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Aria d'inverno fra Adriatiche e Sud: nuovo nucleo freddo, l'ultimo

Da una parte il Nord Italia sotto l'anticiclone, mentre una nuova recrudescenza instabile rapida interessa il Meridione.

Un nocciolo instabile, con aria rigida in quota, è sbarcato sulle regioni centrali adriatiche. L'anticiclone, che già domina stabilmente su parte dell'Italia, si appresta a spanciare in modo più netto verso levante, chiudendo così il rubinetto di correnti fredde dai Balcani.

Componente fredda ed instabile alle battute finali Sul bordo orientale del campo d'alta pressione continuano a scorrere interferenze d'aria piuttosto pungente di provenienza balcanica, che contribuiscono a rendere decisamente invernale il clima su una fetta dell'Italia, in particolare al Sud che risulta più esposto ai riflessi di questa circolazione settentrionale. In corrispondenza di questo afflusso di venti da nord-nord/est, si è inserito un nuovo nocciolo d'aria molto fredda in quota (isoterme di circa -30/-32°C all'altezza geopotenziale di 500 hPa), che ha movimentato di nuovo l'atmosfera sulle regioni centrali adriatiche, con scrosci di pioggia temporaleschi sulle coste e qualche spruzzata di neve sull'entroterra.

Gli effetti del nuovo vortice trasleranno in modo molto fugace sulle regioni meridionali, poiché va rotolando pur attenuato con moto retrogrado verso sud/ovest: è atteso un temporaneo incremento dell'instabilità nel corso della notte un po' a macchia di leopardo. I contrasti appaiono più accesi in mare aperto, tanto che nelle ultime ore sul Tirreno Meridionale, già poco al largo delle coste campane, si sono formati vari nuclei temporaleschi. Nulla di eclatante certamente, ma sufficiente per esaltare i contrasti con le acque ben più miti che circondano l'Italia: questi temporali, laddove sfonderanno sulla costa, specie nel nord della Sicilia, potranno produrre manifestazioni grandinigene.

L'instabilità è comunque ormai agli sgoccioli e l'alta pressione preme per espandersi ulteriormente a tutto il Paese ed effettivamente ci vorrà davvero poco. Il centro pulsante dell'anticiclone si è d'altronde spostato verso levante, occupando in pieno la Francia, con il flusso perturbato atlantico costretto nel contempo a scorrere più a nord. Gli effetti dell'anticiclone sono altresì evidenti anche per quanto concerne l'andamento meteo in particolare al Nord Italia e sulla Sardegna, ove le temperature massime hanno localmente superato i 15-16 gradi, valori ben superiori alla norma stagionale.

immagine 1 del capitolo  del reportage 22268

Copyright © EUMETSAT 2012, rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale.

immagine 2 del capitolo  del reportage 22268

Attività temporalesca delle ultime ore: prima interessate parte delle coste del medio versante adriatico, mentre ora i maggiori nuclei convettivi si sono sviluppati sul Basso Tirreno, in moto verso il nord della Sicilia ed il reggino. Fonte www.blitzortung.org

Il predominio anticiclonico non tarderà però a subire nuove azioni di disturbo che lo andranno ad indebolire, anche se non sono attesi ingressi perturbati degni di nota, almeno per il resto della settimana.

Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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