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Veloci incursioni artiche, ma l'Anticiclone si opporrà con ogni mezzo
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Expert

Una serie di impulsi d'aria fredda scandinava avranno come obiettivo primario le zone balcaniche: si inizierà con la Befana e l'Italia verrà lambita solo lungo i settori adriatici ed al Sud. Stesso destino potrebbe avere una successiva discesa artica, attesa attorno al 10 gennaio.

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Evoluzione post-Epifania per l'8-9 gennaio, la mappa multimodel traccia l'evoluzione media fra i vari modelli matematici. L'Italia sarà ancora nel mezzo fra il blocco anticiclone ad ovest ed una saccatura più ad est, dove scenderanno diversi impulsi artici che lambiranno il nostro Paese, con effetti più o meno marginali. Rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo

Quest'inizio di 2012 sta mostrando scenari un po' diversi da quelli a cui ci eravamo abituati: vale la pena ricordare come si era chiuso il 2011, con il flusso zonale mite ad alte latitudini e quasi nessuna traccia d'inverno su gran parte del Continente Europeo. In Italia dominava al tempo stesso l'anticiclone, che però ora si è defilato un po' più ad ovest, arretramento sufficiente per la fase perturbata dovuta ad un ingresso frontale nord-atlantico che, dopo aver attraversato il Nord Italia, ora sta coinvolgendo le regioni del Centro-Sud.

L'inverno continua però ad avere sempre chiare difficoltà ad emergere appieno, ma proprio per l'Epifania un assalto artico più consistente giungerà repentino sull'Europa Centro-Orientale, grazie all'elevazione ben più accentuata verso nord-nord/est dell'anticiclone di matrice oceanica, che avvierà così uno schema maggiormente favorevole agli scambi meridiani. La posizione troppo ingombrante dell'alta pressione non permetterà tuttavia all'aria fredda di coinvolgere direttamente il Mediterraneo Centrale: l'obiettivo primario della colata artica del 6 gennaio sarà quindi con ogni probabilità il comparto balcanico.

In Italia saranno più che altro le regioni adriatiche e quelle meridionali a risentire della fugace instabilità annessa all'irruzione fredda, con probabili spruzzate di neve in Appennino fino a quote localmente basse. Ovunque soffieranno forti venti, effetto della differenza barica notevole fra l'anticiclone ad ovest e la saccatura del Vortice Polare più ad est. L'alta pressione proseguirà a far da elastico e per il 7-8 gennaio guadagnerà di nuovo terreno verso est, abbracciando l'Italia con una parentesi di meteo soleggiato.

Il miglioramento sarà però temporaneo, in quanto agli inizi della prossima settimana un nuovo impulso polare entrerà sul cuore del Continente e premerà per dilagare sul Mediterraneo. L'alta pressione ancora una volta indietreggerà verso ovest, probabilmente non abbastanza per fare in modo all'aria fredda di affondare dritta al cuore dell'Italia. La traiettoria resterà quindi un po' troppo orientale e le zone più esposte al raffreddamento resteranno quelle del Sud Italia ed i versanti adriatici.

Il leitmotiv di questa prima decade di gennaio sarà quindi collegata a quest'alternanza tra il solito anticiclone e veloci discese d'aria fredda artica, con effetti tutto sommato marginali. Le due irruzioni fredde descritte potrebbero quindi avere modalità simili, anche se per quanto concerne il secondo episodio artico alcune ipotesi modellistiche lasciano aperta la porta alla possibilità di un coinvolgimento più importante dell'Italia, con l'approfondimento di una ciclogenesi più verso il Tirreno capace di catturare maggiore aria fredda. In tutta questa fase il Nord Italia sarà più protetto, anche per via delle Alpi, che faranno come sempre da ombrello per i flussi settentrionali.

Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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I commenti dei lettori

Jonathan ha scritto il 04-01-2012 ore 10:12

Secondo me fino almeno a metà mese NW e Tirreno resteranno a secco ;)

Simone83 Va ha scritto il 04-01-2012 ore 07:17

Bhe Alessio: grazie, in montagna è il minimo aspettarsi tanta neve e bufere.
Andre: anche io amo la neve, ma non potremo mai avere il clima di Montreal goegraficamente l italia non è un paese freddo come il canada,
cerchiamo di rimanere razionali dicendo che dovrebbe fare più freddo specialmente al nord e che avrebbe dovuto già fare un paio di nevicate , il resto è fantasia..

Giuseppe ha scritto il 04-01-2012 ore 00:08

Bè caro Andre delle ore 21:50....ti posso dire che a Mormanno, storicamente, il 70% delle precipitazioni invernali è rappresentato da neve, e non coreografici fiocchi ma a volte anche 2 metri! Quindi non mi lamento. Un saluto dal gelido sud! :-)

Alessio ha scritto il 03-01-2012 ore 22:56

Ragazzi sn appena tornato da 4gg passati a les2alpes versate francese delle alpi a 1600mt...bhe che dire, amo la neve e non mi ha deluso x niente! Ci saranno stati 2mt di neve e in più ieri un'autentica bufera!!! Che bello! Quindi x quest'anno mi sn preso la mia soddisfazione ke se aspettavo il piemonte mi ritrovavo a giugno...

andre ha scritto il 03-01-2012 ore 21:50

caro giuseppe il nove vado in danimarca..........alla lego per un rinnovo di forniture........io andrò piu vicino alla fonte del freddo più di quanto tu possa pensare...........e il capodanno l'ho passato a montreal........altra neve.........

