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Neve nella Calza della Befana? Forse sì, ma vediamo dove
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Inverno un po' col contagocce, ma forse la Befana agiterà un po' le acque
Sembrano rafforzarsi le ipotesi evolutive proiettate verso una colata d'aria artica per il periodo dell'Epifania, ma l'ingombro rappresentato dall'anticiclone delle Azzorre, unitamente all'ostacolo orografico dell'Arco Alpino, potrebbero andare a limitare l'ingresso freddo.
L'inverno potrebbe presto pigiare sull'acceleratore L'inizio d'anno nuovo vedrà il sole splendere, ma subito lo scenario atmosferico dovrebbe vivacizzarsi per nuove dinamiche instabili nord-atlantiche. L'aria nord-atlantica non porta mai freddo degno di nota, ma la porta dell'Artico potrebbe spalancarsi qualche giorno più avanti, verso il 6 gennaio. Diciamolo chiaramente, i mal di pancia dell'inverno sono legati all'assenza di situazioni favorevoli a dinamiche nevose, specie al Nord, ma va anche riconosciuto che questa seconda parte di dicembre ha visto prevalere temperature di poco sotto la norma, seppure a tratti legate a predomini di figure anticicloniche.
L'anticiclone delle Azzorre, è sempre lui il problema poiché nelle sue prevalenti distensioni verso il Mediterraneo pone un ostacolo a tratti insormontabile per i passaggi perturbati o per le discese d'aria artica. Il pericolo sussiste anche per il periodo dell'Epifania, momento in cui le mappe stanno elaborando la discesa d'aria artica. Il bordo orientale dell'anticiclone potrebbe infatti lambire l'Italia, costringendo così l'irruzione gelida a deviare in parte verso est, sfogando così i massimi effetti verso i Balcani con la ritornante fredda nord-orientale che andrebbe a coinvolgere più direttamente le regioni del medio versante adriatico e quelle meridionali: ci sarebbe la possibilità (da confermare sulla base delle termiche) di instabilità con possibili nevicate fino a quote basse.
Proiezione dell'altezza dei geopotenziali a 500 hPa e della pressione al suolo stimati per l'Epifania: l'affondo freddo potrebbe sfilare leggermente ad est, interessando in maggiori misura le regioni meridionali e quelle adriatiche, con possibili fugaci nevicate fino a quote basse. Rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
Ecco l'ultimo scenario (delle termiche all'altezza geopotenziale di 850 hPa) ipotizzato dalle ECMWF12Z relativamente all'Epifania: colata artica che entrerebbe con maggiori effetti sul lato centro-meridionale adriatico, con isoterme fino a -4/-5°C. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
Naturalmente, a distanza di una settimana, le tempistiche e il target preciso della colata fredda non possono essere considerati ancora definiti. Vada più o meno a segno, questa discesa artica potrebbe però rappresentare un cambio di marcia almeno parziale dell'inverno, il quale potrebbe pertanto vedere scenari un po' più favorevoli agli scambi meridiani. Vortice polare permettendo...
Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



