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Vernazza, un territorio devastato ma tanto lavoro è stato fatto (parte 2)

Il ripristino del canale e i lavori sulle frane proseguono alacremente. I detriti dovrebbero essere rimossi entro una ventina di giorni. Si lavora anche per riportare i residenti in paese, ripristinando i servizi.

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Nella prima foto, del 30 dicembre, il letto del Vernazzola sconvolto e un ponticello crollato presso la frazioncina omonima. Nella seconda foto, l'ultimo tramonto del 2011 a Vernazza, bellissima nonostante l'alluvione. Foto di Giovanni Staiano

Nel pomeriggio di mercoledì 28 dicembre si è tenuta una assemblea pubblica a Vernazza. Il sindaco Vincenzo Resasco, coadiuvato dai tecnici, ha radunato gli abitanti sotto il tendone in piazza per discutere della situazione del paese e presentare i progetti ed i cantieri previsti per le prossime settimane. A questa assemblea ha partecipato anche, per motivi familiari, il vostro redattore. In questo incontro il sindaco ha precisato quanto riportiamo in corsivo

I primi finanziamenti sono stati stanziati ed i cantieri pubblici organizzati come segue:
già attivati lavori per 400.000 euro + 500.000 euro per gli scavi lungo il canale, per la sicurezza del quale si stanno analizzando vari progetti a lungo termine, e 600.000 euro per la messa in sicurezza delle frane, i cui interventi presentano specificità e difficoltà particolari (trasporto tramite elicotteri, uso di mezzi quali "ragni", microsonde, personale specializzato...)

Altri 3.500.000 euro stanziati dalla Regione la settimana prima di Natale sono da destinarsi sempre agli appalti per la messa in sicurezza del canale e delle frane sugli alvei del Vernazzola e dei suoi affluenti.

Passate le feste di fine anno, se le condizioni meteorologiche non rallenteranno i lavori, partiranno anche i cantieri per il ripristino dei servizi in via Roma e via Visconti, con posa dell'acquedotto, della rete fognaria e degli impianti di Telecom, Enel ed acquedotto irriguo.

Da metà gennaio anche i primi cantieri privati verranno attivati come segue:
avvio dei lavori per il rifacimento di strutture portanti, quali contro soffitti, solai, muri di separazione, tramezze etc. (una riunione in proposito riguardante i soli "tecnici", ovvero imprese edili, artigiani etc. è stata indetta per l'11 gennaio), intervenendo anche su alcune criticità emerse durante le perizie ma precedenti l'evento alluvionale.

Attivazione a breve di uno sportello tecnico per gestire e coordinare le varie richieste di DIA ed assistere i privati ed i commercianti, sollecitati comunque ad operare in spirito di collaborazione per gli interventi sulle parti comuni e/o di natura "condominiale".

Priorità ai lavori per una rapida ripresa delle attività commerciali primarie, quali panificio, farmacia, alimentari etc.

Riapertura in tempi brevi del Centro Sportivo e di un ristorante in piazza, anche per sopperire alla chiusura della mensa, prevista per il 7 gennaio.

Di primaria importanza è anche la distribuzione del gas. Durante gli scavi delle prossime settimane verranno stese le tubature necessarie e verrà valutato il sito più idoneo per l'installazione di un "bombolone" del GPL interrato, in attesa di un progetto per portare da Monterosso o Volastra il metano, per il momento accantonato per i costi elevatissimi e i tempi molto lunghi, o di teleriscaldamento per il calore.

Si stanno anche portando avanti, insieme ad esponenti e tecnici della Regione, analisi di fattibilità circa l'installazione di un campo fotovoltaico da finanziarsi con stanziamenti CEE, al fine di garantire la fornitura energetica locale e sostenere un nuovo progetto di illuminazione pubblica. Si sta ragionando anche su di un progetto globale sullo sfruttamento della biomassa, dell'energia idrica e di quella marina.

Nel frattempo, ed in attesa dei finanziamenti del Parco delle Cinque Terre, sono già stati approntati i progetti per il ripristino dei sentieri (n°2, 8, 6D, 7A e 7B).

Nel fare il punto sulla situazione dei finanziamenti (i danni complessivi a Vernazza ammontano a oltre 100 milioni di euro), Resasco ha voluto sottolineare che Vernazza non è stata abbandonata. Per i finanziamenti pubblici i soli arriveranno poco alla volta, ma il sindaco si è professato ottimista sul fatto che almeno i denari necessari a mettere in sicurezza il territorio e ripristinare i servizi essenziali alla fine arriveranno. Il primo cittadino ha inoltre ricordato che sono attivi i siti Internet www.savevernazza.com e vernazzafutura.blogspot.com per la raccolta fondi sia da privati che da imprese disposte a finanziare progetti specifici (sistemazione della piazza Marconi, rifacimento del Ponte della Madonnina etc.)

