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Chiusura d'anno all'insegna di venti violenti e mareggiate
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Sfuriata di vento da nord, prima in Sardegna e poi su parte delle regioni del Centro-Sud. Nord protetto dalle Alpi.
L'aspetto meteo più significativo di questi ultimi giorni del 2011, oltre alle nevicate abbondanti sulle Alpi di confine, sarà più che altro il vento di cui risentiranno diverse zone d'Italia. Attenzione alle mareggiate, che potrebbero essere davvero notevoli soprattutto sulle coste ovest della Sardegna.
L'arretramento ad ovest dell'anticiclone espone l'Italia ai maggiori fibrillazioni e ad un contesto meteo dai connotati maggiormente invernali: ne risentiranno, come già annunciato le Alpi, specie le creste confinali, dove cadrà abbondante la neve accompagnata da raffiche di vento violente. Queste nevicate non creeranno chissà quali disagi, in quanto andranno ad interessare aree prevalentemente disabitate o comunque abituate ai "rigori invernali". Molto più significativo potrebbe essere l'impatto del vento connesso a questo passaggio ciclonico instabile.
Il vento protagonista sarà soprattutto il Maestrale, che sta già sfociando con forza dalla Valle del Rodano verso le coste occidentali della Sardegna. La burrasca è attesa in ulteriore rinforzo nella prima parte di domani, 30 dicembre: tutta l'Isola sarà spazzata dal vento violentissimo e le coste esposte (quelle occidentali, localmente quelle settentrionali) subiranno l'ira del mare che diverrà agitato o grosso, anche per quanto riguarda il tratto delle Bocche di Bonifacio che separa la Corsica dalla Sardegna. L'altezza delle onde potrebbe localmente superare i 6-7 metri, specie al largo.
Mappa speciale che mostra l'altezza e la direzione dell'onda per le ore centrali del 30 dicembre: le colorazioni mostrano la forte mareggiata attesa specie sul Mare di Sardegna. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
Altre zone critiche saranno quelle delle regioni meridionali, dove il vento burrascoso (pur meno violento di quello atteso in Sardegna) da nord o nord/ovest batterà molti tratti costieri, con apice il 31 dicembre. Le zone più battute dovrebbero essere quelle centro-meridionali tirreniche e successivamente con la rotazione dei venti da nord anche la Puglia. Tutta la fascia settentrionale della Sicilia sarà appieno colpita dalle correnti da N/NW il 31 dicembre e proprio nel tratto di mare prospiciente non si escludono onde alte fino a 4-5 metri.
Intensità e direzione dei venti stimati per il mattino del 31 dicembre: la circolazione da nord, in questo frangente, tenderà a colpire più direttamente il Sud e la Sicilia. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
La giornata di Capodanno dovrebbe invece essere ben più tranquilla dal punto di vista del vento. Solo fra Basso Adriatico e Ionio spireranno correnti settentrionali ancora sostenute, più intense sul Canale d'Otranto.
Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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