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Ritrovato un "Tesoro nascosto"
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Materiale meteo preziosissimo è riemerso in Francia, da un deposito di Fontaineblau: un diario completo di rilevazioni del tempo dalla fine del Settecento. Migliaia e migliaia di dati, che potrebbero essere molto utili per una dettagliata ricostruzione dell'andamento climatico in Francia.
Annotazioni meteo scritte a mano su un quaderno: dati apparentemente superflui, ma se si riferiscono al '700 rivestono un ruolo importantissimo nello studio del clima del passato in raffronto ai cambiamenti climatici attuali.
Il meteo giorno per giorno che c'era ai tempi di Napoleone Bonaparte Gli studiosi del clima non possono che esultare di fronte ad un ritrovamento davvero importantissimo: in un archivio nascosto sono infatti riemersi quattordici libri anneriti, contenenti misurazioni giornaliere effettuate tra il 1797 e il 1841 dalla direzione del vento, la qualità dell'aria, la frequenza di forti temporali o forti piogge. Centinaia di piccole carte che indicano lo stesso punto all'orizzonte la presenza o l'assenza di nuvole. Ma come mai venivano rilevati quotidianamente i parametri meteo? Sarebbe stato lo stesso Napoleone III ad incoraggiare un'attenta analisi del tempo, perché i suoi ammiragli potessero essere informati in anticipo dell'arrivo di una tempesta e potessero salvare così le loro flotte dai naufragi.
La scoperta di questa serie storica di dati, la cui notizia è stata divulgata da "Le Figaro", è avvenuta negli archivi del palazzo di Fontainebleau, chiuso da diversi anni a causa dell'amianto: negli scaffali anche altri documenti con finalità meteorologica fra i quali mappe ed atlanti climatologici tutti minuziosamente recuperati. Questi quattordici album rappresenterebbero il nucleo più antico di un esteso archivio che copre oltre un secolo di tempo. Le migliaia e migliaia di dati impacchettati da secoli negli scatoloni acquistano però adesso un enorme interesse per gli esperti di Météo-France e, in generale, per gli ambientalisti, perché forniscono una dettagliata ricostruzione dell'andamento climatico in Francia e nelle ex colonie in un lungo periodo, del quale finora sono note tutt'al più le medie mensili o annuali.
Le varie annotazioni scritte, più per dovere di cronaca che con fini scientifici, rappresentano uno spunto interessante da cui partire per avere dei dettagli e avvicinarsi il più possibile a quello che era il clima del passato e come veniva percepito in quel tempo. Sarà un lavoro molto laborioso, ma Météo-France e gli Archivi nazionali di Parigi hanno trovato già gli sponsor e hanno intenzione, una volta recuperato e riordinato tutto il materiale, di mettere le relative informazioni a disposizione della comunità scientifica, ma anche del pubblico. Se le promesse verranno rispettate, le schede più interessanti dei documenti saranno online e nel 2014 è previsto l'allestimento di una mostra.
Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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