Il sindaco ha sottolineato ancora una volta l'eccezionalità dell'evento del 25 ottobre, per l'intensità della precipitazione e per il fatto che il paese ha dovuto subire un evento di "debris flow" (almeno 85000 i mc di materiali riversatisi in paese e nel tratto del canale immediatamente a monte dello stesso) assolutamente sconosciuto a memoria d'uomo nell'area. Resasco ha osservato come attualmente Vernazza si trovi in una situazione di rischio, anche nell'eventualità di precipitazioni molto minori di quelle del 25 ottobre, a causa delle condizioni molto precarie del letto del canale (la rimozione dei detriti ancora presenti nel tratto a monte della Fontanavecchia dovrebbe comunque concludersi entro una ventina di giorni) e della presenza di numerosissime frane. Questo renderà necessario, anche con il progressivo rientro dei cittadini nelle loro abitazioni, essere pronti ad applicare in modo tempestivo e rigoroso le procedure in caso di allerta, con la possibile temporanea nuova evacuazione dei residenti ai piani bassi.

In un breve colloquio diretto, il primo cittadino ci ha precisato, riguardo alla quantità di pioggia caduta nel territorio di Vernazza, che non vi erano stazioni meteo attive nel territorio comunale il 25 ottobre e che quindi, visti anche gli effetti sul territorio, il dato di riferimento è quello Arpal di Brugnato (totale evento 542 mm, di cui 472 in 6 ore).

Una volta completata la messa in sicurezza, Vernazza sarà, ha sottolineato nell'assemblea Resasco, molto più sicura di prima, per una migliore regimazione del torrente (probabile l'installazione di "debris flow barriers"), per l'ampliamento del tunnel dove scorre il canale tra la Fontanavecchia e il mare (ampliamento che sarà condizionato dalla presenza, sopra il tunnel stesso, della linea ferroviaria), per la realizzazione di passerelle più leggere di quelle distrutte dall'alluvione per collegare la via principale alla case della Fontanavecchia, per la realizzazione di una viabilità (strada e parcheggi) che lasci più spazio all'alveo nel tratto a monte della Fontanavecchia.

In progetto è anche uno scolmatore, con un nuovo tunnel che si stacchi dal corso principale del rio Vernazzola molto più a monte del paese, scaricando direttamente al mare l'acqua e gli eventuali detriti in caso di forti piene. Si tratta di un progetto, però, molto ambizioso e costoso, la cui eventuale realizzazione avverrebbe comunque in un arco temporale molto lungo.

Sono rimasto a Vernazza dal 28 dicembre fino al 1° gennaio, facendo anche un escursione nell'entroterra (descritta nella prima parte) e trascorrendo un bellissimo Capodanno, sicuramente diverso dal consueto, nel tendone in piazza, insieme a circa 150 vernazzesi e ai Vigili del Fuoco, presenti anche sindaco e presidente della Regione, con un discreto corredo di "botti", dei quali non sono in genere un sostenitore ma che in questo caso ho quasi apprezzato come dimostrazione della voglia di "normalità" e di fare festa. Ho osservato un fervore di lavoro, soprattutto nel canale e sulle frane, ben superiore a quello notato il 16 e 17 dicembre, quando la mareggiata aveva fermato i lavori e probabilmente anche dal punto di vista dei fondi disponibili la situazione era più critica. Complici probabilmente anche il periodo festivo e il meteo favorevole, ho visto anche con piacere il paese molto più animato, ho visto con gioia i ragazzi andare a giocare e a prendere il sole sulla "spiaggia nuova", pur essendo la stessa cantiere per i camion che vengono a scaricarvi i detriti, insomma ho visto un paese che reagisce, che vuole lasciarsi al più presto alle spalle questo momento e tornare a essere quella che era prima, uno dei borghi più belli d'Italia, una "perla" amata in tutto il mondo.

Forza Vernazza, il 2012 sarà l'anno della rinascita.

Prima parte:
http://www.meteogiornale.it/notizia/22200-1-vernazza-un-territorio-devastato-ma-tanto-lavoro-e-stato-fatto

Giovanni Staiano - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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