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Cenni sullo Stratwarming: cosa è e come potrebbe scombussolare l'Inverno?
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I destini di molte stagioni invernali sono spesso legati a doppio filo con i poderosi riscaldamenti in Stratosfera sulle regioni artiche. Sarà così anche quest'anno? Effettivamente è uno dei pochi appigli rimasti all'Inverno per risorgere. L'ultimo grande stratwarming è avvenuto nel 2009.
Mappa per il 16 gennaio delle temperature e dei geopotenziali all'altezza di 10 hPa, quella convenzionalmente più considerata per definire il livello della Troposfera. Si nota il fortissimo riscaldamento sulle regioni sub-polari asiatiche e sul Circolo Polare Artico, con il Vortice Polare stratosferico, più gelido, costretto a posizionarsi più a sud rispetto alle sua sede naturale. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
Già da diversi anni abbiamo iniziato a prendere confidenza con il termine Stratwarming, che indica un forte riscaldamento di temperatura nella Stratosfera, ovvero all'interno del secondo dei cinque strati in cui è convenzionalmente suddivisa l'atmosfera. Al di sotto della Stratosfera c'è solo la Troposfera, quella dove avvengono i fenomeni meteorologici. Episodi di repentini riscaldamenti della Stratosfera avvengono in inverno e con maggiore frequenza nell'Emisfero Settentrionale sulle regioni polari, ma non è del tutto chiaro il meccanismo che dà origine a questi improvvisi riscaldamenti: alcune ipotesi legano queste anomale scaldate ad effetti legati all'attività solare.
Se le cause sono incerte, gli effetti di questi riscaldamenti della Stratosfera risultano invece più comprensibili, almeno nelle linee guida, anche per i meno esperti: è giusto premettere che solo gli episodi di riscaldamento notevole (quelli che vanno a generare una zona di Alta Pressione al posto del Vortice Polare Stratosferico) sono in grado d'incidere e propagarsi nell'arco di alcuni giorni nei piani più bassi penetrando così nella Troposfera, andando così a destabilizzare la forza e la compattezza del Vortice Polare. Il trasferimento di quest'aria calda indebolisce il Vortice Polare e genera zone anticicloniche laddove lo stratwarming va a concentrare maggiormente i suoi effetti.
In una stagione come quella in corso, nella quale il Vortice Polare ha mostrato un'attività frenetica ed inarrestabile, si capisce molto bene come proprio lo Stratwarming potrebbe rappresentare la medicina migliore per calmarne i "bollenti spiriti"! Quando si verifica questa propagazione dell'aria calda dai piani alti verso quelli più bassi dell'atmosfera, ecco l'aria più fredda che compone il Vortice Polare a livello troposferico tende a spostarsi verso latitudini più basse. In qualche caso, si può persino verificare la suddivisione del Vortice Polare in due distinte masse gelide, che vagano allontanandosi dalla loro sede naturale per scendere più in basso. In queste situazioni i nuclei gelidi possono così improvvisamente portarsi alle medie latitudini, alcune celebri ondate gelide del passato (come quella del 1985) sono giunte proprio in seguito a forti episodi di riscaldamento in stratosfera.
Il discorso sullo stratwarming è affrontato ovviamente in questa sede, perché siamo in una fase di riscaldamento in Stratosfera che va a precedere un'ulteriore accentuazione di quest'andamento che si riscontra già da qualche settimana, o perlomeno questo è quello che le proiezioni indicano per i prossimi 7-10 giorni. Si tratta di proiezioni suffragate dai centri di calcolo più importanti, anch'esse soggette ad una relativa incertezza, comunque molto minore rispetto alle tipiche previsioni meteo che ci riguardano più da vicino, soggette a molte più variabili e forzanti soprattutto orografiche. Il picco di riscaldamento dovrebbe avvenire entro una decina di giorni e solo in seguito si potrebbero avere i maggiori effetti riguardo la sua propagazione a livello della Troposfera.
E' ancora presto per dirlo, ma se le mappe dovessero calcare la mano ci si potrebbe avviare verso un possibile "Major midwinter (episodio di metà inverno) Stratwarming", un riscaldamento fortemente anomalo che non avviene certo tutti gli anni. La caratteristica tipica dei "Major Statwarming" è che si avrebbe un'inversione totale dei venti alle medio - alte latitudini, con un moto da est verso ovest di queste figure principali in particolare con la potenziale retrogressione della Depressione Siberiana sull'Europa. Ad ogni modo, è meglio stare con i piedi per terra: prima di poter parlare di Stratwarming, con effettive conseguenze fino alla Troposfera, ne deve passare di acqua sotto i ponti. Ancor di più naturalmente riguardo un eventuale coinvolgimento del Mediterraneo da parte delle ripercussioni gelide messe in moto da tutto il meccanismo.
Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA
I commenti dei lettori
angelo belloni ha scritto il 21-02-2012 ore 22:26
A volte, come in questo caso, avere la pazienza di tornare a leggere le previsioni rivela la qualità dell'analisi e capacità di lettura dei fenomeni.
