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Crolla o non crolla il Vortice Polare? Stratwarming come Spada di Damocle
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Dietro la mancata pesante svolta invernale, c'è anche il Vortice Polare che riesce a limitare i danni respingendo l'attacco dello Stratwarming.
Le proiezioni future molto meno favorevoli al gelo nascono anche dal fatto che il Vortice Polare rallenterà molto meno del previsto, senza peraltro nessuno split. Il riscaldamento in stratosfera non sarà di tipo "major" e sembra aver non poche difficoltà a propagarsi verso la troposfera.
Qualche giorno fa avevamo focalizzato l'attenzione sull'andamento previsto dell'indice di Oscillazione Artica, che misura lo stato di salute del Vortice Polare. Finora l'indice, già dall'inizio dell'autunno, è sempre rimasto su valori positivi, sintomo di una depressione Artica molto compatta e di correnti zonali assolutamente dominanti anche a medie ed alte latitudini. Effettivamente i valori sembravano dover scendere in picchiata da qui a qualche giorno, così da rafforzare ulteriormente l'ipotesi di un cambio di volto dell'inverno vero scenari molto più favorevoli al grande gelo per via meridiana. L'errore fatto da molti è stato quello di valutare quel previsto crollo del Vortice Polare come una conseguenza del riscaldamento in stratosfera sul Polo Nord.
Proprio qui sta l'elemento chiave del discorso: come poteva esserci un crollo dell'indice AO così immediato, quando la scaldata più intensa in Stratosfera era attesa attorno al 20 gennaio e la sua propagazione nei piani troposferici necessita sempre di diversi giorni? In effetti non era possibile e fra l'altro quel brusco crollo dell'indice AO si è rivelato essere sostanzialmente un abbaglio delle proiezioni modellistiche. Gli ultimi scenari vedono invece un calo dell'indice AO molto ridimensionato, che al più potrà spingersi poco al di sotto della neutralità. Solo alcune isolate emissioni propendono ancora per un calo molto più marcato dell'indice che misura la differenza barica fra il Polo Nord e le medie latitudini.
Dietro questa tenuta sostanziale del Vortice Polare si cela anche la mancata svolta dell'inverno a cavallo fra la fine della seconda e l'inizio della terza decade del mese. Proprio il ramo canadese del Vortice Polare si opporrà ai tentativi d'espansione verso nord o nord/est dell'anticiclone delle Azzorre, senza quindi nessuna retrogressione verso sud/ovest del lago gelido sull'Est Europeo. Sul fatto della mancata spinta anticiclonica, si può certamente fare un discorso legato alle attuali anomalie delle SSTa in Atlantico, con temperature sotto alla norma al largo delle coste occidentali nord-africane che daranno quindi meno supporto alla radice sub-tropicale oceanica dell'alta pressione, che avrebbe così ancor più difficoltà a protendersi in un ponte di blocco.
Proiezioni dell'Indice d'Oscillazione Artica (AO) nell'evoluzione prevista dai vari scenari (rappresentati in rosso sul grafico). Rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale. Fonte NOAA.
La temperature nella Stratosfera, a livello di 100 hPa, previste a distanza di 6 giorni: nessun riscaldamento poderoso in pieno Polo Nord. Fonte NOAA.
Il quadro meteo che abbiamo ricavato giustifica quindi l'ammorbidimento netto degli scenari di crudo inverno che sembravano costruirsi in precedenza. Lo stesso Stratwarming, secondo le previsioni (da confermare) sembra aver difficoltà a spingersi verso la troposfera in una visione d'insieme e quindi il Vortice Polare ne subirà solo le azioni di disturbo, ma non naufragherà di certo sotto i colpi del riscaldamento. Tuttavia, c'è molto più movimento in questa fase sul Nord Emisfero, come confermano le ondate di gelo giunte nel Nord America e sull'Europa Centro-Orientale: chissà che presto non possa arrivare il turno anche dell'Italia e delle nazioni occidentali del Vecchio Continente.
Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA
I commenti dei lettori
Ottone ha scritto il 17-01-2012 ore 12:15
Io mi domando se non e' chiaro abbastanza che il problema non sono le sorti del vortice polare, ma quelle dell'anticiclone azzorriano!!! Il quale, inamovibile da lungo tempo, determina da solo il tempo da noi, i vortici del nord Europa possono fare cio' che vogliono. ...Ma perche' ci si occupa di loro? Che c'importa? Qui nulla cambia, e perche'? Semplice, l'anticiclone delle Azzorre e' sempre li' e nessuno se ne occupa.. Sveglia!
francesco33 ha scritto il 16-01-2012 ore 07:38
Buondì! Volevo precisare una cosa che noi abbiamo un clima molto diverso rispetto all'America, e il tempo fa come gli pare, se decide di nevicare, nevica, se decide di piovere, piove, e se non vuole fare niente, beh allora pazienza. Vi devete mettere in testa che il clima è cambiato e le incursioni come una volta a parte il 2010 e di altri anni come 1929, 1956, 1985, sono rare. E poi il nostro è un clima temperato caldo, questo cosa vuol dire che abbiamo estati calde e inverni miti!
