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Bilancio dell'Ondata di freddo e confronti con quelle del recente passato
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Siamo ormai giunti al termine della fase fredda determinata da venti dai Balcani: l'Italia ha risentito in modo consistente di questo raffreddamento che è andato oltre le attese! Facendo dei raffronti con le precedenti ondate di freddo del recente passato, si possono ricavare spunti interessanti.
Alla fine la prima seria zampata dell'Inverno c'è stata, con le temperature che negli ultimi giorni hanno subito un brusco generale calo, raggiungendo livelli anche sorprendenti, perlomeno rispetto a quelle che erano le attese. Dicevamo infatti che l'Italia sarebbe rimasta ai margini dell'irruzione fredda e così effettivamente è stato come confermato dalle ripercussioni nevose di scarso rilievo, ma la qualità dell'aria nei bassi strati (piuttosto fredda con caratteristiche in parte continentali) ha fatto la differenza, determinando così un raffreddamento piuttosto sensibile.
In tanti, al posto del gelo, avrebbero voluto la neve, ma quest'ultima continua in genere a farsi attendere, essendo giunta molto timidamente talvolta anche con modalità particolari (i cosiddetti fiocchi di neve chimica al Nord). A prescindere dalle sensazioni soggettive, vediamo attraverso l'analisi dei numeri (banca dati curata dalla nostra Redazione, basata sulle rilevazioni delle stazioni meteo ufficiali italiane) in che modo possiamo collocare questa ondata di freddo molto breve iniziata esattamente a metà mese, che ha raggiunto il culmine tra il 16 ed il 17 gennaio, con medie termiche (fra massime e minime) a livello nazionale rispettivamente di +3.1°C e di +2.9°C. Qual è la differenza rispetto alla norma stagionale? Non è eccessivo lo scarto, pari a quasi 2 gradi e mezzo in meno rispetto allo standard climatologico di quello che in genere, ricordiamo, è il periodo più freddo dell'anno.
Possiamo quindi considerarla un'ondata di freddo moderata (nessun record è stato battuto), tuttavia perfettamente in linea con quelle che vi sono state nei mesi di gennaio degli ultimi anni: nel 2011 la giornata più fredda a livello nazionale era stata il 25 con una media di +3.0°C, nel 2010 fu invece il 24 gennaio con +3.1°C, nel 2009 il giorno 5 si erano toccati +2.8°C e un valore praticamente simile si toccò il secondo giorno dell'anno 2008. A livello di estremi, l'ondata di freddo attuale non ha nulla da invidiare a quelle che si sono avute nei mesi di gennaio recenti e bisogna tornare indietro al gennaio 2006, per trovare un'ondata di freddo molto più rilevante di questa: fra il 24 ed il 26 gennaio le medie di temperatura erano arrivate fino ad appena +0.5°C, ovvero 2 gradi e mezzo in meno rispetto ai livelli attuali.
Gennaio di norma è il mese più rigido dell'anno, ma negli ultimi anni le maggiori ondate di freddo si sono invece concentrate a dicembre o a febbraio: abbiamo sottolineato la maggiore frequenza di irruzioni fredde significative pre-natalizie, che hanno in parte caratterizzato anche l'ultimo dicembre (quello 2011), ma in particolare i precedenti due. Ad esempio, nel dicembre 2009 il giorno 20 era stato il più freddo con una media di appena +0.2°C, ma ha fatto persino meglio il 17 dicembre 2010 con un valore medio di temperatura di soli -0.6°C. Non a caso abbiamo definito quello di metà dicembre 2010 come il "gelo del millennio", capace di superare anche gli estremi del marzo 2005 (per approfondimenti potete vedere qui: www.meteogiornale.it/notizia/22100-1-meta-dicembre-2010-il-gelo-del-millennio).
