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Nocciolo freddo si riversa sull'Europa Centro-Orientale

L'Italia ai margini, ma aria più fredda inizierà ad affluire già nelle prossime ore.

La discesa d'aria artica, collegata ad un profondo perno ciclonico sulle nazioni baltiche, sta pian piano guadagnando terreno verso sud. Una parte dell'aria fredda si avvia a raggiungere l'Italia, dove un lieve cedimento barico ha messo in moto nuvolaglia legata a sbuffi umidi da ovest.

Piomba l'inverno su parte dei settori centro-orientali europei, anche se per il momento l'afflusso freddo, presente soprattutto alle altezze superiori dell'atmosfera (aria artico-marittima) non ha attecchito nei bassi strati e pertanto le temperature non sono precipitate su valori troppo bassi. La persistenza del nucleo freddo in tali settori sarà congeniale per un progressivo raffreddamento in merito ai valori termici registrati al suolo, che andrà a propagarsi in modo più netto verso le regioni balcaniche, la Turchia e persino la Grecia.

Come ampiamente ribadito da tempo e senza nessuna sorpresa, l'Italia non è fra gli obiettivi primari di questa prima importante colata artica: la parte marginale della discesa fredda si è addossato alle Alpi Orientali e rapidamente sfocerà lungo l'Adriatico, per poi propagarsi a buona parte della Penisola apportando solo un abbassamento termico, ma ben poco altro per via dell'alta pressione che, in buona sostanza, non si farà da parte.

L'evoluzione meteo odierna ha visto però le prime novità sull'Italia che anticipano l'ingresso freddo, per quanto relativamente modesto rispetto a quel che accadrà poco ad est del nostro Paese: un parziale cedimento barico, dovuto all'approssimarsi dell'aria fredda da nord, ha generato un piccolo minimo barico di natura orografica sul Mar Ligure, che è andato a richiamare aria più umida occidentale verso le regioni tirreniche. Nubi basse, in qualche caso compatte, non si sono più limitate solamente alla Liguria ed all'Alta Toscana, ma hanno interessato anche buona parte dei versanti centro-meridionali tirrenici e l'ovest della Sardegna, con qualche isolato piovasco o pioviggine d'entità del tutto trascurabile.

immagine 1 del capitolo  del reportage 22298

Copyright © EUMETSAT 2012, rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale.

immagine 2 del capitolo  del reportage 22298

Mappa delle temperature misurate in queste ultime ore in Europa: vediamo valori relativamente bassi sul comparto centro-orientali, ma non certo gelidi in questa fase. Il freddo va crescendo sulle terre scandinave centro-settentrionali. Fonte http://www.meteogiornale.it/diretta-meteo-mondo

Ora, contestualmente, si sta mettendo in moto l'avanguardia dell'aria fredda e pertanto ci saranno i riflessi instabili del cambio di circolazione, che riguarderanno più da vicino le regioni adriatiche e poi il Sud Italia, ove è attesa l'accentuazione dell'instabilità che dominerà sabato ancor prima che inizi a sbarcare l'aria fredda.

Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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