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Canadese VS Azzorre, sfida cruciale per le sorti dell'Inverno. In che modo?
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Expert

Ci siamo trovati per giorni a commentare le dinamiche tracciate dai modelli, che sembravano lasciare la porta aperta ad una retrogressione gelida fin sul Mediterraneo. Lo abbiamo sempre fatto con prudenza, trattandosi di scenari a lungo termine. Ora l'ipotesi sembra svanire, vediamo le cause.

immagine articolo 22304

La mappa GFS per il 18 gennaio mostra l'esuberanza depressionaria sul Nord Europa, con un profondo perno ciclonico sospinto dalla corrente a getto in uscita dal Vortice Polare. Impossibile per l'anticiclone delle Azzorre elevarsi verso nord-est, dinamica dalla quale poteva scaturire la retrogressione sul Mediterraneo del nucleo freddo posizionato sull'Est Europa. Rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo

Il duello fra il ramo orientale del Vortice Canadese e l'alta pressione delle Azzorre riveste un ruolo decisivo sull'evoluzione del nucleo gelido che si sta attualmente impossessando in prima linea dell'Europa Orientale e Balcanica. Gli appassionati di gelo e neve hanno preso molto male la virata che i modelli matematici hanno subito nelle ultime 24 ore, considerandola come ennesima occasione persa di una stagione che sembra al momento maledetta. In realtà tutto può ancora accadere, anche se gli spazi per un moto retrogrado del freddo continentale si restringono: inevitabilmente, un'eventuale svolta, legata a discese artiche, non si potrà probabilmente concretizzare prima di fine mese.

Va detto, ad onor del vero, che noi Redattori eravamo comunque non solo prudenti, ma anche scettici fin dall'inizio riguardo l'ipotesi di una possibile incursione gelida ancor prima dell'inizio della terza decade del mese, soprattutto in virtù del fatto che quest'eventualità sono state presentate a singhiozzo solo da alcuni "run" dei modelli più prestigiosi. Era quindi bassa la probabilità che un'ondata di gelo piombasse prima del 20 gennaio sul Mediterraneo e gli aggiustamenti dei modelli non hanno fatto altro che confermare quest'indicazione. La colpa è legata all'eccessiva ingerenza del getto canadese del Vortice Polare, che appiattendo l'anticiclone delle Azzorre ne impedirà una sua efficace elevazione verso nord-nord/est.

Nessun Ponte di Weijkoff quindi fra l'Alta delle Azzorre e quella Russo-Scandinava, unica configurazione in grado di far muovere le pedine del grande freddo artico-continentale verso ovest, con classico moto retrogrado. D'altronde, mai si erano avuti dubbi sul fatto che l'ondata di freddo avrebbe preso inizialmente di mira i settori orientali dell'Europa con l'Italia ai margini e così effettivamente è stato. Quello che verrà a mancare è proprio il blocco anticiclonico ad alte latitudini, che avrebbe potuto convogliare successivamente il nucleo molto freddo,ulteriormente alimentato da aria d'estrazione continentale, verso l'Italia, creando al tempo stesso uno sbarramento totale per le correnti atlantiche.

La chiave di volta è quindi proprio il Vortice Canadese, con il suo getto in uscita dagli States che sarà in grado di penetrare fin sulla Scandinavia, in modo molto più invadente di quanto avessero stimato i centri di calcolo alcuni giorni fa e che andrà così ad appiattire verso sud l'anticiclone atlantico. L'inserimento del Getto Canadese era comunque al vaglio già in partenza come un'incognita che avrebbe potuto far naufragare il Ponte di Blocco e di conseguenza i progetti del gelo d'espandersi maggiormente verso l'Europa ed il Mediterraneo (si può leggere quest'analisi dell'11 gennaio: www.meteogiornale.it/notizia/22277-1-vortice-polare-sbriciolato-gelo-ai-margini-ponte-si-o-no).

