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I passi felpati dell'Inverno: quando il buongiorno NON si vede dal mattino
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Si sta chiudendo il primo mese invernale e finora il vero freddo si è visto solo a sprazzi, con l'Italia che ne ha potuto fortunosamente usufruire. Per il momento gli elementi in nostro possesso non inducono a credere che possano esservi drastici cambi configurativi nel prosieguo stagionale, ma...

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Quale miglior scenario potrebbe essere immaginato dai meteofili amanti del super gelo e della neve? Una casetta in alta montagna sepolta da metri di neve, aria gelida da tagliare a fette e tutto attorno gli alberi, di cui si può intuire solo la forma, letteralmente aggrediti in ogni parte dallo splendido biancore. Qualcuno ha avuto anche la fortuna di vivere scenari così fiabeschi: ci riferiamo alle aree alpine del versante estero e confinali, le più colpite da fenomenali nevicate prenatalizie con le discese di correnti settentrionali, più o meno fredde, che si sono concretizzate a metà mese.

I versanti nord-alpini sono l'esempio di come una stagione può improvvisamente cambiare piega, dopo un lunghissimo periodo davvero eccezionale (fino all'inizio di dicembre) nella quale l'assenza di neve appariva desolante. Le Alpi di confine, così come parte d'Italia, hanno beneficiato al massimo della parentesi relativamente fredda artica dell'ultimo periodo, che ha comunque rappresentato una pura eccezione rispetto al prevalente trend più mite ed anticiclonico che è tornato ora ad imporsi. Ed il vero gelo continua a latitare anche nel Nord Europa, dove fa addirittura molto caldo per il periodo.

Un inizio d'inverno davvero sprint si era avuto nel dicembre 2010: gelo e neve su oltre mezza Europa per alcune settimane sembravano preludere ad una nuova lunga stagione fredda molto favorevole come quella precedente. Invece poi da gennaio qualcosa si è inceppato e l'inverno 2010/2011 era caduto improvvisamente in un letargo da cui non si è più risvegliato, colpa del nuovo trend barico che ha preso vita a seguito delle modifiche di alcuni importanti indici climatici che, in connessione fra loro, hanno inibito le discese artiche facendo prevalere le durature espansioni di figure anticicloniche di matrice atlantica.

Quest'anomalia costante si protrae ancora adesso, infatti vale la pena ricordare che siamo in regime di Niña moderata associata ad una Quasi Biennal Oscillation negativa, fattori che consentono di contenere un po' il riscaldamento globale ma che non appaiono sulla carta così adatti ad "istigare" grandi inverni sul nostro Continente. Inoltre il sole non aiuta, con l'attività che, pur non eclatante, si avvia comunque gradualmente verso i massimi del ciclo 24. Resta però il discorso dello stratwarming tutto da monitorare, da cui potrebbero derivare piacevoli sorprese in merito a possibili disturbi al Vortice Polare che possano preludere a consistenti discese artiche in Europa nel corso del prossimo gennaio.

Non è quindi così importante il modo con cui inizia l'inverno, la meteorologia fa sempre di testa sua ed è imprevedibile: tutto può sempre accadere ed altre volte se ne sono viste delle belle. Chi considera l'inverno già morto e sepolto quasi prima d'iniziare potrebbe pertanto dover cambiare improvvisamente idea: attualmente la stagione è in una nuova fase di "profondo rosso", ma la calma durerà poco e ci sarebbero ancora tutti i tempi per rimediare. Nel passato, più o meno recente, alcuni grandi inverni spesso erano iniziati molto timidamente. Si potrebbero scomodare paragoni illustri persino con il '56 o l' '85, ma effettivamente molto spesso gli inverni decollati alla grande fra gennaio e febbraio sembravano non iniziare mai. La speranza è sempre l'ultima a morire.

Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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I commenti dei lettori

Ojmjakon72 ha scritto il 30-12-2011 ore 19:50

Leggo i commenti per farmi quattro risate. Ci sono i nevofili frustrati che, non potendosela prendere direttamente col tempo, si danno dei corvi a vicenda. Quasi che il meteo fosse lì ad ascoltarli...E' proprio vero, "piove, governo ladro" !

Nix novariensis ha scritto il 30-12-2011 ore 02:23

@ Alberto
Ciao....anch'io sono un frequentatore della Valsesia (Piode)
Quest'anno è un disastro.....mi hanno riferito di una copertura continua solo sopra i 1800 m

alan ha scritto il 29-12-2011 ore 18:00

quando sul polo c'è alta pressione lì c'è più caldo o più freddo del normale?

Alberto ha scritto il 29-12-2011 ore 12:53

Parlando della Valsesia l'inverno 2010/2011 aveva avuto un dicembre molto freddo e a tratti nevoso, un gennaio secco ma freddo nella norma grazie all prima e all'ultima decade, unico flop era stato febbraio con 20 giorni filati di secco e mitezza ;-) per ora questo 2011/2012 mi sembra peggio...siamo già partiti con un dicembre non solo secco ma spesso con massime diurne piuttosto miti...speriamo in un cambio di rotta dopo l'Epifania

VITT ha scritto il 29-12-2011 ore 07:57

poco da commentare, l'inverno non è entrato (da me a Belluno comunque tute le notti sono sotto abbondantemente allo zero) ma praticamente non piove seriamente da fine luglio.....con 2 timidi colpetti a metà settembre e fine ottobre! e fino a metà gennaio nulla si muoverà.....

Lor-gt ha scritto il 29-12-2011 ore 00:27

Inverno morto e sepolto quasi prima di iniziare???
Forse sbaglio... ma a casa mia dell'inverno ne è già passato 1/3... dato che è iniziato il 1 dicembre. E se togliamo le minime (nemmeno troppo basse qui da me in collina piemontese) non sembra nemmeno di essere in inverno.
Natale sembrava Pasqua. Fuori si stava benissimo e il sole era bello caldo!
Aspetterò fiducioso in qualche segno di svolta... ma sta di fatto che per ora le gomme da neve non le ho nemmeno molntate^_^!

Michele ha scritto il 28-12-2011 ore 21:45

Qui a Castiglione del lago prov di Pg l'inverno 2010-2011 è stato di un dicembre scoppiettante tra ondate di supergelo e fasi molto calde per essere dicembre. e un gennaio e febbraio molto anonimi . . Questo 2011-2012 per ora è nella norma belle brinate alla mattina e freddo nella norma speriamo continui.

ALESSANDRO 71 ha scritto il 28-12-2011 ore 21:24

è notte fonda..e lasciamo perdere due eventi definiti in un secolo ...qua ci vogliono i miracoli di dio per fare 20 cm di neve figurarsi un nuovo 1985..
non si tratta di fare i corvi ,ma di non mettere la testa sotto la sabbia

Mauro L. ha scritto il 28-12-2011 ore 21:10

Ma la Siberia che fine ha fatto? L?Italia ne ha bisogno se vuol vedere la neve....quella vera.

Martino65 ha scritto il 28-12-2011 ore 20:42

Noi siamo fiduciosi. A parte i soliti corvi che commentano sempre negativamente gli articoli sugli inverni.