ermes ha scritto il 15-01-2012 ore 16:23
ormai le previsioni ce le possiam far da soli, in attesa dei 30 gradi ad Aprile, guardiam fuori dalla finestra, nebbia, ed è fatta. AO NAO ecc. son solo indicazioni vaghe, HP perenne e basta...
fabio ha scritto il 15-01-2012 ore 13:50
Ciao a tutti io devo dire che dobbiamo metterci il cuore in pace perche'il vero inverno almeno noi del piemonte non l'ho vedremo proprio e credo che siamo giunti allo finire dei giorni migliori per vedere la neve in pianura!io credo che quest'anno il vortice polare rimmarra'cosi per tutto il periodo invernale!ciao
Franz Sole e Mare ha scritto il 15-01-2012 ore 13:31
W il sole! W il mare!!!
Alberto ha scritto il 15-01-2012 ore 13:03
Io personalmente mi affido al modello GFS per le previsioni stagionali...per quanto riguarda il nord-ovest fino ad ora ha azzeccato tutto....avevano previsto un dicembre stabile con rare incursioni fredde secche nella terza decade e così è stato...avevan previsto un gennaio simile con solo un pochino di freddo in più e fin'ora è così....se indovinano il resto, gennaio continuerà in questo modo e febbraio sarà sulla stessa linea...un lento sblocco lo prevedono da marzo ;-)
gianni ha scritto il 15-01-2012 ore 12:43
per andre , infatti l europa viene chiamata ( la mite europa )
berto162 ha scritto il 15-01-2012 ore 11:44
da mtg:
"chissà che presto non possa arrivare il turno anche dell'Italia e delle nazioni occidentali del Vecchio Continente".
No.
Ormai siamo al meta-humour.Aspettiamo solo analisi del tipo "Be', è sempre piovuto, pioverà anche stavolta..."
Jonathan ha scritto il 15-01-2012 ore 11:42
Direi che potrebbe divenire neutrale, il che significherebbe freddo serio solo in Adriatico...
valentino ha scritto il 15-01-2012 ore 11:30
sostanzialmente è colpa della nina ma quel che fa rabbia è che gli effetti peggiori son sempre da noi mentre ad esempio in america arrivano bordate di blizzard sia con nino che nina, che brutto clima che abbiamo, a proposito se il vortice canadese è strong per noi va malissimo mentre ricordo i due anni trascorsi con abbondanti precipitazioni un vortice canadese inesistente, quindi non è un buon segno..concludendo o c'è l'intero vortice polare a smazzolarci oppure se si "rompe" si forma quello canadese in versione hard che è pure peggio, mannaggia!
simone t. ha scritto il 15-01-2012 ore 11:23
Sono d' accordo con Emanuele delle 10,39.Prima di lanciarsi in proclami solenni,e'meglio avere tutti i riscontri.Nessuno vuole criticarvi,ma con la smania di continuare a cercare "PER FORZA" la neve e il gelo,voi-e anche altri siti online meteo-state perdendo credibilita'(e lettori) ogni giorno che passa..E' cosi' strano un inverno con poca neve e sopramedia?NO,essendocene stati altri in passato,e non e'mai successo nessuno sconquasso planetario
emanuele ha scritto il 15-01-2012 ore 10:39
ma perchè attizzate il fuoco non avendo nessun riscontro??? mi spiego sembrava dovesse arrivare un inverno crudo ora non arriva più domani forse, un forse a oggi basato sul nulla. la metereologia è un ascienza previsionale è vero ma questo non è che permetta di dire tutto e il contrario di tutto.
michele ha scritto il 15-01-2012 ore 10:19
Si il nostro turno arriverà ma nel prossimo inverno...FORSE!
coscap ha scritto il 15-01-2012 ore 10:06
Mi scusi sig. Meloni, ma una domanda gliela devo proprio fare. Mi scuso già da ora se può sembrare un pò "antipatica", ma è per fare un pò di chiarezza. Lei dice testualmente:"L'errore fatto da molti è stato quello di valutare quel previsto crollo del Vortice Polare come una conseguenza del riscaldamento in stratosfera sul Polo Nord". Ecco, quell'errore fatto "da molti" a chi o a cosa è riferito? Ai modelli o a voi previsori?
Cordiali saluti.
franco ha scritto il 15-01-2012 ore 09:55
E invece io credo fermamente che una "colata" la fara' anche qui da noi...d'altronde il gelo s'addossa a non piu' di qualche centinaia di km..li' sui vicini balcani..si tratta dell'altra sponda dell'Adriatico eh, mica Katmandu! pazienza, bisogna essere cosi', sapendo che di solito quando negli States v'è un lobo sceso li' da poco, gia' e' tanto che sia in atto sull'est Europa quel freddo che vediamo,perche' abitualmente la discesa si alterna : o noi o in America settentr. E poi, molte volte, l'orso vero s'è vist piuttosto...tarduccio, ad Inverno quasi finito..non dire gatto....
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



