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Perturbazione prova ad affondare sull'Italia, risalgono le temperature

Freddo ormai alle spalle, si insinuano correnti più umide che precedono un affondo perturbato.

Si sta indebolendo l'anticiclone delle Azzorre, a causa dell'azione erosiva del flusso umido atlantico convogliato da una depressione centrata in prossimità dell'Islanda. Nuvolaglia innocua ha raggiunto le regioni centro-settentrionali, con le gelide nebbie che ancora imperversano in Val Padana.

immagine 1 del capitolo  del reportage 22347

Copyright © EUMETSAT 2012, rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale.

LUNGO SERPENTONE PERTURBATO Torna a riproporsi il flusso oceanico, che si sta velocemente abbassando di latitudine con la struttura anticiclonica costretta ad arretrare verso ovest, arroccata soprattutto in corrispondenza della Penisola Iberica. Un lungo nastro di nubi disegna il sistema frontale, che taglia praticamente in due il Continente Europeo. Correnti nord/occidentali, caratterizzate da aria più fredda, si sono inserite sulle Isole Britanniche e si vanno gettando verso Belgio, Paesi Bassi e Francia, spingendo sempre più a sud la perturbazione, la cui parte più attiva si sta così addossando alle zone alpine.

L'ingerenza atlantica sta trasportando aria mite, che ha decisamente addolcito il clima un po' su tutta l'Europa Centro-Occidentale, Italia compresa dove solamente in Val Padana le temperature sono rimaste particolarmente basse per la persistenza delle nebbie. Il grande freddo si è ritirato verso levante ed interessa ancora il comparto orientale europeo ed il Mar Nero, anche se la nuova colata artica che ha accompagna il nuovo sistema perturbato si getterà presto dapprima sul Centro Europa e poi sui settori orientali, per cui l'inverno da queste parti continuerà a recitare un ruolo da protagonista.

Ma in Italia quanto risentiremo del peggioramento di origine atlantica? Solo in parte, per la traiettoria leggermente troppo orientale. Nella giornata odierna è giunta nuvolaglia di tipo-alto essenzialmente innocua, convogliata dalle correnti nord/occidentali in quota. L'inserimento delle correnti umide nei bassi strati ha generato nuvolosità più compatta sui versanti esposti del Levante Ligure e dell'Alta Toscana, dove non è mancata qualche debole precipitazione. L'aspetto saliente del meteo odierno è legato al generale e diffuso rialzo termico, con punte superiori ai 15 gradi in alcune località del Sud e delle due Isole Maggiori.

immagine 2 del capitolo  del reportage 22347

Andamento termico odierno sul Continente Europeo: il freddo sempre più ritirato sulle sole zone orientali, spazzato dai più miti venti oceanici. Fonte http://www.meteogiornale.it/diretta-meteo-mondo

Ha fatto ancora grande freddo in Val Padana, specie sulle zone orientali, dove si sono verificate ulteriori nevicate chimiche. La parte più intensa del fronte, attualmente a ridosso delle Alpi, valicherà la catena montuosa, facendo riversare venti di foehn verso le pianure del Nord. Ci saranno quindi le condizioni per un dissolvimento delle nebbie ed un innalzamento termico repentino su gran parte della Pianura Padana.

Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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