In riferimento a febbraio, negli ultimi anni non si sono avute giornate estremamente gelide, ma comunque con picchi più freddi di quelli che si sono invece avuti a gennaio. Per esempio, nei primi due giorni di febbraio del 2010 si erano avute medie di +2.6°C e di +2.4°C, mentre nel febbraio 2009 ci fu un'ondata di freddo particolarmente prolungata tra il 12 ed il 20 del mese, con punte di temperatura media di +2.2°C il 19, +2.3°C il 14 e +2.7°C il 15 febbraio. Ed anche il febbraio 2008 ha fatto meglio come estremi dei mesi di gennaio degli ultimi anni, con il giorno 17 particolarmente freddo, con una media di +2.0°C nell'ambito di un'ondata di freddo mordi e fuggi.
Per concludere e tornando a focalizzare l'attenzione sull'ondata di freddo che abbiamo appena vissuto, quella del 17 gennaio 2011 è stata la giornata più fredda dell'inverno in corso, quella di gennaio più fredda dal 5 gennaio 2009 e la giornata in assoluto più fredda dal 19 dicembre 2010. D'altronde, non è un caso che il 2011 (considerando l'anno solare nel suo insieme) sia stato assolutamente avaro di ondate di freddo o nevicate nei periodi invernali. Qualcosa è sicuramente avvenuto, anche se non si può ovviamente sapere se quest'ondata di freddo rimarrà un fatto isolato o possa essere seguita da altre più consistenti nelle prossime settimane e nel mese di febbraio. Come abbiamo visto, ad esclusione del 2011 e del 2007, i mesi di febbraio degli ultimi anni sono sempre stati produttivi, in riferimento al freddo invernale e alla neve.
Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA
I commenti dei lettori
radiometeolibera tv ha scritto il 22-01-2012 ore 17:09
sono bilanci a nostro avviso al limite del fantozziano tanto sono irrisorie..ce da tenere presente una realta fondamentale .oramai viviamo un inverno decente e 3 assenti ...per un nuovo 1985 dovremmo attendere ancora anni,tanti
Simone83 Va ha scritto il 19-01-2012 ore 11:38
mmh bah,oramai il dado è tratto, gennaio è un mese fondamentale per l inverno, inoltre questo dannato Hp, è fermo li da 4 mesi..
Arturo MI ha scritto il 18-01-2012 ore 20:52
A livello italiano sicuramente non è stata un'ondata di freddo estrema, al nord tuttavia essa è stata più intensa rispetto a quelle dei mesi di Gennaio precedenti, 4 giorni con max mai sopra 1° e due giornate di ghiaccio, minime stabilmente sui -5/-6°. Nel 2009, 10 e 11 il freddo è stato più costante ma non ha raggiunto questi picchi.
Superiori a questa sono sicuramente state le invernate di Dicembre '09 e '10.
pasquale ha scritto il 18-01-2012 ore 20:37
Non ho dati alla mano purtroppo,ma ricordi anche recenti si!!e poi oggi sono andato a consultare le mappe e la configurazione dell'ondata di gelo del febbraio del 1956,be il tutto è avvenuto dopo aver avuto due mesi(dicembre e gennaio)miti...qundi questo mi fa ben sperare!!!
Nicola ha scritto il 18-01-2012 ore 17:22
Sarebbe interessante se ciò avvenisse, ma come fate a dirlo? avete dati alla mano o lo dite solo per istinto?
marco ha scritto il 18-01-2012 ore 17:18
Siete moooolto ottimisti!!!!!!
pasquale ha scritto il 18-01-2012 ore 17:00
Dico la verità sono molto sfiduciato,però ripongo grande fiducia in febbraio,perche come già detto altre volte qui in abruzzo è il mese che nel passato ci ha regalato piu' sorprese!!!e allora come dice il signor Francesco,ci vorrà tanta pazienza!!!magari saremo premiati con una super ondata di gelo da nord a sud!!!!
Francesco L ha scritto il 18-01-2012 ore 16:41
A Febbraio ci verrà restituito tutto con gli interessi: pioggia, neve e gelo in gran quantità da Bolzano a Palermo, da Torino a Trieste. Ricordate l'estate appena trascorsa iniziata in notevole ritardo e poi esplosa con vigore in agosto? Così sarà anche per questo "povero" inverno tanto odiato e criticato. Le parole d'ordine sono 2: CALMA e PAZIENZA!!!
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



