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Polo Sud, il caldo record non è un caso
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Mentre giungono le conferme ufficiali sui valori registrati a Natale, l'analisi degli andamenti termici nell'ultimo decennio mostra una forte anomalia positiva rispetto al precedente.

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La suggestiva immagine della base Amundsen-Scott che appare sul sito di Fox News. I mezzi di comunicazione americani hanno diffuso la notizia del record assoluto di caldo toccato al Polo Sud geografico il 30 dicembre, mentre su Meteogiornale è apparsa il 26 dicembre

La settimana finale del 2011 sarà ricordata per il caldo storico nella regione del Polo Sud (l'area compresa entro gli 89° S). L'AMRC (Antarctic Meteorological Research Center), che ha sede a Madison (Wisconsin University), ha reso nota la serie di record toccati in quei giorni alla base americana Amundsen-Scott (2.836 m), tra cui spicca la massima di -12,3 °C a Natale, che ha frantumato il precedente limite assoluto, risalente al 27 dicembre 1978, e che Meteogiornale (1) ha reso nota in anteprima mondiale (2). Analogamente, le stazioni automatiche Nico (2.935 m) ed Henry (2.755 m) hanno segnato valori in precedenza mai rilevati (3). Si tratta di episodi eclatanti ma che, di per sé, non sono indice d'una qualche tendenza climatica. Tuttavia, è innegabile il forte riscaldamento che sta interessando il Polo Sud geografico, intensificatosi dal 2007. Se si mette a confronto la temperatura media annua del decennio appena concluso con quella del precedente, lo scarto è impressionante:
1992-2001 -50,0 °C
2002-2011 -48,9 °C

Se poi si guarda all'ultimo quinquennio (2007-'11: -48,7 °C), si noterà che la crescita non si è arrestata. E sono state proprio le temperature del bimestre estivo (dicembre e gennaio) quelle che hanno mostrato la più ampia anomalia positiva, mentre più contenuta appare nel semestre invernale (aprile - settembre, dati seconda colonna):
1992-2001 -29,0 °C -59,5 °C
2002-2011 -27,1 °C -58,4 °C

Le cause di tale andamento sono oggetto d'indagine e riguardano l'andamento della circolazione generale: in sintesi, quando il Plateau Antartico rimane isolato dai grandi moti atmosferici, mostra una tendenza al raffreddamento dovuta alla stabilizzazione dell'inversione termica; al contrario, l'azione lungo le coste e la successiva penetrazione sul continente di masse d'aria oceanica, con conseguente formazione di strutture depressionarie, distrugge l'inversione e comporta una salita dei valori termici. È piuttosto probabile quindi che i record natalizi non siano un caso, bensì la spia di questa tendenza climatica, affermatasi col nuovo millennio.

Note
(1) www.meteogiornale.it/notizia/22147-1-caldo-record-storico-al-polo-sud
(2) Here's more on South Pole Stations record breaking week of weather (courtesy of South Pole Meteorology Office):
December 24th: the peak wind speed of 29 kts / 33 mph broke the previous record of 28 kts / 32 mph set in 1996.
December 24th: the temperature of -13.3°C / 8.1°F broke the previous maximum temperature record of -15.7°C / 3.7°F set in 1984.
December 25th: the temperature of -12.3°C / 9.9°F broke the previous maximum temperature record of -17.2°C / 1.0°F set in 1978.
December 25th: the temperature of -12.3°C / 9.9°F broke the record for the all-time maximum temperature at South Pole. The previous record of -13.6°C / 7.7°F was set on December 27, 1978.
December 30th: the peak wind speed of 25 kts / 29 mph broke the previous record of 21 kts / 24 mph set in 1989.