Il lago gelido sui Balcani permarrà quindi nella sua posizione, fino a perdere progressivamente consistenza. E ora che accadrà? L'alta pressione, che per il momento avrà la meglio, potrebbe subire un attacco attorno al 22-23 gennaio da parte di un nucleo del Vortice Canadese (colmo d'aria artico-marittima), che potrebbe staccarsi ed affondare sull'Europa e forse fin sul Mediterraneo. Non sono ancora chiare le modalità, anche perché per quegli stessi giorni vi sono in ballo le possibili (tutt'altro che certe) ripercussioni a livello troposferico dello stratwarming in atto sul Polo Nord e che potrebbero pertanto creare ulteriori difficoltà ai Centri di Calcolo. Meglio navigare a vista!

Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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I commenti dei lettori

miguel53 ha scritto il 15-01-2012 ore 17:14

Dall'alto dei miei 58 anni, posso affermare con la massima sicurezza, che un periodo come quello che stiamo vivendo qui sul lago Maggiore dal mese di agosto scorso, non si è MAI verificato! Mi sembra di "galleggiare" in un incubo senza fine.....senza intravedere una via d'uscita!
PAZZESCO ed irritante!!!

Andrea V. ha scritto il 15-01-2012 ore 17:02

Senza ombra di dubbio siamo in presenza di un 2011 (e di un avvio di 2012) assolutamente anomalo per quel che concerne le precipitazioni e non solo.... quello che fa rabbrividire sono i media e le rubriche specializzate (direi solo le previsioni in tv, di rubriche specializzate non ce ne sono...) che non mettono in evidenza nella giusta maniera questo fenomeno che si protrae da diversi mesi... quanto rimpiango il Sig. Baroni che qualche spiegazione la dava...vedremo nella tarda primavera (se la tendenza non cambia..) dove andremo a prender l'acqua... non ho ricordi di queste figure bariche persistenti per lungo periodo... e se andiamo avanti di questo passo addio inverno (solo freddo da inversione e galaverna).Sempre complimenti al METEO GIORNALE!

Arturo MI ha scritto il 15-01-2012 ore 16:38

Caro Andre, a parte che è successo anche qui di alzarmi con le stalattiti di ghiaccio.
Comunque, visto che tutto è relativo, cosa vuoi che siano i tuoi -27° rispetto ai -55° della Siberia o peggio ai -80° dell'Antartide? Solo quello è inverno di Serie A, tutto il resto è noia.
Anche le nostre estati, persino quella del 2003, sono di serie B, ad Abadan in Iran anche un'estate come quella è proprio un'estatella, quelle temperature loro le hanno in Ottobre...

andre ha scritto il 15-01-2012 ore 15:03

altrove l'inverno ha un'agilità paragonabile ad un pugno di bruce lee...........quì invece pare uno STORPIO MUTILATO,INCAPACE ANCHE DI MUOVERSI..............ora esco e vado dalla mia donna.........altrimenti se penso all'inverno italiano inizio ad innervosirmi molto............

andre ha scritto il 15-01-2012 ore 14:28

caro arturo,milanese come me...........stamattina appena alzato mi sono affacciato al balcone in maniche corte............L'INVERNO A MILANO è SEMPRE STATO UN INVERNICCHIO DI SERIE C,AL MAX DI SERIE B............MA LA SERIE A è TUTT'ALTRA COSA............PENSA SE STAMATTINA AL TUO RISVEGLIO.......... CI FOSSERO STATE LE STALLATITI DI GHIACCIO........E FUORI -27 GRADI DI MINIMA E A MEZZOGIORNO -16GRADI DI MASSIMA........EH.?QUESTO è INVERNO,AL DI SOTTO PARLIAMO DELLA SERIE B......

Arturo MI ha scritto il 15-01-2012 ore 13:25

Pazzesco crollo termico nel giro di 2 giorni, dai 13° dell'altro ieri a -1° di oggi, ovviamente sto parlando di massime, perchè la minima è sprofondata a -6°.
Se questo non è inverno.....

