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Rimonta anticiclonica completata, residui sbuffi freddi sul Sud Italia

L'alta pressione ha raggiunto il suo scopo: tutta l'Italia sotto le sue fauci, ma non durerà a lungo.

Una vasta area anticiclonica, che abbraccia gran parte del comparto centro-occidentale del'Europa, si è ulteriormente estesa verso levante contribuendo a portare bel tempo diffuso sull'Italia, a parte residui strascichi nuvolosi convogliati da correnti da nord sulle regioni meridionali.

immagine 1 del capitolo  del reportage 22279

Copyright © EUMETSAT 2012, rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale.

SECCHE DI GENNAIO L'alta pressione in questo periodo è ricorrente, tanto che talvolta riesce a durare per diversi giorni. Di certo in tanti storceranno il naso soprattutto il Nord, dove la siccità e l'alta pressione risultano essere gli assoluti dominatori degli ultimi mesi, a parte brevi pause, e non solo di questo inizio 2012. Ora la campana anticiclonica abbraccia un po' tutta l'Italia, anche se con massimi barici relegati un po' ad ovest: il bel tempo domina incontrastato soprattutto sulla Penisola Iberica, sulla Francia, sul sud dell'Inghilterra, ma anche sulle regioni alpine. Nel Centro Europa vi sono invece stati transiti di nubi stratiformi, essenzialmente connessi a sbuffi d'aria umida in contesto mediamente anticiclonico, più intense fra Danimarca e Polonia.

Il flusso perturbato atlantico vero e proprio riesce a transitare solo a latitudini più elevate, sfondando soprattutto sulla Penisola Scandinava, dopo aver lambito la Scozia e l'Irlanda. Il grande gelo resta confinato molto a nord, senza ancora riuscire a propagarsi nemmeno nelle zone dove dovrebbe essere di casa come la Lapponia. Sul bordo orientale della struttura anticiclonica continua nel contempo a scendere aria fredda d'estrazione artica su parte dell'Europa Orientale e sui Balcani. Si è affievolita l'influenza di questa componente settentrionale sulle regioni centrali adriatiche ed al Sud Italia, dopo il passaggio rapido di un ultimo nucleo di vorticità nella scorsa notte.

Si sono attardati solo rimasugli nuvolosi di poco conto in alcune aree del Sud, trascinati dai venti sostenuti settentrionali, non più in grado di dar luogo a precipitazioni degne di nota. Sul resto d'Italia sole splendente ed ampie escursioni termiche fra giorno e notte: l'afflusso recente di masse d'aria secca continua a sfavorire le formazioni nebbiose anche nelle pianure del Nord, pur con valori notturni molto rigidi da inversione termica. Nel contempo qualche addensamento di nubi basse si è generato in alcuni settori delle coste liguri, segnale di primi leggeri sbuffi d'aria umida marittima che rappresentano il preludio di un graduale cambio di circolazione per via del lento ed inesorabile indebolimento della struttura anticiclonica.

immagine 2 del capitolo  del reportage 22279

Immagini dall'Aquilano, dove è tornato il bel tempo: la bella immagine mette in evidenza la media Valle d'Aterno e sullo sfondo il Gran Sasso. La neve caduta in questi scorsi giorni è stata poca ed irregolare. Fonte webcam meteoaquilano.it

Complice il soleggiamento, ha dominato diffusamente un clima piuttosto mite nelle ore diurne con valori termici che al Nord sono risultati superiori di 4-6°C alle medie del periodo: punte notevoli, seppure inferiori a quelle misurate martedì, per via dell'attenuazione degli effetti favonici. Ha fatto piuttosto caldo anche in montagna, anche se nei prossimi giorni queste anomalie tenderanno a scemare.

Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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