quindi preludere ad una più convinta discesa di nuclei freddi alle medie latitudini e quindi anche in Europa per il supporto derivante dalla crescente espansione dell'alta pressione russa. Sarebbero questi i risultati delle pulsazioni calde in stratosfera sulle verticale del Polo Nord che, seppure non di tipo major, hanno certamente rallentato la trottola inarrestabile della grande Depressione Polare. L'aria fredda ed il vero inverno saranno quindi più vicini anche per l'Italia, ma bisognerà vedere le modalità e l'effettivo coinvolgimento del Mediterraneo.
Cosa accadrà quindi ad inizio settimana? Una nuova massa d'aria piuttosto fredda in quota, con traiettoria questa volta più occidentale, si addosserà alle Alpi e sarà in grado di penetrare in parte anche dalla Valle del Rodano stimolando l'approfondimento di una ciclogenesi (entità da valutare) per martedì 24 sulle regioni centro-meridionali italiane, dove pertanto assisteremo ad un generale peggioramento. Forse sarà più al riparo il Settentrione, tranne l'Emilia Romagna che risentirà più direttamente del richiamo freddo nord/orientale: potrebbero verificarsi nevicate a bassa quota, in successiva propagazione all'Appennino Centro-Meridionale, versanti adriatici. L'evoluzione ciclonica sarà piuttosto rapida e si tratterà quindi di una frustata invernale piuttosto fugace ma, salvo repentini cambiamenti di rotta, dovrebbe risultare più produttiva a livello di fenomenologia.
La proiezione barica (al suolo e all'altezza geopotenziale di 500 hPa) di GFS per martedì 24 mette in evidenza una depressione mediterranea, alimentata da un'avvezione fredda in discesa dal Nord Europa. Rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
Le termiche stimate dal modello GFS per le ore centrali di martedì 24: si noti il serbatoio freddo prendesse possesso di buona parte dell'Europa Centro-Settentrionale, con parziale ingresso anche verso i mari italiani soprattutto in direzione dell'Alto Adriatico. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
Per il momento riteniamo doveroso fermarci all'evoluzione prevista per i primi giorni della settimana, in quanto nel seguito gli scenari divergono e potrebbe accadere tutto ed il contrario di tutto, compresa la possibilità del fatidico arrivo della neve anche al Nord. Di sicuro l'atmosfera sarà in fermento e l'inverno tenterà di recitare un ruolo da protagonista fino alle nostre latitudini, con la confluenza fra aria fredda ed aria più mite che potrebbe mettere in moto ulteriori situazioni perturbate dai risvolti tutti da valutare. Probabilmente ci sarà ben poco da annoiarsi.
Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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