Giuseppe Marchese ha scritto il 15-01-2012 ore 13:00

Le delusioni si moltiplicano ma mi sembra abbiamo la memoria corta. Io stamane correndo ho potuto assistere nelle campagne del basso Veneto ad una situazione di galiverna con temperatura a -6 gradi con annessi fossi e canali ghiacciati. Quindi non ritengo corretto del tutto affermare che l' inverno non sia presente soprattutto al meridione. Magari non arrivano le configurazioni da maltempo e neve ma non sarebbe la prima volta. Ci sono stati inverni ben peggiori di questo dal punto di vista termico e assenza di qualsiasi precipitazione parlando su scala nazionale. Poi aggiungo anche che non sempre con il freddo arriva maltempo e neve, ricordate i freddi mesi di gennaio 2000 e 2002 ???? La neve può invece capitare anche in un contesto non molto freddo come a fine febbraio 2004. Comunque di inverno manca più della metà, io sono abituato ad includere anche la prima decade di marzo. Un cordiale saluto a MTG

andre ha scritto il 15-01-2012 ore 11:35

quanto di detesto italia......................per non parlare dell'europa......................non è colpa dell'inverno,è colpa della conformazione orografica che non è adatta a ricevere gli schiaffoni artici................e non mi parlate degli inverni anni 50-60-70..............perchè altrove il freddo è sempre stato più punitivo..............volete un esempio?milano -7 e monteral -18............rimini -4?ottawa -26...................udine -16?monteral -24...............anni 50-60-70?come disse totò.............MA FATEMI IL PIACERE........................!!!!!!.................

valentino ha scritto il 15-01-2012 ore 11:33

bisogna dire che gfs gia da qualche giorno vedeva questa evoluzione a differenza di ecmwf sempre troppo ottimista ma poco realista quindi gli inglesi c'han fregato di nuovo!

iceman76 ha scritto il 15-01-2012 ore 11:28

Salve a tutti: Vortice Canadese e depressione sull'Est Europa formano un angolo retto con un lato a nord e uno ad est e...zac! L'Alta delle Azzorre rimonta e si incunea nuovamente lì in mezzo??!!...Noooo!!! Non è possibile!! :-(

michele ha scritto il 15-01-2012 ore 10:49

A questo piunto direi di stendere il classico velo pietoso su un inverno mai iniziato e pregare che quel stramaledetto HP che da mesi ci protegge (quasi 5,almeno qui al Nord) se ne vada al piu' presto a rompere le scatole altrove, dove magari ce n'è molto piu' bisogno! D'accordo navigare a vista, ma con la massima attenzione a non "incagliarsi" in secche pericolosissime!

ste ha scritto il 15-01-2012 ore 10:37

e se questa configurazione barica fosse la nuova normalità?sono troppi mesi ormai che la sostanza rimane questa, forse da agosto

Simone ha scritto il 15-01-2012 ore 10:08

Una domanda al sig. Brenton: lei la mattina si lava nella nebbia gelata??? E qst estate con cosa si laverà??? Con qiale acua se nn nevica nè piove???

Antonio ha scritto il 15-01-2012 ore 00:19

Una delusione totale questo maledetto inverno...

brenton ha scritto il 14-01-2012 ore 22:40

Lo so che mi maledirete ma io continuo a tifare per l'alta pressione. A quest'ora, qua in basso polesine, ci sono tre gradi sotto lo zero e una fitta nebbia ghiacciata. Penso che sarà uno dei punti più freddi dell'europa occidentale. Per la neve non c'è più speranza e l'atlantico lasciamolo dov'è, perchè quello si che è la fine definitiva di questo inverno che non è un gran che, ma che almeno, a parte la ore centrali del giorno, non è proprio tra i più caldi. Almeno qua.