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Vorrei ma non posso...
12 Commenti » Commenta

Parafrasando un passo di una celebre canzone di Samuele Bersani, esprimiamo quelle che sarebbero le intenzioni di un Inverno che stenta a decollare.

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Tempi addietro scrivemmo un editoriale ove dedicammo ampio spazio al concetto di "pazienza". Una virtù che indicammo come indispensabile per ogni buon meteo-appassionato ed ancor più nella vita di tutti i giorni.

La stagione, fin dagli albori, s'è rivelata timida. S'è detto di tutto: del caldo, delle alluvioni, della siccità, della carenza di neve. E quando si sente menzionare il "Vortice Polare", si pensa a un qualcosa capace di dispensare freddo e gelo da nord a sud. Una falsa credenza, ben nota a chi giornalmente ha a che fare coi vari pattern climatici o più semplicemente con una sana analisi modellistica.

Se l'Inverno non può raggiungerci è a causa dell'enorme palla gelida che gravita al di sopra del 60° parallelo. E' talmente compatta e veloce che induce le correnti d'alta quota a scorrere rapidamente sui paralleli. Quello che in gergo definiamo "flusso zonale", impedisce all'Alta Pressione delle Azzorre qualsivoglia velleità meridiana. Non potendosi spingere a nord, quale soluzione migliore se non quella di distendersi alle nostre latitudini.

Tutti a chiedersi... Ma quand'è che cambierà qualcosa? Beh, noi che abbiamo un po' di dimestichezza coi vari pattern climatici vi possiamo dire che affinché l'impianto circolatorio possa cambiare radicalmente, molti tasselli dovrebbero incastrarsi nel modo opportuno. Se vogliamo che il Vortice Polare venga costretto ad alzare il piede dall'acceleratore, si dovrebbe realizzare un riscaldamento lungo tutta la colonna atmosferica.

Va detto che qualche timido tentativo c'è stato ed è per quello che l'Alta Pressione s'è lasciata scappare piccole incursioni d'aria fredda. E' l'Inverno che prova a bofonchiare, senza tuttavia riuscire ad urlare tutta la sua rabbia. Ma non può rimanere imbrigliato per 3 mesi interi, non sarebbe normale. Qualcuno, però, visto l'andazzo climatico degli ultimi decenni potrebbe obbiettare e chiederci: cosa c'è di normale nel clima odierno?

Rispondere non è per nulla semplice. Tutt'altro. Riteniamo che un cambiamento climatico - a prescindere dalle cause - sia in atto e gli effetti si stiano mostrando nella loro interezza. Non siamo in grado di stabilire se trattasi di "semplice" ciclicità, o se davvero l'uomo sta provocando un qualcosa che potrebbe rivelarsi irreparabile.

Quel che è certo è che l'Inverno ci sta lanciando il suo grido d'aiuto. Saremo in grado di percepirlo?

Ivan Gaddari

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I commenti dei lettori

paolo giorgi ha scritto il 29-12-2011 ore 21:02

@ Sig. Gaudino e agli altri gent.li lettori menzionati. A lei Sig. Gaudino auguro un felice e fruttuoso (specie in senso micologico, se così si può dire) anno 2012, portatore di serenità e, speriamo in campo meteo, di un riallineamento delle stagioni secondo la tradizione dei nostri anni della gioventù. L'avversione all'estate,quella dominata dal mostro anticiclonico sub-tropicale,ci unisce, ma credo ci unisca anche l'amore per la natura(specie i boschi.....) Agli altri cortesi amici, auguro ugualmente ogni bene e felicità per il nuovo anno,auspicando il miracolo (a questo punto è così) di qualche improbabile seria nevicata. In questi giorni non commento per "sopravvenuto scoramento" da alta pressione ! Non c'è più nulla da dire...

Nec ha scritto il 29-12-2011 ore 21:01

si dice che volere è potere. Se si vuole aiutare qualcuno, in questo caso l'inverno, si può fare e si deve fare. Dal mio punto di vista l'uomo incide tanto, troppo, allora, per cominciare bisogna stare molto attenti a ciò che si consuma e non sprecare nulla, poi bisogna faticare, alzarsi e uscire per organizzarsi e iniziare a lottare, ogni istante, a prescindere dal fatto che sia un'eventuale nuova era climatica la responsabile dell'agonia di tanti inverni. Lottare comunque, contro il modo idiota di concepire il rapporto dell'uomo con la natura basato sul saccheggio, sullo sfruttamento delle risorse e degli uomini stessi....