Monti della Laga ha scritto il 03-01-2012 ore 20:55

@paolo giorgi io faccio le cime della Laga e ci sono quasi 60 centimetri di neve non 5 cm. Per favore eviti di dire inesattezze. Per il resto sono pienamente d'accordo con lei, anzi aggiungo che sotto i 1300 metri la neve è stata pressoché assente, salvo qualche spruzzata. Inverno pietoso in centro!

Roger ha scritto il 03-01-2012 ore 20:33

speriamo che la neve se ne stia lontana, questo clima di adesso lo adoro, perchè o piove ed è stupendo oppure è sereno ma fa un freddo tonificante..la neve, cosi come il caldo africano, reca solo disagi..

marco ha scritto il 03-01-2012 ore 20:16

Ma siete ancora a parlare dell'inverno? tra un pò è estate!!!!!!

Gian ha scritto il 03-01-2012 ore 20:10

Tutti al mareee!!!

gianluca ha scritto il 03-01-2012 ore 19:41

sinceramente penso che un po tutto il mondo sia in ritardo con l'inverno,vi ricordate le tempeste di neve che imperversavano sulla costa est degli Usa?quest'anno nemmeno l'ombra,vi sembrano temperature normali quelle presenti in Russia?e se non fa freddo la mi spiegate come puo' farlo qua?cmq secondo me per i giorni della merla si scatena il finimondo Buonanno a tutti

Simone83 Va ha scritto il 03-01-2012 ore 19:20

Brigante 84 : ah ah ah :) mi son piegato dal ridere dopo il tuo post !!
In effetti, qua al nord è stato un inverno pietoso poca pioggia, temperature miti di giorno e zero neve... aiuto!!

paolo giorgi ha scritto il 03-01-2012 ore 18:58

@nevone 85 e Arturo Milano. Gentili sig.ri "vedo" che entrambi scrivete che questo è l'inverno delle adriatiche. Magari lo fosse! Ma perchè lo credete? A voi bastano forse i titoli di qualche editoriale o qualche previsione che poi, puntualmente, mai si avvera? Io ho sempre imparato a fare esperienza di persona, quantomeno a guardare immagini in diretta o a visitare i siti locali, con tanto di immagini dal vivo e non storiche o taroccate. Non fidatevi a volte nemmeno di certe riprese TV: spesso riciclano quelle di annate precedenti. Lo staff del MTG fa un rigoroso e professionale lavoro, ma poi la realtà è ben altra. Le cime appenniniche delle mie parti hanno, si e nò 5 cm di neve a 2000 mt. Vi rendete conto. Oggi c'erano massime intorno ai 15 gradi e questa mattina la minima a circa 300 mt era di 6 gradi....... Di inverno neppure l'ombra! Cari saluti.

Giuseppe ha scritto il 03-01-2012 ore 18:38

Caro Andre delle ore 16:59, nn pensi che il tuo commento sia dominato da un po' di invidia? C'è forse qualcosa di male nel dire che quest'anno l'inverno si è fatto vivo più al sud che al nord? E' solo un dato di fatto, come sottolineato da Cristiano dalla Puglia. Mica ci si lamentava quando nevicava al nord e al sud c'era lo scirocco, negli scorsi anni? "Stai sereno" caro Andre...
P.S....anche qualora le correnti si disponessero da sud-est, io che abito al sud la neve la vedrò lo stesso, scrivo da Mormanno (840 m sul mare!), molto più di quanto immagini, caro Andre....

calma anticiclonica ha scritto il 03-01-2012 ore 18:20

Per rispondere ad acario: non penso che sia possibile avere un'estate simile a quella del 2003, poiché in quell'occasione l'anticiclone delle azzorre fu assente, mentre per gran parte del 2011 e per questo mese lh azzorriano sarà fortissimo. E la Nina toccherà i massimi ad aprile, quindi questo andamento climatico continuerà molto probabilmente fino alla prossima estate senza interruzioni significative.
Ma come dicevo, nell'estate del 2003 fu l'anticiclone africano a torturarci per 3 mesi, non quello delle azzorre.
Quando l'azzorriano persiste sui nostri cieli in estate, di solito porta temperature alte ma gradevoli, intorno ai 28-30 gradi o poco più.
Non tutti i mali vengono per nuocere insomma!

brenton ha scritto il 03-01-2012 ore 18:20

L'anno scorso, di questo periodo, i siti meteo parlavano di freddo ad oltranza in arrivo, grandi nevicate in pianura, anticicloni siberiani in estensione... pouff...niente.
Perciò, speriamo bene.