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Freddo in arrivo, ma di quanto caleranno le temperature?
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Tutto pronto per la discesa d'aria artica, se ne potrebbero vedere delle belle

L'aria fredda dilagherà in modo repentino da venerdì sera, propagandosi rapidamente all'intero Paese già nel corso di sabato. Per il toto-nevicate è ancora presto, in quanto l'ingresso artico sul mite Mediterraneo potrebbe generare sorprese fino all'ultimo momento.

Cresce l'attesa per l'irruzione fredda che nel week-end sconvolgerà tutti gli equilibri, dopo una prima metà di dicembre decisamente tiepida e con assenza d'incursioni artiche. Un'anomalia che viene da lontano, ovvero da un autunno caratterizzato quasi costantemente da temperature oltre la norma e da un'alta pressione assoluta protagonista. Già da qualche settimana l'anticiclone ha lasciato il posto a frequenti passaggi atlantici ed ora si avvicina il momento in cui le prime folate artiche irromperanno sulla scena mediterranea.

Molto difficile al momento valutare le ripercussioni di quest'entrata fredda, anche se a grandi linee sembrano le regioni centro-meridionali quelle più soggette ai contrasti che matureranno con la genesi di una figura bassa pressione, mentre il Settentrione dovrebbe restare decisamente più al riparo, come accade sempre nelle dinamiche invernali segnate dalla circolazione da nord. Si può al momento stimare il calo termico: va detto che la parte più consistente dell'aria gelida si bloccherà a ridosso delle Alpi e quella che entrerà sul Mediterraneo (attraverso la Valle del Rodano e la porta della Bora) sarà più fiacca.

immagine 1 del capitolo  del reportage 22065

Le termiche ad 850 hPa stimate dal modello MTG-LAM per la notte fra sabato 17 e domenica 18 dicembre: tutta l'Italia verrà raggiunta dall'isoterma 0°C, ma quelle inferiori ai -5 in questo frangente resteranno relegate a ridosso dell'Arco Alpino. Rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo

Rispetto allo scenario attuale per sabato si potranno perdere, a circa 1500 metri d'altezza, dai 5 agli 8 gradi, mentre per domenica la flessione termica si rafforzerà ulteriormente: l'approfondimento di un vortice di bassa pressione (da confermare) sul Tirreno Meridionale andrebbe ad incrementare il richiamo freddo in particolare lungo le regioni del medio versante adriatico, dove la portata del calo termico supererebbe i 10 gradi con eventuale prospettive nevose fino a bassa quota.

immagine 2 del capitolo  del reportage 22065

Variazione termica all'altezza geopotenziale di 850 hPa stimata per sabato 17 dicembre dal modello GFS rispetto al contesto attuale. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo

immagine 3 del capitolo  del reportage 22065

Variazione termica all'altezza geopotenziale di 850 hPa stimata per domenica 18 dicembre dal modello GFS rispetto al contesto attuale: su parte delle regioni adriatiche potrebbero aversi oltre 10 gradi in meno. Fonte http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo

Dobbiamo comunque andare con i piedi di piombo: le corse modellistiche propendono per continue varianti, la dinamica artica non sarà certo immune da sorprese, considerando che è la prima di rilievo della stagione che si imbatterà su mari ancora relativamente caldi. Al momento restano molto incerte anche le possibilità che il freddo possa protrarsi per il week-end natalizio ed oltre: sarà un estenuante braccio di ferro fra l'anticiclone e la saccatura artica.

Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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I commenti dei lettori

sandro ha scritto il 14-12-2011 ore 22:13

In Abruzzo quanto nevicherà??? e quali sono le zone più colpite??

sergio sassari ha scritto il 14-12-2011 ore 20:28

sbaglio,ma mi sembra che in sardegna arrivi il freddo???