Zingarate.com - viaggiatori low cost

 
 

Meteo Giornale » Archivio » Focus Modelli »

Spruzzate di neve del week-end: ecco dove e a quali quote?

Expert

Spolveratine di poco conto e soprattutto niente precipitazioni all'apice dell'irruzione fredda

L'imminente ingresso d'aria più fredda spingerà un debole fronte lungo le Adriatiche ed al Sud, con una lieve configurazione ciclonica che prenderà piede fra Basso Tirreno ed Isole. Nel momento in cui l'aria fredda avrà maggior peso le precipitazioni si faranno desiderare, salvo locali sorprese.

Il fine settimana che sta iniziando vedrà le temperature subire un generale calo, più incisivo lungo i versanti adriatici ed al Sud. Come già ampiamente sottolineato, il cuore del nucleo gelido interesserà le regioni balcaniche, mentre la componente fredda che guadagnerà terreno verso l'Italia non sarà particolarmente significativa, nel senso che non avrà caratteristiche tali da innescare contrasti in grado di apportare un peggioramento. Sui mari meridionali, in particolare quelli insulari, si creerà però una confluenza fra masse d'aria diverse, che movimenterà un po' lo scenario meteorologico.

Ma vediamo un po' più nel dettaglio cosa attenderci: lo sfondamento dell'aria fredda sarà accompagnato da un fugace impulso frontale, che nel corso di sabato si spingerà rapidamente dalle regioni centrali adriatiche verso il Sud. Poche le precipitazioni attese e soprattutto fugaci: in questa fase ci sarà ancora solo l'avanguardia dell'aria più fredda e la poca neve per i più fortunati cadrà attorno ai 500-600 metri in Abruzzo e Molise, a quote più elevate (ma con tendenza a calare) sul Sud Appennino. Fioccate sono attese anche sui confini alpini altoatesini, probabilmente fino al fondovalle.

immagine 1 del capitolo  del reportage 22297

La quota neve stimata dal modello ad alta risoluzione per le ore centrali di sabato 14 gennaio, quando l'aria fredda sbarcherà su parte dell'Italia. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo

immagine 2 del capitolo  del reportage 22297

Le precipitazioni nevose nel corso di sabato 14 gennaio: si notino gli accumuli irrisori che, a parte i confini orientali alpini, riguarderanno parte delle regioni appenniniche. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo

Nella giornata di domenica il freddo di provenienza balcanica si espanderà in modo più incisivo a quasi tutta l'Italia, accentuandosi ulteriormente specie lungo le regioni meridionale adriatiche. Aria decisamente fredda che non andrà però a braccetto con le precipitazioni: queste ultime le ritroveremo confinate fra la Bassa Calabria e le due Isole Maggiori, ovvero le zone maggiormente ai margini dell'afflusso freddo dove difficilmente la neve avrà modo di cadere a quote al di sotto degli 800-900 metri. Potenzialmente la situazione sarebbe favorevole fino a neve a bassissima quota sul medio-basso versante adriatico: la probabilità di fenomeni appare bassa, ma nel corso di domenica non è del tutto escluso che si formi qualche nucleo precipitativo in mare, che possa sconfinare sulla costa specie fra Molise e Puglia.

immagine 3 del capitolo  del reportage 22297

La quota neve stimata dal modello ad alta risoluzione per le ore centrali di domenica 15 gennaio, quasi momento clou dello scorrimento d'aria fredda. Peccato che non vi saranno precipitazioni degne di nota, se non quelle attese sulle due Isole Maggiori, ove ci sarà una zona di confluenza con aria più temperata. Rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo

Non si tratterà di un vero e proprio impulso instabile, in quanto l'alta pressione non sembra lasciare nessun varco. Si tratterà quindi di briciole, ma chissà che in qualche località a quote molto basse non possa riuscire a svolazzare qualche fiocco per breve tempo. Nulla di più, ma il freddo si percepirà un po' ovunque in modo netto.

Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi Meteo Giornale

Inizio Pagina