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Global Warming di nuovo in crescita nonostante la Niña
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La discesa delle anomalie termiche globali subisce una frenata a dicembre, nonostante si sia in piena fase climatica dominata dalla Niña. Vediamo perché...

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Nel primo grafico abbiamo riportato le anomalie termiche NASA RSS degli ultimi 10 anni. Nel secondo grafico abbiamo invece la previsione della Niña secondo il NOAA.

Dopo alcuni mesi di inesorabile discesa delle anomalie termiche globali misurate tramite i satelliti, ed in particolare rielaborate dalla NASA che fornisce il dato RSS, dicembre ha mostrato una frenata apparentemente inspiegabile. Infatti, siamo in piena Niña moderata, con valori che si attestano al di sotto dell'uno. Ma un'analisi più approfondita dei grafici e delle carte tematiche offerte dalla NASA ci aiuta a capire cosa sia successo a dicembre e a risolvere l'apparente contraddizione.

Osservando un planisfero tematico in cui vengano rappresentate le varie anomalie termiche tramite diversi colori, si scoprirebbe che tutta l'area siberiana ha fatto misurare forti anomalie positive. Ora, in inverno, la mancanza del grande freddo prodotto dall'Orso siberiano ha un peso notevole. Solo una circolazione ostinatamente zonale ne può essere la causa. E una circolazione zonale significa anche un indice AO molto positivo. In definitiva le grandi aree continentali sono risultate molto più calde del normale, andando a frenare l'input negativo offerto dalla Niña.

Niña che, per ora, appare ancora in ottima forma. La previsione del NOAA, però, non mostra più la possibilità, almeno in zona 3.4, di avere una Niña strong, nel prossimo periodo (vedi secondo grafico). Nelle altre zone, invece, tale possibilità continua a sussistere. D'altra parte è ormai assodato che siamo in presenza di una Niña western centrated.

Già da gennaio, con tutta probabilità, assisteremo ad una discesa sensibile delle anomalie termiche globali: infatti proprio in questi giorni l'area asiatica e soprattutto siberiana sarà soggetta ad un forte raffreddamento. Inoltre la Niña si manterrà ancora a lungo su valori moderati.

Infine diamo un'occhiata al primo grafico, in cui abbiamo rappresentato le anomalie termiche globali secondo RSS degli ultimi dieci anni. Appare abbastanza chiara la frenata del GW in questo periodo: anzi possiamo individuare una lieve diminuzione a partire dal 2001.

Aldo Meschiari - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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I commenti dei lettori

Paolo M. ha scritto il 11-01-2012 ore 10:54

La zonalità mi sembra fosse una prerogativa degli anni 90.Nell'ultimo decennio abbiamo assistito a vari inverni con parecchi scambi meridiani.Certo,mediamente è meno freddo rispetto agli anni ottanta ed il ritiro complessivo dei ghiacciai ne sono una dimostrazione.Tuttavia non sono completamente convinto che tutta la responsabilità sia dell'effetto serra.Penso piuttosto che l'uomo sia solo in parte responsabile di questo riscaldamento.

Ottone ha scritto il 11-01-2012 ore 08:22

La spiegazione e' quella piu' accuratamente evitata: il continuo aumento dei gas serra indebolisce soprattutto gli anticicloni termici, fondamentali in inverno sulle aree continentali! Ecco perche' la zonalita' prevale, non essendovi seri ostacoli al suo instauro e persistenza anche quando dovrebbero ergersi invincibili e potenti anticicloni termici... invece i dinamici come le Azzorre, a cuore caldo, sono sempre in grande spolvero! Chiaro il concetto? Effetto serra, sempre lui l'innominabile!

Paolo Marchetti ha scritto il 10-01-2012 ore 16:39

La spiegazione può essere solo questa.Il vortice polare compatto e quindi il flusso ostinatamente zonale hanno determinato questo aumento.Se cambia la circolazione come sembrerebbe nei prossimi mesi si dovrebbe assistere ad una discreta diminuzione delle temperature globali.

Redazione MeteoGiornale ha scritto il 10-01-2012 ore 13:45

@Franco: per media si intende la media climatologica della decade calcolata su più decenni, non la media del mese in corso.

Franco L. ha scritto il 10-01-2012 ore 12:48

Avete scritto che la minima media di Caserta al 10 gennaio è di 5,8°, mentre a me risulta, sia dai dati personali che da altre fonti che la media effettiva è di 3,8°.
Per quanto riguarda la previsione valida per il 10 Gennaio avete previsto una minima di 2,2° con uno scostamento dalla norma di -3,6°, quindi 2,2° più 3,6° = 5,8°?

Franco L. ha scritto il 10-01-2012 ore 12:33

Non è mia intenzione muovere alcuna critica, poiché offrite sempre e puntualmente degli ottimi aggiornamenti; ma mi chiedo come mai quando emettete previsioni per Caserta, spesso sovrastimatele le temperature previste e poi quando segnalate lo scostamento dalla media, noto dei valori in °C molto diversi dalla realtà? Grazie

Fabio ha scritto il 10-01-2012 ore 10:02

Grazie per la delucidazione, conferma autorevolmente quanto immaginavo.
Attendiamo dunque i prossimi 2-3 mesi per verificare l'entità di un ulteriore calo delle anomalie termiche.