(3) Here is an update on the South Pole and nearby Nico and Henry Automatic Weather Stations (AWS) record high temperatures recorded on 25 December 2011:
The prior record high temperature at South Pole was recorded on 27 December 1978, not on 12 December 1978, as misquoted in some sources.
Preliminary assessment of the record high at Nico AWS was -8.2 °C or 17.2 °F on 25 December 2011; this breaks the previous known record of -13.9 °C or 7 °F recorded on 4 January 2010.
Preliminary assessment of the record high at Henry AWS was -8.9 °C or 16 °F on 25 December 2011; this break the previous known record of -14.5 °C or 5.9 °F on 5 January 2010.
These are preliminary as AWS observations are still being reviewed during the 2003 to 2008 time period. Nico and Henry AWS are approximately 100 kilometers to the grid East and grid North of South Pole.

Stefano Di Battista - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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I commenti dei lettori

Enzo ha scritto il 20-03-2012 ore 06:39

Sfruttare "l'ignoranza" della gente in ambito climatico è un reato. A quelle temperature la calotta non può sciogliere, negli ultimi 30 anni è aumentata notevolmente,basta osservare il grafico ghiacci antartici. Eppure si và dietro alla notizia, che probabilmente ha solo uno scopo reale, attirare per poi guadagnare. La T. della Terra è nella norma, ovviamente, confrontando appositamente quella della Peg(la più fredda degli ultimi 2.000 anni ) con quella attuale, nasce l'inganno. Anche la statistica è una scienza cari scienziati.

Nemboluto ha scritto il 07-01-2012 ore 23:55

Benche' io sia uno dei piu' convinti assertori del GW penso che il plateau antartico sia al sicuro dai danni provocati dal riscaldamento, c'e' troppo freddo perche' qualcosa cambi davvero. Anzi un leggero riscaldamento provoca piu' precipitazioni e aggiunge ghiaccio al plateau. Anche il ghiaccio costiero che si scioglie in piu' va alla fine ad aumentare il ghiaccio marino invernale (che infatti e' leggermente sopra media).
I problemi sono nell'altro emisfero (al polo nord) dove nonostante due nine e un mese di dicembre con vortice polare intenso il livello dei ghiacci e' ancora fortemente sotto media. Il polo nord rischiamo di vederlo sparire gia' nelle estati dei prossimi decenni e allora nulla dei nostri climi rimarra' uguale al passato. (E' preoccupante che nessuno si preoccupi, anzi si neghi addirittura l'evidenza. eppure ne va del nostro futuro... oltre a quello degli orsi.)

Stefano Di Battista ha scritto il 07-01-2012 ore 18:21

Egregio Ottone, è una tesi piuttosto arrischiata quella che propugna: non esiste dato che confermi un assottigliamento del Plateau Antartico. La massa glaciale è anzi in crescita, poiché le precipitazioni nevose vi si accumulano di anno in anno. È vero che la temperatura annua è salita, ma con una media di -48,7 °C resta assolutamente impossibile lo scioglimento del plateau o il suo disancoramento dalla base.

Ottone ha scritto il 07-01-2012 ore 14:44

E questo mette definitivamente la parola fine sull'illusorio "mistero" dei ghiacci antartici in apparente salute ed espansione rispetto agli artici... I ghiacci antartici, perlopiu' di terraferma, stanno in realta' perdendo di spessore e contemporaneamente aumentando la velocita' di scorrimento proprio per l'incremento termico in atto. Cosi', dal satellite i ghiacci possono apparire piu' espansi, in alcuni punti, ma a forte discapito dello spessore!!

Maximiliano Herrera ha scritto il 07-01-2012 ore 12:25

Grazie, Stefano.
La Sr Linda Keller dell'Universita' del Wisconsin mi ha detto che fra un paio di settimane avranno finito di controllare altri dati fra cui quelli dell'automatica D-10 (14.0C il 31 dicembre), di Ferrel (12.4C il 1 gennaio) e Possession island (che comunque aveva gia registrato 11.8C nel gennaio 2002). Sono serie un po corte ma ci sono altri record, poi anche quello di Dome Fuji. Mi aspetto fra febbraio e marzo alte temperature nella regione sub-antartica in quelle isolette sparse.