Salvatore Gaudino ha scritto il 29-12-2011 ore 20:20

Alla Sig.Luciana e al Sig.Blizzard:in primo luogo ricambio gli auguri di cuore a due persone competenti e gentili quali le summenzionate.Al Sig.Blizzard aggiungo che,forse,non amo l'inverno per come si manifesta nelle mie zone,secco e sterile,ma che concordo con lui circa l'avversione per l'estate.Auguro ad entrambi e ai Sigg.Giorgi,Marchese,Breglia,Coscap e a tutti i consueti commentatori la serenità e tante certezze per il nuovo anno.Saluti.

depressione d'islanda ha scritto il 29-12-2011 ore 15:51

caro ivan gaddari penso che per il lavoro che lei svolge abbia una laurea in fisica e mi meraviglio che lei pensa che l'uomo sia responsabile dei cambiamenti climatici.L'UNICO REGISTA DEL NOSTRO CLIMA è E SARà SEMPRE SOLO ED ECLUSIVAMENTE LA NOSTRA AMATA STELLA CHIAMATA SOLE!è lui con le sue macchie solari e di conseguenza i campi magnetici a determinare il nostro trend climatico.chiaro???l'uomo incide si e no neanche il 10 per cento..............con stima depressione di islanda

Flavio ha scritto il 29-12-2011 ore 15:51

Giuseppe, in effetti il vortice polare così compatto ha favorito alcuni settori dell'artico. Segnatamente la zona dello stretto di bering, mare di ohotsk e baia di hudson - stratto di davis, dove rispetto all'anno scorso le cose vanno decisamente meglio.

Malissimo, invece, tutto il settore artico europeo, dove il mare di Kara è in una situazione direi autunnale, quasi sgombro da ghiacci, per non parlare di tutto il settore ad ovest della novaja zemlja. Il flusso zonale ha fatto sparire i ghiacci in un settore estesissimo che va dalle svalbard al mare di Kara. Anche il golfo di botnia ha temperature degne di fine ottobre. Insomma, non è che nel nord si stia stappando champagne, siamo a livelli di banchisa inferiori a quelli del 2007... Quest'anno non va bene niente, è un pianto greco!!!

Effetto Albedo ha scritto il 29-12-2011 ore 15:25

Negl'ultimi 5 anni sono già saltati 2 inverni, il 2006/07 e questo, (anche se qualcuno continua a dire che c'è tempo come non si fosse accorto di quello che c'è intorno) in più anche gran parte dello scorso inverno e quello 2007/08 si sono verificati piuttusto amorfi. Credo ci sia abbastanza di cui preouccuparsi....

Blizzard ha scritto il 29-12-2011 ore 15:15

@Sig Gaudino -Commento perfetto come al solito(a parte il non amore per l'Inverno, del resto legittimo come il mio senso di profonda avversione per l'estate ,almeno nelle vesti attuali) Colgo l'occasione di farle tanti Auguri che naturalmente estendo a Tutti Grazie Blizzard-

Simone83 Va ha scritto il 29-12-2011 ore 14:59

Fino al 29 dicembre 2011 alle ore 15.15
direi che è stato un autunno anomalo, ed un inverno modesto..
vedremo se ci saranno cambiamenti!!

luciana ha scritto il 29-12-2011 ore 14:48

buon giorno a tutti! un articolo pieno di saggezza ma......modus in rebus dicevano i latini, cioè noi ci aspettiamo che ogni stagione porti i suoi frutti, ma non l'eccezionalità degli eventi estremi, bensi' la normalità. capisco però che questa parola non offre più il significato originario, le cose normali 10 anni fa ora non lo sono ..allora mi chiedo e le chiedo dott gaddari, ha ancora significato basarsi su dei modelli che forse non rappresentano più la"normalità"a cui eravamo abituati, per fare delle previsioni meteo? grazie se vorrà rispondermi, o meglio scrivere uno dei suoi ottimi articoli sull'argomento. buon anno a tutti del MTG, auguri al gentile sig gaudino

giuseppe ha scritto il 29-12-2011 ore 14:14

più che un commento, una domanda: ma questo vortice polare molto attivo oltre il 60° parallelo, significa che almeno lì l'inverno è particolarmente rigido oppure no??

michele ha scritto il 29-12-2011 ore 13:37

Sinceramente vorremmo aiutarlo ma purtroppo non si può!!!

Salvatore Gaudino ha scritto il 29-12-2011 ore 13:35

Per gli amici del nord spero che si concretizzi il loro giusto desiderio d'inverno.Del resto è logico e necessario che le regioni del nord vivano il clima che spetta loro in questo periodo.Infatti non sono accettabili nè vivibili i continui conati invernali che,a meridione,suscitano notevoli escursioni termiche nell'arco di uno stesso giorno,nè venti di tramontana freddi e sterili.Io non amo l'inverno così come detesto l'estate,ma l'inverno deve pur essere tale,deve manifestarsi,pur con diversa fenomenicità,laddove è necessario.Saluti.P.S.La redazione di MTG fà professionalmente il proprio lavoro:non attribuitele colpe che non ha.