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Italia ai margini del freddo
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Le rapide incursioni Artiche hanno come obbiettivo principale i Balcani e la Grecia. L'invadente Alta Pressione, pur mostrando una certa voglia di inarcarsi verso nord, limita gli effetti più evidenti alle regioni Adriatiche e al Meridione.
Per ora non si intravede un cambio circolatorio in grado di dirottare le incursioni Artiche direttamente sulle nostre regioni. L'obbiettivo principale, anche la prossima settimana, resterà il comparto balcanico-ellenico. Rielaborazione grafica a cura della Redazione del Meteo Giornale.
Venti di burrasca:
Il Vortice Polare è l'assoluto protagonista di questo primo scorcio d'Inverno e pur mostrando qualche segnale di indebolimento, costringe l'Alta Pressione a restarsene distesa sui paralleli. Fortunatamente, se così si può dire, il nucleo principale è ancorato sulla Penisola Iberica e non sembra avere la minima intenzione di spostarsi in Italia. Una temporanea ridistribuzione dei minimi ciclonici porterà una rapida ondulazione del getto d'alta quota e la minor tensione della corda atlantica provocherà una risposta Artica in direzione Sud. La forte contrapposizione tra Anticiclone e aree depresse innescherà una gradiente termico sostanziale tra il Mediterraneo e il nord Europa. Il risultato sarà l'innesco di forti venti prima occidentali e poi settentrionali.
Il freddo dell'Epifania:
più volte ci si è chiesti, negli ultimi giorni, quale sarebbe stata l'entità dell'irruzione. Era evidente, sin dall'origine, che l'obbiettivo principale sarebbe stato rappresentato da Balcani e Grecia. La propagazione sul nostro Stivale dipenderà da dove andrà a posizionarsi l'area ciclonica che si formerà appena il freddo scenderà a sud. Al momento possiamo ritenere plausibile una maggiore ingerenza dell'aria fredda, ma in termini di precipitazioni avremo effetti esclusivamente nelle regioni Adriatiche e Meridionali. Qui, nella calza della Befana, troveremo nevicate anche a bassa quota.
Rapide incursioni Artiche:
l'Alta delle Azzorre sta approfittando dello spostamento dei minimi ciclonici verso est e proverà a rialzare la testa in direzione del Regno Unito. Un blocco atlantico appena abbozzato, che proverà persino a coricarsi verso nordest in modo da incentivare una reiterazione del freddo agli esordi della prossima settimana. Sarà un cambio circolatorio sostanziale e definitivo, o ancora una volta destinato a naufragare?
Le ipotesi Modellistiche:
Consideriamo i due più autorevoli Modelli: l'Europeo ECMWF e l'Americano GFS. Il primo, al momento è quello che propone le soluzioni più interessanti perché propone la strutturazione di un blocco anticiclonico più coriaceo che sfocerebbe in una nuova ficcante irruzione Artica a metà mese. Il secondo, invece, propende per un rinvogorimento del ramo Canadese del Vortice Polare, che schiaccerebbe l'Anticiclone portandolo nuovamente sui paralleli.
Chi avrà ragione?:
Dovendo interpolare le ipotesi modellistiche con i vari pattern climatici, diciamo che al momento prevale l'ipotesi Americana. Per il freddo, insomma, si dovrebbe attendere la seconda metà di Gennaio. Tuttavia, è bene dirlo, vi sono alcuni importanti movimenti convettivi che stanno cominciando a spingere calore alle alte quote con conseguente indebolimento della colonna Polare. E' probabile che ECMWF stia annusando qualcosa in tal senso, ma crediamo che i tempi non siano quelli indicati perché non ancora maturi.
Focus: evoluzione sino al 17 gennaio 2012
Sta per cominciare una maratona di 48 ore all'insegna del vento. Venti burrascosi, o addirittura tempestosi sui crinali alpini. I forti venti settentrionali di venerdì, l'Epifania, porteranno aria fredda dalla Scandinavia nel Mediterraneo. Le sole regioni ove avremo nubi e precipitazioni sparse saranno quelle Adriatiche e Meridionali, ove la neve tornerà a bassa quota. Dopo un weekend meno freddo e soleggiato, i primi giorni settimanali potrebbero riproporre un simile scenario pur con venti decisamente meno intensi.
Seguirà l'espansione di una propaggine anticiclonica che dovrebbe ripristinare condizioni di bel tempo e favorire un generale rialzo termico. E' da valutare la persistenza altopressoria, che come detto viene pesata diversamente a seconda dei Modelli. Al momento crediamo che il freddo, qualora tornasse, potrebbe seguire la medesima traiettoria delle incursioni precedenti.