A compimento della recente e straordinaria fase fredda - con annessa retrogressione della siberiana -, non resta che fare vivissimi complimenti a Mauro Meloni.
marco ha scritto il 10-01-2012 ore 22:06
Ieri è partito in direzione sud uno stormo di cormorani, una quindicina circa, che si attardavano in maniera anomala nel centro abruzzo; alla stessa stregua un nutrito stormo di cardellini è andato via qualche giorno addietro (negli ultimi anni sono spesso restati). A detta dei cacciatori non si sono trovati cinghiali in stato di gravidanza (è successo nel 2005 e nel 1998 con grandi nevicate a fine gennaio)... la natura manda i suoi segnali, gli animali sentono gli avvenimanti con largo anticipo; che non stia arrivando una seconda parte d'inverno OLD STYLE?
steve ha scritto il 10-01-2012 ore 16:06
CARO SIGN. MAURO MELONI,
io che spero che veramente succeda un evento come da te descritto con l'arrivo di freddo e neve, molta neve (che la adoro), voglio pero' chiederti quanto è la probabilità che ciò avvenga e quanto frequente succede un "stratoworming".
Colgo l'occasione per farti i complimenti per le spiegazioni molto semplici ma allo stesso momento ben dettagliate in ogni tuo discorso.
in attesa di un nuovo tuo articolo....
Redazione MeteoGiornale ha scritto il 10-01-2012 ore 14:05
@Ottone: il blog purtroppo ha avuto un grave problema tecnico, ritornerà appena possibile. Il forum, previa registrazione, è invece sempre disponibile per tutti http://forum.meteogiornale.it/
Ottone ha scritto il 10-01-2012 ore 14:01
I commenti agli articoli rimangono l'ultimo posto ove poter esprimere un opinione su MTG, visto che il blog e' scomparso per cause misteriose...
Detto questo: credo difficile che un andamento fin ora prettamente primaverile e secco dell'inverno possa ragicalmente cambiare connotati, magari avremo uno o due episodi invernali, ma l'inverno in se' secondo me e' gia' segnato. Lo paragonerei facilmente al 2006-2007, se non al 1997-98
Stefano ha scritto il 10-01-2012 ore 12:52
Fattostà che se lo Stratwarming si avverasse potremmo avere una seconda fase invernale stile 2005 con temperature sotto media e almeno 2 colpi artico-continentali in tal caso non sarebbe freddo ma GELO! E anche prolungato se ,lo Stratwarming fosse di grado Major Midwinter Stratwarming.
Riguardo a quelli che scrivono inverno finito basandosi solamente sulle ore di luce SI SBAGLIANO DI GROSSO,anzi la parte più fredda dell' Inverno dalle mie parti è proprio GENNAIO-FEBBRAIO. ( scrivo da una città del Sud)
Penso ( sono ottimista) che potremmo avere un paio di eventi gelidi come il 14-18 dicembre 2010 con intensità e durata maggiore perché siamo nella parte più cruda dell' Inverno. Spero che si avveri!
Simone83 Va ha scritto il 10-01-2012 ore 09:42
Si beh lo scenario mi sa un pò di APOCALIPS NOW, però siamo al 10 gennaio e tutto può accedere, vediamo un pò !!
massimo m. ha scritto il 10-01-2012 ore 06:31
Buongiorno Signor Meloni, e grazie per i vs.continui interventi. Sono un freddofilo e vi seguo tutti i giorni, ma quello che vi chiedo, nelle mie possibilita', e' quello di informarci su ondate di freddo, o gelo, solo ed esclusivamente a ragion fatta. Questo articolo e' bellissimo, ma illude e basta...Vi ringrazio di nuovo per il vs.continuo aggiornamento.e speriamo che neve sia.....
marcello poggi ha scritto il 10-01-2012 ore 02:16
un pò di buonsenso leggo qui dopo un entusiasmo che ha più della disperazione che dello scientifico...
Ermes ha scritto il 10-01-2012 ore 00:32
quando l'Inverno é inesistente, si cercan speranze inutili nello stratwarming, che potrebbe dare effetti su Russia o Nord america!!!!intanto il tropicale scalda i motori.....li non ci saranno incertezze e nemmeno ribaltoni!!
luca ha scritto il 09-01-2012 ore 23:18
una bella palla gelida come nel 1985 e neve a gogo sulla pianura padana ke finora nn ha visto manco un fiocco a differenza del centro sud ke almeno qualcosa ha vistoanke a quote collinari !! la voglia dell inverno cè nonostante queste giornate simil primaverili!! speriamo in un cambiamento
nevone ha scritto il 09-01-2012 ore 22:38
streat warmingh hihihi, cominciamo a preparare di nuovo un barattolo di vasellina, ci servirà di nuovo ! io amante di neve e gelo sto inverno lo sto vivendo di sole speranze e nessuna certezza, si è già notato da parecchio tempo che in conclusione sarà un inverno simile a quello del 2007, forse un po piu freddo ! tutti aspettiamo la svolta, ma se non è arrivata adesso che se ne andata la parte migliore della stagione ditemi come potrà arrivare ora che ci stiamo avvicinando sempre piu alla primavera ! se tutto va bene ci becchiamo un colpo di coda verso fine febbraio, inizio marzo, se no neanche quello, mettiamoci l' anima in pace, l' inverno 2012 non è mai iniziato e mai inizierà !!
Franco Leone ha scritto il 09-01-2012 ore 22:11
Nel 1985 avevamo un serbatoio gelido sicuramente superiore a quello attuale; inoltre eravamo agli esordi di Gennaio, periodo in cui le giornate sono particolarmente corte. Non dimentichiamo che nel Febbraio del 1956 non ci fù alcuno stratwarming. Certo è che se venissero a ricrearsi le stesse condizioni del 1985, comunque ne vedremmo delle belle!!! Saluti
dany ha scritto il 09-01-2012 ore 21:24
voglio quella palla gelida qui!!!
rondinaio ha scritto il 09-01-2012 ore 21:15
Beh,almeno abbiamo speranze forzute di inverno super!
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



