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Notevole offensiva invernale, fra galaverna e nevicate a bassa quota
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Afflusso freddo orientale produce un vistoso calo termico, nevicate coreografiche. Qualche fiocco da neve chimica imbianca la Val Padana, dentro le gelide nebbie.
Si sono rivelati decisamente più produttivi delle attese gli effetti del respiro freddo orientale proveniente dal lago gelido che sta mettendo radici sul comparto europeo balcanico-danubiano. L'anticiclone si è sbilanciato verso nord, un'onda perturbata atlantica è penetrata sulla Spagna.
Copyright © EUMETSAT 2012, rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale.
Andamento termico nelle ore centrali del giorno sul Continente Europeo: è evidente come il freddo vada rincarando la dose sul comparto orientale. Fonte http://www.meteogiornale.it/diretta-meteo-mondo
FREDDO E GELO iniziano a picchiare duro C'è meno spazio per l'anticiclone in quest'inizio di settimana e le condizioni meteo sono profondamente mutate in diverse zone del Continente. Anzitutto, si è ulteriormente rafforzata la saccatura quasi stazionaria che abbraccia l'Europa Orientale e parte di quella centrale, con l'alta pressione che si oppone più ad ovest restringendo il proprio raggio d'azione ad una zona più limitata, compresa fra Germania occidentale, Francia, Benelux ed Isole Britanniche.
Un'onda perturbata nord-atlantica ha approfittato di questo cambio di baricentro dell'anticiclone per penetrare sulla Penisola Iberica, pilotando un'intensa perturbazione che si è estesa verso il Mediterraneo Occidentale, ma il cui perno ciclonico tende ora ad isolarsi in cut-off tra le zone meridionali iberiche ed il Marocco. Dopo un lungo periodo di stallo anticiclonico, sono tornate le precipitazioni tra Spagna e Portogallo, localmente anche abbondanti. Sui rilievi è tornata anche la neve, regalando anche da queste parti un'atmosfera più vivacemente invernale.
L'Italia, un po' nel mezzo fra l'inserimento perturbato atlantico e la circolazione molto fredda da est, ha risentito più efficacemente di quest'ultima. Lungo il canale di scorrimento delle correnti orientali nei bassi strati, un debole impulso instabile ha fatto rotta sulle regioni adriatiche, dove in mattinata si sono avute veloci spruzzate di neve anche a quote molto basse, fin sulla costa in alcune zone di Abruzzo, Marche e Romagna. Copertura nuvolosa più compatta sulle due Isole Maggiori, dove resta attiva una linea di confluenza fra masse d'aria di diversa estrazione: non sono mancate piogge frequenti, specie sulle zone orientali di Sicilia e Sardegna, mentre la neve è caduta solo oltre i 1000-1200 metri, per effetto della presenza d'aria più temperata.
In genere, sulle restanti zone ha prevalso il bel tempo, ma in un contesto dal clima molto rigido soprattutto sulle zone interne pianeggianti e vallive delle regioni tirreniche (notevoli i -6°C di Firenze), ma anche in Val Padana anche oggi rimasta in parte ostaggio di insidiose nebbie congelantesi, con temperature localmente rimaste sottozero anche in pieno giorno (giornata di ghiaccio). La nebbia e le temperature così basse (punte di -8/-10°C nella scorsa notte) hanno dato origine a spettacoli diffusi di galaverna, dando quel pizzico di biancore finora mai venuto per effetto della neve. A proposito di neve, episodi particolari di neve generata dai nuclei di condensazione degli scarichi industriali (la cosiddetta neve chimica) hanno imbiancato maggiormente alcune zone di Lombardia, Veneto e Nord Emilia.
Brividi da pieno inverno: spettacolare Galaverna a Vanzago, in provincia di Milano. Scatto fotografico a cura di Serena Secci.
Panorama dell'Oasi di Vanzago, con i rami degli alberi completamente "attaccati" dalla Galaverna. Foto a cura di Serena Secci.
Lo scenario meteorologico si è bruscamente movimentato, molto più di quanto era lecito immaginare. Ora l'alta pressione tornerà gradualmente a riproporsi pur con una certa timidezza e per il week-end crescono le quotazioni legate ad un possibile nuovo assalto artico. L'inverno prova quindi a farsi sentire nel suo lato gelido che finora era mancato.
Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA
I commenti dei lettori
berto162 ha scritto il 17-01-2012 ore 12:39
da mtg: "I Centri di Calcolo ridimensionano l'irruzione artica prevista per il 21/23 gennaio...". Tutto prevedibile.
Ragazzi, almeno tra voi, mettetevi d'accordo. Qui, intanto (ER), NON piove. E NON pioverà, almeno per altre 10 settimane. Salutatemi i modelli.
Piero ha scritto il 17-01-2012 ore 10:17
Bell'articolo, così come gli altri del sito.
Nonostante gli attacchi di qualcuno al vostro lavoro il MTG rimane il miglior sito di metereologia in cui i non addetti possono trovare la spegazione semplice e chiara di quanto accade in atmosfera.
Marzia ha scritto il 17-01-2012 ore 08:29
Bellissime le foto della Padania bianca di ghiaccio.
A poca distanza, ovvero a Trieste e in Istria, prosegue il tempo ottimo, secco, soleggiato, con visibilità eccezionale....sui terrazzi del litorale triestino e istriano sembra di essere al sud. Tutti in fiore non solo i gerani sui davanzali, ma persino surfinie, sundeville e i delicatissimi fiori di vetro, segno che nemmeno la notte le temperature sono mai scese più di tanto, e che il sole risplende quasi ogni giorno di questo inverno.
hermes ha scritto il 17-01-2012 ore 01:00
l'unico assalto sarà quello anticiclonico,ormai è assodato dal continuo assurdo altalenare dei modelli, che ogni 6 ore cambiano rotta, da un estremo all'altro e i nostri previsori che devono esprimere mille punti interrogativi, a questo punto si spera che non arrivino 30 gradi ad Aprile!!!!
Renato ha scritto il 16-01-2012 ore 23:55
Per la neve sul nord nel fine settimana, e in particolare sulle montagne venete, per l'ARPA Dolomiti (che di solito non si sbilancia più di tanto e risulta spesso molto preciso nelle previsioni) prevede forti correnti ancora da nord-ovest che si addosseranno alle alpi e quindi con pochissimi effetti a sud, segno che l'anticiclone è lungi alla parola fine ...
Mah per me a questo punto la rottura ci sarà dalla fine/ primi di Marzo quando il sole comincerà a scaldare e l'atmosfera diverrà più instabile, come si è visto molto spesso negli anni 90, con allora in più contributi subtropicali in pieno inverno, in effetti il primo decennio del 2000 è stato molto anomalo e sorprendente da questo punto di vista, ma penso che la norma sarà questa da ora in poi :l'alta dell'Atlantico comanda, altro che VP !, poi non si spiega perchè i Balcani il loro inverno freddo se lo passano lo stesso, VP o senza VP ...
christian ha scritto il 16-01-2012 ore 22:27
spaghi ormai confermano il cambio di rotta verso il Generale Inverno...per ora guarderei solo quelli
Mattia ha scritto il 16-01-2012 ore 21:41
l'ultima uscita di reading non sembra molto incoraggiante per la Sardegna.... a parte domani e forse sabato da domenica sino a giovedì con una +2 a 850 hpa.. ancora l'inverno stenta a decollare.. GFS invece ancora sulle sue anche se sembra meno estremo rispetto a ieri.. i modelli continuano ad avere notevoli difficoltà oltre le 72-96 ore..
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