Evoluzione sino al 22 gennaio 2012
Cenni di smantellamento del Vortice Polare sembra manifestarsi più concretamente in ultima decade, ma visto l'andazzo dell'ultimo mese è bene attendere ulteriori conferme. Non è detto, infatti, che qualcosa di sostanziale possa avvenire già a metà Gennaio.
In conclusione.
L'Inverno sta procedendo a rilento, inutile prendersi in giro. Non si vogliono creare falsi illusioni, sia bene inteso, ma è bene non scoraggiarsi perché la stagione è spesso capace di riservare il meglio di sé nella seconda parte.
Ivan Gaddari
I commenti dei lettori
freddofilo milanese ha scritto il 05-01-2012 ore 15:28
Rispondo a Simone83: Tedeschi e Inglesi amano le ns giornate primaverili in pieno inverno solo per poi apprezzare l'Inverno vero (quando non tradisce anche i loro paesi...). Inoltre per loro trovare giornate del genere in inverno in Italia è come confermare uno dei loro assurdi teoremi del tipo Italia=soltanto pizza+mandolino+baffi neri+mafia+altre fesserie...In condizioni normali il NW Italico d'Inverno dovrebbe essere ben più congelato della bassa (ma anche della media) Inghilterra, ad esempio, e con più precipitazioni della Renania. Putroppo quest'anno non ce n'é per nessuno.
giuseppe marchese ha scritto il 05-01-2012 ore 12:01
Io ribadisco che poteva andarci anche molto peggio fino ad ora. Spagna e Francia stanno vivendo rispettivamente in piena primavera e a mezzo autunno, come se uno fosse in aprile e altro a inizio novembre. Noi ci troviamo sempre nella parte discendente e nel bene e nel male il nord ha ricevuto qualche pioggia come il sud qualche refolo di freddo. Per non parlare nel resto di Europa Russia compresa dove le anomalie termiche sono largamente positive. Nella Russia centrale ci sono temperature di poco positive anche di notte equivale come se in Italia del nord o del centro vi fossero minime positive a 2 cifre
comitato anti anticicloni ha scritto il 05-01-2012 ore 10:45
qua si discute di briciole ..le grandi nevicate il gran freddo è lontano ...lo è in altri continenti..ce poco da pensare positivo..altro che 29.....56......o 1985
qua se facciamo 20cm in pianura almeno una volta entro marzo...in questo inverno,vuole solamente dire che abbiamo avuto un gran...c....
carlo ha scritto il 05-01-2012 ore 09:50
stamani 5 gennaio qui in provincia di pisa nebbia ghiacciata
Simone83 Va ha scritto il 05-01-2012 ore 09:29
Alderico: si si vero, cosi come nel 2010 nel varesotto si sono ritrovate temperature intono ai -15 , però son eventi eccezionali che possono capitare ma non sono la costante a mio avviso!!
Cmq sia attendiamo qui al Nord la prima Nevicata dell anno, secondo alcuni da stasera fino a domani mattina sono possibili nevicate anche fino alle basse quote di alta Lombardia e alto piemonte, secondo altri assolutamente niente a parte un pò di copertura nuvolosa, è un inverno anomalo e troppo asciutto qui al nord ovest, finchè non cambia la rotazione dei venti la vedo grigia, ma siamo al 5 gennaio cè tempo...
Alderico Pedestrozzi ha scritto il 05-01-2012 ore 08:41
@Simone: Guarda che a Roma i -10 gradi sono stati raggiunti, a Napoli la temperatura minima più bassa mai registrata è -5,6 gradi (e l'anno scorso, a dicembre, siamo scesi anche sotto i -4), ma ci sono valori anche più bassi (sembra che sui Camaldoli, una zona collinare della città sopra i 450 metri, nel 1929 si scese intorno ai -7 gradi). Insomma, sono temperature rare, ma non impossibili da raggiungere nelle città che hai citato.
Simone83 Va ha scritto il 05-01-2012 ore 07:23
A dar man forte alle evoluzioni qui sopra proposte, ci sono altri modelli che confermerebbo un drastico cambiamento per metà mese!!
Certo è probabile che non sarà l inverno più freddo del secolo, ma ci sono ancora un paio di assi nella manica da giocare!
Vorrei spendere due parole per coloro che sognano tundre italiche contornate da gelidi venti tutto l anno, beh mi spiace siamo un paese mediterraneo, non potete aspettarvi -10 gradi a Roma o a Napoli, Idem qui al nord, certo gli inverni qui non scherzano, Nebbie persistenti, piogge continue, 3o 4 nevicate l anno e temperature frizzanti, ma anche noi non potremo mai ambire ad un inverno Russo, poi l erba del vicino è sempre più verde, ma sapete quanti tedeschi o Inglesi, amano il nostro clima dolce primaverile, o le tiepide giornate d inverno con il sole?? sono punti di vista !!
anna lucia ha scritto il 04-01-2012 ore 23:23
caro sig riccardo,mi spiace che lei non abbia colto in significato ironico del mio commento...come altri amici appassionati, dico le "solite" cose perchè anche le vicende meteorologiche sono " solite ".... aspettiamo la buona nuova e poi, a pochi giorni dall'evento, tutto viene ridimensionato,niente freddo niente neve niente pioggia...se lei ha seguito questo sito avrà di certo notato come io mi sia sempre battuta contro i cosidetti sapientoni che inorridivano nel leggere i nostri democratici commenti, anche meramente spassionati, sulla meteo. oltre alla libertà, teniamo da conto l'educazione, il rispetto e anche ...un po' di grammatica italiana. chiedo scusa per la replica, buona notte
MARIO 86 ha scritto il 04-01-2012 ore 22:01
@Paolo Giorgi:ricambio i saluti e le dico che malgrado sia piuttosto giovane e abiti nel versante tirrenico(quindi sto messo peggio di lei e di Monti della Laga)ho una minima documentazione sul passato e la fortuna di aver conosciuto una persona che mi ha fornito degne basi di meteorologia.Inoltre,essendo frequentatore della montagna,cerco di tenermi aggiornato sulle sorti dell'Appennino.Per il resto che dire,occorrono importanti cambiamenti su vasta scala per modificare la situazione,non ci resta che stare alla finestra.
blizzard ha scritto il 04-01-2012 ore 21:01
Adesso scrivo anch'io una poesia :La Befana vien di notte questo caldo ce le ha rotte!Viva viva la Befana! Quanto dura sta'caldana? Che dite? Vado per il Nobel? Buona Befania (scusate non se ne puo'piu! stamattina sudavo in camicia Oggi 4 GENNAIO!!!!!!!!!!(Otto di mattina)
paolo giorgi ha scritto il 04-01-2012 ore 20:54
@Mario 86. Grazie per le sue parole, è stato molto gentile. Ricambio l'apprezzamento. Che ci vuol fare? C'è gente che,o per la giovane età o per totale inesperienza,non fa ricerca storica sugli inverni anni 50/60/70 e per alcuni casi (vedi 81/85 e poi 96/99) anche oltre. Io che vivo (ma presumo anche lei e chi si chiama Mponti della Laga) in una zona del medio adriatico, compresa tra i 300/500 mt. slm e vicina a catene montuose tipo Sibillini/Monti della Laga/Gran Sasso, per i primi decenni della mia vita non ho mai ricordato inverni privi di nevicate,spesso frequenti ed abbondanti, con temp. che scendevano normalmente di qualche (e più) grado sotto lo zero. Ma raccontarlo "oggi" sembra irreale, anche a tanti addetti al settore (troppo giovani?) che si ostinano a chiamare inverno quello che non è. Saluti
alessandro ha scritto il 04-01-2012 ore 20:53
casomai,italia ai margini di minime da -4...il vero freddo non è neppure in russia europea...sulle dolomiti ci sono a fatica una ventina di cm di neve..se questa stagione si riprende...a marzo io mi faccio presidente della repubblica..
bouna not.....tradotto in lingua italica BUONANOTTE AI SOGNATORI
Riccardo ha scritto il 04-01-2012 ore 19:50
Spett:Sig.ra Anna Lucia le rammento che x fortuna siamo ancora in democrazia,tutti in un modo o in un altro hanno il diritto di esprimere i propri commenti.saluti
ciccio passaniti ha scritto il 04-01-2012 ore 19:32
caro brigante 84 io ricordo benissimo quelle nevicate solo che sono arrivate a febbraio e io parlavo di dicembre
Rob ha scritto il 04-01-2012 ore 19:29
Ma che ci fa l'hp della Azzorre tra Francia e Italia, se è delle Azzorre dovrebbe avere sede in loco, oppure mi sa tanto che gli dobbiamo cambiare nome,,,,
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



